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La Monterubbianese non vuole
arrendersi e sogna i playoff

SECONDA CATEGORIA - Quattro finali da non fallire e poi sperare affinché il Petritoli non aumenti il suo vantaggio sulla Mariner a +10, che annullerebbe i playoff. La squadra di Romanelli ha dunque il destino nelle sue mani, ma anche in quelle dei cugini biancoverdi
mercoledì 5 aprile 2017 - Ore 18:21
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Francesco Romanelli, tecnico della Monterubbianese

MONTERUBBIANO – A quattro gare dal termine del campionato, il girone G di Seconda categoria sembra oramai un affare chiuso. In testa la capolista Piane di Montegiorgio ha sette punti di vantaggio sul Petritoli e a meno di apocalittici colpi di scena è destinata a laurearsi campione. Il Petritoli dal canto suo è a +16 dal quinto posto, ha già in tasca la finale playoff, ma proverà ad evitare anche quella, visto il margine di otto punti che la separa dalla Mariner terza della classe.

Chi spera che ciò non avvenga è la Monterubbianese di mister Francesco Romanelli, attualmente quinta in classifica ad una sola lunghezza dal quarto posto, che crede nell’impresa di agganciare i playoff per continuare a sognare la promozione.

Mister, si aspettava di ritrovarsi nella parte alta della classifica a questo punto della stagione o gli obiettivi iniziali erano altri?

“Il nostro obiettivo quest’anno era di rimanere protagonisti fino alla fine, a differenza dell’anno scorso in cui troppo presto eravamo fuori da tutto. Per ora ci stiamo riuscendo, anche se guardando indietro c’è il rammarico per aver potuto fare qualcosa in più”.

Cosa pensa che sia mancato alla Monterubbianese?

“C’è mancato un pizzico di continuità e cinismo in più, soprattutto nelle partite sulla carta “semplici”, oltre ad una maggiore capacità di trasformare in gol la grande mole di gioco che produciamo in ogni partita”.

I numeri parlano di una squadra che in casa ha perso una sola volta, mentre in trasferta sono arrivati 7 ko, quanto ha contato per voi il fattore campo?

“Sinceramente non credo sia una questione di fattore campo quanto di personalità e di caratteristiche di gioco. Molto spesso abbiamo tenuto il pallino in mano anche in campo avversario, senza segnare, il problema è che fuori casa magari il gol lo prendi con più probabilità. Nelle ultime due trasferte, ad esempio, abbiamo preso gol sia a Cossignano, che ad Acquaviva sugli unici tiri in porta subiti, per contro abbiamo realizzato una sola rete gol nonostante le numerose e nitide occasioni create”.

Il quinto posto non basta per raggiungere i playoff, prima serve superare il Torrione, che vi distanzia di un solo punto e col quale avete un calendario molto simile, poi toccherà sperare che la Mariner non si distanzi ulteriormente dal Petrioli…

“Il calendario, nonostante la prevalenza di partite casalinghe, è tutt’altro che facile. Inutile nascondersi, noi dobbiamo vincere tutte le sfide, a cominciare da quella di sabato contro la capolista, che reputo la migliore squadra sotto tutti i punti di vista e che sta strameritando la vittoria finale. Abbiamo grandissimo rispetto per tutti, ma se vogliamo ancora sperare in qualcosa di concreto dobbiamo raccogliere ognuno dei 12 punti a nostra disposizione e andremo in campo per questo. Se dovessimo riuscire nell’impresa di agganciare i playoff, credo senza dubbio, che incontreremo la Mariner in quanto il Petritoli andrà direttamente in finale, sperando che non allunghi ancora annullando di fatto le nostre speranze”.

Matteo Achilli

 

 


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