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Anche l’Incoronazione della Vergine del Crivelli protagonista a Roma

martedì 11 aprile 2017 - Ore 12:23
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Anche il Sindaco, Alessio Terrenzi, ha preso parte all’inaugurazione della mostra “Dai Crivelli al Rubens, tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio”, presso la sede espositiva dei Musei di San Salvatore in Lauro, Roma. Si tratta di una esposizione articolata in due sezioni, una con opere seicentesche tra le quali l’Adorazione dei Pastori di Rubens proveniente dalla Pinacoteca Civica di Fermo, la pala di Pietro da Cortona della chiesa di San Salvatore in Lauro e quella del Baciccio proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine a Fermo; l’altra con opere rinascimentali di Carlo e Vittore Crivelli, di Pietro Alemanno, Giuliano Presutti e Ottaviano Dolci provenienti da piccoli centri come Massa Fermana, Falerone, Sant’Elpidio Morico, Montefortino e Monte San Pietrangeli. La mostra resterà allestita fino al 9 luglio, occasione unica per scoprire i tesori della terra fermana nell’ambito di un’esposizione che, guardando al passato che arriva dalle opere, apre le porte al futuro: un futuro fatto di ripresa per quelle terre che sono state messe in ginocchio dagli eventi sismici del 2016 e che guardano avanti con fiducia. 
“A Roma è in mostra il Crivelli che è stato magristralmente restaurato da Intesa San Paolo, che ringrazio, in occasione del progetto Restituzioni attuato nel 2016 – dice il Sindaco Terrenzi, presente alla mostra assieme al Sindaco di Fermo e ai colleghi degli altri Comuni fermani interessati dall’evento – Un restauro, questo, che ha permesso di studiare l’opera in ogni minimo particolare e che l’ha poi vista in mostra a Milano prima della tappa romana. Con la mostra che è stata inaugurata ieri, questa opera torna ad essere visibile dopo quasi sei mesi di stop per via di lavori che hanno interessato la pinacoteca civica: lavori, quelli realizzati nella nostra pinacoteca, concordati con la Soprintendenza per la sistemazione della sala in cui mettere in mostra il Crivelli ed ai quali si è sommato un intervento per la realizzazione di un servizio igienico al piano terra. Servizio che mancava. Terminati tali lavori, purtroppo, a seguito del terremoto, dai sopralluoghi effettuati nel dopo sisma, è risultato che la pinacoteca potrà essere riaperta solo dopo aver effettuato degli ulteriori lavori che gli uffici, insieme a coloro che hanno fatto i sopralluoghi stessi, stanno valutando. Ringrazio il dott. Claudio Maggini che ha curato la parte quattrocentesca nel progetto scientifico assieme a Stefano Papetti. Grazie alla loro sensibilità ed attenzione siamo in questo periodo a Roma, con questa meravigliosa opera che non passa di certo inosservata agli occhi dei visitatori”.


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