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Parco della Rimembranza per tutti: progetto del “Carducci-Galilei” vince un premio nazionale

FERMO - Il progetto sul parco della Rimembranza di Fermo sviluppato da studenti dell’ITET “Carducci-Galilei”. è risultato vincitore del premio nazionale organizzato dall'ente Fiaba
martedì 4 aprile 2017 - Ore 14:46
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di Alessandro Giacopetti

Il parco della Rimembranza situato accanto al Girfalco di Fermo è stato oggetto di un progetto sviluppato da un gruppo di studenti dell’ITET “Carducci-Galilei”. Con lo slogan “riqualificare per ricordare” il progetto è risultato vincitore del secondo premio nazionale del concorso “i futuri geometri progettano l’accessibilità”, organizzato dall’ente Fiaba. La presentazione è avvenuta oggi presso l’aula magna dell’istituto fermano in viale Trento. Presenti gli allievi delle classi quarte e quinte del corso geometri, alcuni dei quali hanno spiegato il progetto.
Ogni albero del parco della Rimembranza reca il nome di un cittadino fermano caduto durante la Prima Guerra Mondiale, e ciò rende il luogo un simbolo destinato a perpetuare la memoria del tragico evento storico. Il parco è stato separato dalla vicina villa Vinci dalla costruzione di un muro. E’ anche vicino al Conservatorio di musica Pergolesi, frequentato sia da giovani del Fermano che provenienti dal resto d’Italia e dall’estero. Quest’ultimo è stato uno dei punti di forza del progetto. I ragazzi hanno spiegato che per valorizzare il luogo quindi è stato fondamentale percepirne il valore e restituirgli interesse soprattutto per le nuove generazioni. I punti di forza del progetto ha puntato sul panorama, sulla funzione di memoria storica: come? Con la creazione di oggetti e percorsi fruibili all’interno del parco, la valorizzazione del punto panoramico con progettazione di un punto di ristoro, l’utilizzazione della pendenza del terreno per il posizionamento di palchi e sedute per realizzare un auditorium all’aperto collegato alla attività musicale all’aperto del vicino Conservatorio, la valorizzazione del muro contro-terra al confine con la villa Vinci al fine di creare un percorso-mostra all’aperto collegato alla particolare parete che possa divenire un naturale luogo espositivo facilmente percorribile grazie alla particolare pendenza che non supera l’8%. Il focus è stato quindi quello dell’accessibilità per tutti e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Alla presentazione sono intervenute alcune autorità locali. Il consigliere Stefano Pompozzi per la Provincia di Fermo ha sottolineato che nel progetto “c’è l’aspetto scolastico di formazione, c’è la vicinanza del Collegio dei Geometri e della componente tecnica che sottolinea il passaggio tra mondo della scuola e mondo del lavoro, c’è la componente sociale: quindi è una bellissima cosa. Questa è la strada cui deve tendere l’istruzione superiore.

Ingrid Luciani, assessore comunale di Fermo ai Lavori Pubblici ha aggiunto: “il parco della Rimembranza rappresenta molto per Fermo. Io, in accordo con l’assessore Scarfini alle Politiche Giovanili e al sindaco Calcinaro, ho dato suggerimenti per lo sviluppo di un ulteriore progetto relativo all’accesso all’area verde dell’ex COPS situato a Rione Murato. Dall’anno scorso attraverso un accordo, il Comune di Fermo ha in affitto l’area per nove anni. Dai residenti di Rione Murato è arrivata la sollecitazione per migliorare l’accesso alla relativa area verde che nel quartiere manca. Quindi mi farebbe piacere se fosse questo il prossimo progetto scelto dalla scuola.
Secondo Alberto Scarfini, assessore alle Politiche Giovanili, “con questi progetti gli studenti fermani si riappropriano della città dove studiano come anno fatto per il parco della Rimembranza”.

La professoressa Cristina Corradini, dirigente dell’ITET Carducci Galilei di Fermo l’ha definito “un progetto in sintonia con i bisogni del territorio. Quando una scuola vince un premio nazionale significa che la parte teorica ha avuto applicazione nella pratica e ha aiutato il territorio a migliorarsi”.

E’ la professoressa Paola Puggioni la referente del progetto: “E’ il terzo anno che presentiamo un progetto in collaborazione con l’ente di formazione Fiaba rappresentato oggi qui dal presidente, dottor Trieste, in sinergia con Comune e Provincia di Fermo e Collegio dei Geometri, che è stato fondamentale per avere professionisti al nostro fianco. Grazie a Fiaba per aver istituito un concorso che la scuola è riuscita a vincere con questo progetto su cui gli studenti si sono impegnati. Il 2 giugno, giorno di festa, ad esempio, lo hanno passato a realizzare il video del progetto”. Il video è stato poi proiettato al termine dell’incontro di oggi nell’aula magna della scuola.
Tiziano Cataldi, presidente del Collegio Provinciale dei
Geometri di Fermo ha spiegato: “collaboriamo con le scuole in diverse iniziative tra cui questa. L’anno scorso sono state 51 le scuole italiane partecipanti, i cui progetti sono stati presentati tutti a Roma. Obiettivo: mostrare l’aspetto pratico della scuola e il percorso di crescita personale che vogliamo che sia acquisito dagli studenti che intendono diventare geometri. Ciò è possibile attraverso il recupero di luoghi dove viviamo tutti i giorni. In passato ci siamo occupati del percorso esterno alla pista di atletica di Fermo, oggi del parco della Rimembranza, domani inizieremo a lavorare sull’area verde dell’ex COPS”. “I ragazzi si sono impegnati e hanno lavorato sul serio con energia”, ha stigmatizzato Laura Strappa, docente del Liceo Classico Annibal Caro e autrice del libro Il Parco della Memoria. Inoltre sono intervenuti Giuseppe Catalini, socio fondatore dell’associazione Zero Gradini, ex studente di Ragioneria e ora presidente del Consiglio Comunale di Porto San Giorgio che ha sintetizzato: “5 anni fa abbiamo iniziato un percorso per l’abbattimento delle barriere architettoniche utile a anziani, mamme con passeggini, disabili, bambini. E’ una agevolazione e un segno civiltà per tutti, come ad esempio l’accesso al teatro sangiorgese, le tribune dell’area Europa o la modifica di alcuni marciapiedi che risultavano per i disabili, barriere insormontabili. Lo abbiamo fatto in collaborazione con l’associazione Zero Gradini per Tutti, guidata da Pasqualino Virgili, qui presente oggi”.
E’ stato infine Giuseppe Trieste, presidente Fiaba onlus, a piegare che questo “è un lavoro partito 5 anni fa, coinvolgendo gli studenti di istituti superiori, facendogli fare pratica prima del conseguimento del titolo di studio. Puntiamo a creare qualità percepita dai cittadini nel territorio, rendendo fruibili a tutti strutture ristrutturate. Siamo anche ente di formazione riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca.


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