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Il Gruppo Giovani San Domenico e la scoperta del volto santo di Manoppello

ESPERIENZE - Il racconto di un pomeriggio trascorso visitando il santuario in provincia di Pescara
lunedì 3 aprile 2017 - Ore 14:19
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Un pomeriggio inaspettato, accolto a “scatola chiusa”, che si è rivelato un bel momento da conservare gelosamente. Con questa frase può essere riassunta l’esperienza vissuta dal gruppo “giovani.ssimi” (giovani e giovanissimi) della parrocchia di San Domenico di Fermo lo scorso sabato 24 marzo. Un pellegrinaggio che, su invito del parroco don Michele e degli educatori Giulio, Cecilia, Claudio e Michele, è diventato un articolo di tutto il gruppo col quale raccontare una bella esperienza di fede vissuta insieme.

Il pellegrinaggio del 24 marzo arriva a conclusione di un percorso vissuto nei venerdì precedenti ed avente come centro la figura di Gesù.

“L’idea – ci dice don Michele – era quella di raggiungere il Santuario del Volto Santo di Manoppello e, di fronte al viso di Gesù, farsi una chiacchierata con Lui per poi prendersi un impegno concreto utile a far crescere l’amicizia fra Gesù ed i giovani e giovanissimi”.

Così è stato: in accordo con gli educatori, i diciotto giovani che hanno partecipato, sono stati prelevati all’uscita della scuola (o da casa per gli universitari) ed insieme si è fatto pranzo al Mc Donald’s di Porto San Giorgio, in un clima di serenità e divertimento. Poi si è partiti alla volta di Manoppello, in provincia di Pescara, ma i giovani soltanto al momento dell’arrivo hanno scoperto la meta del pellegrinaggio.

“Scesi dalle auto, siamo entrati nel santuario – racconta uno dei ragazzi – e siamo subito saliti sulla scala che porta al reliquiario in cui è conservato il telo con su impresso il volto santo”.

“Un telo che ha attirato davvero molto la nostra attenzione e curiosità – racconta un altro giovane del gruppo – perché è molto sottile, quasi trasparente, con su l’immagine di un volto achiropito (non dipinto da mano d’uomo, come ci hanno spiegato)”.

“Scesi dalla scala – continua una giovane – abbiamo assistito alla spiegazione della guida, la quale ci ha aiutato ad approfondire le informazioni sul volto santo di Manoppello anche attraverso la sovrapposizione dello stesso al volto della Sindone di Torino e al telo conservato ad Oviedo. Poi è stata la volta della messa, alla fine della quale ci siamo fermati su di un prato per un momento di catechesi: è stata l’occasione per riflettere di nuovo sulla figura di Gesù, scoprendo sempre più la Sua vera identità”.

La catechesi si è conclusa con la richiesta di un impegno: capire cosa fare per crescere nell’amicizia con Lui attraverso una azione concreta. Scelta l’azione, i ragazzi sono rientrati nel santuario per confermare l’impegno di fronte al volto santo. Prima di andare via, non è mancato il momento di svago attraverso una partita a pallone improvvisata sul parcheggio vicino al sagrato della Chiesa e l’immancabile momento della foto di gruppo.

“Una bella esperienza – dicono i ragazzi – che ci ha aiutati a riflettere, farci qualche domanda in più, crescere nella nostra amicizia con Gesù”.


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