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Diego Della Valle e Neri Marcorè
tra i 25 volti per rilanciare le Marche

lunedì 3 aprile 2017 - Ore 19:09
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La presentazione della campagna di comunicazione “ViviAmo le Marche”

 

L’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni

 

Venticinque volti noti che vivono nelle Marche o le amano da sempre. La Regione ricomincia da qui per rilanciare il turismo, in grave difficoltà dopo il sisma. Per il Fermano spiccano i volti dell’imprenditore Diego Della Valle, con le parole “la mia vita è in giro per il mondo ma le Marche sono la mia casa” e dell’attore Neri Marcorè che afferma “Sono nato e cresciuto nelle Marche. E’ la mia vita, la mia terra. Se le conosci, le ami. Se non le ami è perché ancora non le conosci”.

Ci sono poi il tenore Andrea Bocelli, lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, l’allenatore Roberto Mancini, il musicista Raphael Gualazzi. E Elda, Donatella, Simonetta e Orietta Varnelli, i campioni olimpici Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e Yuri Chechi, il campione del mondo Gianmarco Tamberi, il critico Vittorio Sgarbi, gli attori Lucia Mascino e Cesare Bocci, gli chef Cedroni e Uliassi. Ognuno associato a un luogo chiave del panorama naturale e culturale della regione che parla al plurale ma che alla fiera di Milano punta sulla compattezza di intenti e di immagine.

Nella brochure “ViviAmo le Marche”, presentata oggi alla Bit di Milano, il gioco di parole è semplice e subito svelato: “un’unica campagna di comunicazione che fonde le eccellenze umane, culturali, artistiche, architettoniche, pesaggistiche, enograstronomiche, sportive ed economiche della nostra regione”, dice palazzo Raffaello in una nota. Ambasciatori più che testimonial, per due anni i personaggi che hanno scelto di aderire alla campagna lo faranno a titolo gratuito. L’idea, dice a Milano l’assessore al Turismo Moreno Pieroni, “si evolverà poi in un progetto più globale che comprenderà le donne e gli uomini delle Marche che con i loro piccoli e grandi successi, saranno il simbolo di una vitalità che unisce i giovani e i meno giovani per confermare quel plus valore caratterizzante le Marche: saper coniugare tradizione e innovazione, passione e laboriosità”. Soprattutto dopo il sisma.

 

La tavola rotonda “Voglia di ricominciare”

Anche se il terremoto, ha detto Pieroni durante la successiva tavola rotonda “Voglia di ricominciare”, non va nascosto: “Il turismo stava cambiando già prima ma ora l’evoluzione degli eventi può far cambiare orientamenti e potenzialità progettuali. L’importante è che le Marche sono e restino un sistema unico e non parcellizzato”. Con lui anche l’assessore alla Cultura e vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde che ha ricordato che “il terremoto di ha permesso paradossalmente di apprezzare di più la bellezza che ci circonda per il timore di perderla”. Il rettore di Unicam Flavio Corradini ha invitato anche a ricostruire meglio di prima: “Si può fare con parametri di rispetto della storia ma con metodiche da futuro. Così si creeranno flussi turistici che avranno come curiosità quella di vedere come sono stati ricostruiti bene quel luoghi”. Anche Fabio Renzi, segretario generale della fondazione Symbola ha ricordato che “la sfida è pensare a spazi nuovi, è un ritorno al futuro dotando il sistema degli Appennini di servizi avanzati”.

I volti della campagna sono: Giancarlo Basili, Emanuele Birarelli, Cesare Bocci e Daniela Spada, Moreno Cedroni, Maurizio Compagnoni, Jury Chechi, Chiara Daraio, Elisa Di Francisca, Juan Diego Florez, Raphael Gualazzi, Roberto Mancini, Neri Marcorè, Mario Martone, Lucia Mascino, Antonio Paolucci, Tullio Pericoli, Giuseppe Piccioni, Vittorio Sgarbi, Giampiero Solari, Gianmarco Tamberi, Mauro Uliassi, Elda, Donatella, Simonetta, Orietta Varnelli.


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4 commenti

  1. 1

    Orgoglioso di essere Marchigiano come voi due!!!!!!!!!!

  2. 2
    Gianluigi Rocchetti via Facebook il 3 aprile 2017 alle 21:34

    Perché noi che facciamo le robe….sappiamo fare anche le cose…..!!!!

  3. 3
    Marco Iagatti via Facebook il 3 aprile 2017 alle 23:28

    Ma perché non rilanciano seriamente il turismo con i collegamenti ferroviari è uno scandalo che i treni da Milano fermano solo a Pesaro e Ancona senza poi trovare coincidenze con i regionali!!!

  4. 4
    Carlo Zurloni via Facebook il 4 aprile 2017 alle 7:41

    PERCHÉ non fanno piste ciclabili , PERCHÉ non mettono a posto le strade pubbliche, PERCHÉ ad Aprile in Spagna è pieno di turisti e gli hotel e camping sono pieni ?

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