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Sarnano, nuova materna
pronta per settembre

RICOSTRUZIONE - Al via i primi di maggio i lavori per il progetto finanziato dal Friuli per 2 milioni e mezzo di euro. Il sindaco Ceregioli: "La scuola sarà realizzata con i massimi criteri di sicurezza e di efficienza energetica". Il Comune vuole realizzare ex novo anche le medie
martedì 11 aprile 2017 - Ore 17:37
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La scuola materna che sarà demolita

Il progetto per la nuova scuola materna di Sarnano

 

Due livelli in cemento armato, copertura in legno, impianto geotermico e pannelli solari per dare energia pulita a 1300 metri quadri con i più alti standard antisismici. A Sarnano grazie al finanziamento e al progetto del Friuli, la nuova scuola materna si pensa in grande. Inizio dei lavori fissato per l’8 maggio e consegna prevista in 116 giorni, in anticipo anche rispetto all’inizio del prossimo anno scolastico. «L’inizio dei lavori di demolizione del vecchio edificio – dice il sindaco Franco Ceregioli – propedeutici a quelli di ricostruzione del nuovo, rappresenta un punto di svolta nel processo di ripartenza del nostro comune dopo la crisi sismica che ci ha così duramente colpito. Il nuovo edificio verrà realizzato con i massimi criteri di sicurezza e di efficienza energetica, con un investimento che si aggirerà sui 2 milioni e mezzo di euro complessivi». L’avvio del cantiere della scuola materna rappresenta il primo passo verso la totale rivoluzione degli edifici scolastici di Sarnano. Infatti tra pochi giorni la struttura commissariale di Vasco Errani attiverà tramite Invitalia (l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia), la procedura di gara per la costruzione della nuova scuola elementare, mentre a breve il Comune comincerà a lavorare per ricostruire ex novo anche la scuola media. Il sindaco Ceregioli ringrazia «la Regione Friuli Venezia Giulia, nelle persone della presidente Debora Serracchiani e dell’assessore delegato alla Protezione civile Paolo Panontin, nonché tutti i cittadini friulani che, attraverso le iniziative di raccolta fondi avviate dalla loro Regione, stanno partecipando a questa gara di solidarietà nei nostri confronti. Un ringraziamento particolare desidero indirizzarlo al dipartimento della Protezione civile del Friuli, al suo direttore generale Luciano Sulli e a tutti i suoi tecnici e collaboratori, con i quali in questi mesi abbiamo condiviso tutti i passaggi che hanno condotto alla nascita di questo bellissimo progetto: la loro professionalità e grandissima umanità sono stati veramente encomiabili».


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