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Controllo del vicinato, bene il primo incontro: “Avanti con il coinvolgimento dei quartieri”

PORTO SANT'ELPIDIO - Ieri il primo appuntamento con i presidenti dei quartieri della città. Nulla a che vedere con le ronde: "Si tratta di un progetto che serve a fare squadra tra quelli che sono i vicini e i residenti di un certo quartiere per controllarsi e supportarsi a vicenda"
martedì 11 aprile 2017 - Ore 12:06
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Primo incontro dedicato al controllo del vicinato, ieri sera, a Villa Baruchello. Un progetto voluto dal sindaco Nazareno Franchellucci che presto si estenderà a tutta la città. All’incontro di ieri sera, oltre al primo cittadino, erano presenti l’assessore alla Sicurezza Carlo Vallesi, l’assessore Annalinda Pasquali e altri rappresentanti del consiglio comunale.

Un momento rivolto ai presidenti delle associazioni di quartiere, in cui Paolo Ruotolo membro del comitato esecutivo nazionale per il controllo del vicinato ha illustrato tutti i dettagli dell’iniziativa. 

Una riunione iniziale che abbiamo voluto rendere aperta a tutta la città per favorire un coinvolgimento maggiore – spiega l’assessore Vallesi – il sindaco ha creduto in questo progetto che nulla a che vedere con il discorso delle ronde o del pattugliamento del territorio. Non si chiederà nulla di tutto ciò ai cittadini. Si tratta di un progetto che serve  invece a fare squadra tra quelli che sono i vicini e i residenti di un certo quartiere per controllarsi e supportarsi a vicenda ed avvertirsi vicendevolmente nel momento in cui si nota qualcosa di sospetto”.

Vallesi spiega come funziona:”Nessuno conosce meglio di noi il proprio quartiere. Le forze dell’ordine svolgono il loro lavoro di pattugliamento ma solo i residenti si possono accorgere di qualche auto estranea o di una persona non del posto in atteggiamenti sospetti.  Vengono creati dei piccoli gruppi di 15/20 persone e viene nominato un coordinatore rappresentato da una figura di fiducia. Gruppo Whatsapp ma anche telefonico per non escludere i più anziani. Il coordinatore valuterà la segnalazione. Se ovviamente ci si trova di fronte ad un reato evidente si può chiamare direttamente il 112 o 113 mentre nel dubbio sarà il coordinatore a valutare la cosa e, nel caso, sottoporre la segnalazioni a polizia o carabinieri”.

Un progetto che sta funzionando nelle realtà in cui è partito e che l’amministrazione comunale elpidiense, con l’aiuto dei presidenti dei vari comitati di quartiere, cercherà di mettere in atto.

 

 

incontro forza


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1 commento

  1. 1

    Mi auguro. Chi governerà S Elpidio a m.i prossimi 5 anni..lo applichi anche nel nostro territorio)))

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