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Elezioni, Marinangeli presenta
la sua “Noi Sangiorgesi”,
ecco i nomi in lista

sabato 8 aprile 2017 - Ore 11:58
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di Sandro Renzi

Si chiama Lista Noi Sangiorgesi ed è la prima compagine presentata ufficialmente dal candidato sindaco Marco Marinangeli pochi minuti fa. Sullo sfondo del simbolo il mare ed in primo piano un drago verde trafitto da San Giorgio a cavallo. Sedici i componenti: Sei donne e dieci uomini.

Ecco i nomi: Angelita Angelini, Mery Biccirè, Marco Bracalenti, Roberta d’Amore, Francesco Del Prete, Fausto Ferranti, Paolo Intorbida, Sergio Lupi, Giulia Marinangeli, Saverio Nunzi, Roberto Pompei, Andrea Scartozzi, Maria Luisa (detta Susy) Romagnoli, Arturo Vagnoni, l’ex assessore Mery Vitturini, Andrea Zega. “Affronteremo la campagna elettorale con mezzi risicati ed avere questa sede in viale Don Minzoni è motivo di orgoglio. Dobbiamo porci come coloro che non devono essere mai ricattati da nessuno. Secondo motivo per cui ritengo di non dover spendere troppi soldi in questa campagna è per avere rispetto delle famiglie di chi a Porto San Giorgio vivono tra difficoltà economiche. Il nostro obiettivo sarà il ballottaggio”. queste le prime parole del candidato Marinangeli.

E’ carico, dunque, il candidato sindaco Marco Marinangeli. Tolta la giacca e accorciate le maniche della camicia bianca, prima di lanciarsi sul programma elettorale, sgombra il campo da alcuni voci che circolano per la città e lo riguardano da vicino e che lo vorrebbero vicesindaco in caso di vittoria di Agostini . “Non abbiamo fatto e non faremo accordi con gli altri candidati sindaco tanto meno con Andrea Agostini –chiarisce- non abbiamo padroni. Nessun accordo con Agostini lo ribadisco. A lui ed a Loira siamo alternativi”. Ed è proprio a quest’ultimo che si riferisce per prima cosa. “Il mio attacco non sarà sulla persona dell’attuale sindaco ma sulla qualità delle scelte che andremo a fare per Porto San Giorgio. Dobbiamo chiederci se in questi cinque anni la città sia migliorata o peggiorata. I risultati sono sotto agli occhi di tutti. Commercio e turismo sono affondati. La città non ha più una sua identità. Dobbiamo anzitutto recuperare la fiducia dei sangiorgesi e uscire dall’immobilismo in cui siamo finiti”. Quindi l’affondo verso l’ex primo cittadino insieme al quale Marinangeli amministrò la città in veste di assessore all’urbanistica. “Il nostro no è rivolto non alla persona Agostini ma a chi ha avuto la possibilità di amministrare con una maggioranza schiacciante ed una forza elettorale. Qualcosa però non ha funzionato e la maggioranza gli si è rivolta contro. L’operazione di Agostini scaturisce allora da una battaglia personale e non politica accompagnata dalla decisione di partiti che non hanno più un’anima a Porto San Giorgio, ormai dilaniati, che da Ancona e Sant’Elpidio a Mare hanno deciso di appoggiare Agostini. Una coalizione confusionaria ed il caso Sprar ne è una dimostrazione tra chi lo vuole chiuso e chi dice che resterà aperto. Nel 2012 gli elettori insomma si sono già espressi tra Loira ed Agostini. Adesso le cose sono cambiate”. Il candidato sindaco, che annuncia di aver chiuso ormai anche la quarta lista civica che lo appoggerà insieme alla Lega Nord, entra quindi nel merito di alcuni punti del programma. “Non saremo il partito delle tasse che aumenta l’imposta sui rifiuti a due mesi dalle elezioni. Non saremo quelli del T-red, un vero e proprio agguato per le tasche dei sangiorgesi, basti pensare che in sei mesi sono state elevate multe per 303mila euro e la cosa più grave è che 13 mila euro finiranno nelle casse di una ditta privata” prosegue Marinangeli. Tocca tutti i campi ed i settori. Compreso l’affaire dragaggio “gestito in maniera fallimentare – rilancia – il nostro impegno sarà quello di impedire che a causa dell’insabbiamento del porto i pescherecci sangiorgesi debbano migrare in altri approdi”. E poi un occhio di riguardo alle realtà sportive ed associative, potenziamento dei servizi per gli anziani over 65 che vivono da soli, più centri di aggregazione per i ragazzi, commercio e turismo da rilanciare. Ma anche riqualificazione urbana partendo dal lungomare “che va riprogettato” spiega Marinangeli. E rispunta pure l’idea di un centro congressi, proposta che aveva spostato anche l’Ataf lo scorso anno. E se il ballottaggio resta l’obiettivo della coalizione civica di Marinangeli “di area centrodestra con il supporto della Lega Nord”, realisticamente, anticipa anche quello che potrebbe essere in caso di sconfitta il suo atteggiamento in Consiglio. “Faremo un’opposizione costruttiva senza sottrarci al confronto, non ci appartiene infatti un’amministrazione fatta di esposti e ricorsi in Procura”. Ma un sassolino dalle scarpe Marinangeli se lo vuole togliere. “Non deve più accadere che persone vicine a qualche altro candidato sindaco chiamino i nostri candidati per tentare di strapparceli” avverte. Alla fine è don Francesco Monti a benedire sede e candidati. “Trovare i preti che ci mettono la faccia per benedire un partito o una sede non è facile” chiosa con una battura lo stesso don Francesco. 

 


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