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Filippo Corridoni, la Repubblica antipartitica e la democrazia diretta

FERMO - Sabato al MITI la presentazione del libro “Sindacalismo e Repubblica” curato da Paolo Martocchia
mercoledì 19 aprile 2017 - Ore 10:32
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La sezione fermana di Italia Nostra organizza per sabato 22 aprile un incontro di presentazione del libro “Sindacalismo e Repubblica” su Filippo Corridoni, curata da Paolo Martocchia, con una premessa di Marco Rotunno. Si tratta di uno dei testi più significativi su Corridoni, il cui pensiero teorizzava una repubblica antipartitica, governata da una democrazia diretta.

L’appuntamento è per le ore 17.30 nella sala “Olivetti” del MITI – Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale delle officine storiche dell’ITIS Montani.

Corridoni nacque il 18 agosto 1887; suo padre, Enrico, era operaio in una fornace, ma egli ricevette ugualmente una solida cultura umanistica, grazie ad un prozio francescano.

Da Pausola – oggi Corridonia – il giovane Filippo raggiungeva in bici la città di Fermo per frequentare la Scuola Superiore Industriale. Nel 1905 andò a Milano come disegnatore meccanico presso la ditta Miani – Silvestri azienda di costruzioni meccaniche pesanti, come rotabili per tramvie e locomotive.

La sua formazione passò attraverso letture di Pisacane, Mazzini, Marx che gli permisero di sviluppare una cultura di alti valori socialisti e umanitari. Da allora la sua azione fu sempre protesa alla difesa dei più deboli.

Giuseppe di Vittorio, storico sindacalista, non mancava di ricordare l’importanza della figura di Filippo Corridoni per la formazione delle strutture sindacali in Italia. Anche se minato dalla tisi, fu volontario nella Prima Guerra Mondiale, trovando la morte nella prima fase della Grande Guerra.

Nel 1933 gli venne intitolato il Regio Istituto Tecnico di Fermo, oggi I.T.I.S “G.e M. Montani”.

L’innegabile valore dimostrato gli valse la Medaglia d’Oro alla memoria.


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