facebook twitter rss

Scattano denunce e allontanamenti
anche per le lucciole ‘comunitarie’,
la polizia passa al setaccio le zone industriali

sabato 1 aprile 2017 - Ore 11:32
Print Friendly, PDF & Email

di Giorgio Fedeli

Controlli a tutto campo della polizia. Dalle 19 di ieri sera, e fino alle 7 di questa mattina, la polizia del commissariato di Fermo, con l’ausilio dei colleghi del reparto prevenzione crimine di Pescara e della Mobile di Ascoli Piceno, sono tornati in strada. Uno schieramento massiccio con oltre 30 agenti schierati e, con in testa, il dirigente del commissariato di Fermo, Leo Sciamanna. Due gli obiettivi: antiprostituzione e controlli contro i furti e i reati predatori. Non solo in appartamento. Nell’itinerario della polizia, ieri sera, anche le zone industriali di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Fermo. I poliziotti, infatti, hanno pattugliato la costa, da Pedaso a Porto Sant’Elpidio, in questo caso concentrandosi sulle “lucciole” ma si sono anche spinti nel primo entroterra, ossia nelle zone industriali come quelle di Fermo e di Casette d’Ete. Morale della favola: raffica di identificazioni, di controlli. E anche di allontanamenti e denunce. Partiamo proprio da questi ultimi, mirati alle prostitute: nel “mirino” cinque rumene. Una di loro, infatti, è stata pizzicata a Porto Sant’Elpidio, Comune dal quale era stata già allontanata. E così per lei è scattata la denuncia. Altre quattro ragazze, invece, sono state allontanate poichè irregolari. Rumene irregolari. Ma non sono comunitarie, si penserà? Corretto. Ma anche loro, per essere presenti in Italia devono assolvere delle procedure amministrative. E questo, evidentemente, alle ragazze mancava. La polizia, come se non bastasse, ha elevato 12 contravvenzioni per violazione del regolamento in vigore a Porto Sant’Elpidio, legato agli abiti succinti lungo la pubblica via. Insomma la polizia, dal momento che la prostituzione non è reato, sta applicando tutte le norme amministrative per contrastare il fenomeno del meretricio. E con risultati evidenti. In termini di controlli contro i reati predatori alla casella furti spicca un rassicurante “zero”. La polizia, nel corso della nottata, e con un “occhio di riguardo” per il rione di Lido Tre Archi, ha identificato ben 100 persone e controllato 54 veicoli. Insomma un territorio passato al setaccio con un messaggio sempre più forte alla criminalità: nel Fermano il commissariato non abbassa la guardia, anzi preme sull’acceleratore della prevenzione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X