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Lo sfogo di Loira dopo la sentenza: “Su questo modo di fare politica deve calare una pietra tombale”

mercoledì 19 aprile 2017 - Ore 15:16
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Il sindaco Loira questa mattina durante l’incontro con la stampa convocato dopo la sentenza

 

di Sandro Renzi

L’ansia ed i timori della vigilia spazzati via d’un colpo da quelle parole pronunciate poche ore fa dal giudice del Tribunale d Fermo: assoluzione perché il fatto non sussiste (leggi l’articolo).
Tirano un sospiro di sollievo il sindaco Nicola Loira ed il dirigente comunale alla cultura accusati di abuso d’ufficio. E’ stata la stessa Procura a chiedere l’assoluzione. Nessun reato nell’assegnazione di alcuni incarichi a due grafici professionisti. Nessun comportamento non conforme alla legge. Sono le carte a dimostrarlo.

E Loira ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Ancora una volta un modo vile di fare politica è stato sconfitto –ha affermato il sindaco commentando la sentenza- ovvero quello di esporre ad arte dei fatti alla Procura per trascinare essa stessa e la magistratura in un contesto politico che non appartiene a nessuna delle due”. Loira è soddisfatto. Non pronuncia mai il nome del suo competitor Andrea Agostini che con i suoi esposti avrebbe dato origine sia a questo che al primo procedimento che vedeva coinvolta tutta la giunta oltre al dirigente all’urbanistica.

I fatti esposti sono stati sconfessati dalla magistratura che non ha trovato in essi i reati che si presumeva esserci. In questo caso c’era solo la volontà di ostacolare l’attività politica di questa amministrazione dal momento che gli atti dirigenziali non sono competenza di chi amministra ma, per l’appunto, del dirigente” tuona ancora il primo cittadino. “Su questo modo di fare politica deve calare una pietra tombale”. Loira in questi mesi non è stato da solo. Ha ricevuto la solidarietà di tutte le forze politiche.

“Ora però deve cessare questo ricorso spasmodico alla Procura ed alla magistratura. Quando si ritiene che un atto amministrativo non sia legittimo ci sono altri modi per eccepirlo e contestarlo. Spero che questa spirale di cattiveria possa smettere. Cosa rimane di questa vicenda? Amarezza e dolore con cui è stata vissuta la vicenda da quando ho ricevuto l’avviso di garanzia mentre erano in corso le indagini per l’altro procedimento. Soddisfazione per l’esito per me e per i sangiorgesi che hanno la certezza che il loro sindaco non si è macchiato di alcun reato”. E poi le spese legali, restano, che dovranno essere sostenute dal comune.


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