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Gianluca Leoni: ”Grazie ragazzi, è stata
una stagione perfetta e indimenticabile”

TIFO - Il presidente dell'Associazione di tifosi "Solo Fermana" ringrazia pubblicamente i giocatori e in modo particolare il "condottiero Flavio Destro" principale artefice della promozione grazie alla sua "umiltà, serietà e professionalità"
sabato 22 aprile 2017 - Ore 20:57
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FERMO – Quando tredici mesi fa fu annunciato il nome di Flavio Destro, a molti tifosi non piacque per il suo passato di “bandiera” dell’Ascoli. Nel giro di poche settimane si sono ricreduti tutti perché alla fine quello che conta sono i risultati.

Con l’irripetibile campionato di quest’anno il mister è definitivamente entrato nel cuore di tutti, fino ad arrivare nel finale di stagione ad essere osannato e più volte chiamato sotto la curva, come raramente successo ad altri.

A suggello di tutto arrivano i pubblici ringraziamenti a mister e squadra, del presidente di “Solo Fermana”  Gianluca Leoni (foto a lato) sul proprio profilo Facebook; gli fa eco il capitano Comotto che sottolinea la fondamentale intesa tra tifoseria e squadra e infine il commento del tifoso Friscolanti è emblematico di come anche la società si sia riscattata agli occhi dei tifosi.

“Anche se già l’hanno fatto tutti voglio ancora rinnovare non solo i complimenti ma ringraziare di cuore gli artefici di una stagione esaltante, incredibile, fuori da ogni pronostico. Una squadra vera, composta da grandi persone, giocatori importanti che con cuore, impegno e una grinta fuori dal normale non solo ci hanno ridato la serie C dopo 11 anni ma cosa ancora più importante hanno riempito ancora, come i vecchi tempi, il Recchioni.
Ero stato io il primo a pensare che potevamo al massimo ambire ad una posizione playoff, e rimasi molto deluso dal mercato invernale dove in molti si aspettavano uno sforzo maggiore, invece è stato tutto praticamente perfetto, indimenticabile, una goduria unica. Un crescendo di emozioni, di gente, di entusiasmo.
Un condottiero come Flavio Destro, uomo che è entrato nel cuore dei tifosi non solo per i risultati raggiunti che già basterebbero da soli, ma la sua umiltà, serietà e professionalità è stata un punto cardine dal primo giorno che ha messo piede a Fermo.
Ricordo ancora il primo allenamento quando chiese subito un confronto con i tifosi, ma non per mettere le mani avanti, come eravamo abituati con il suo predecessore, lui i tifosi li ha conquistati con il lavoro soprattutto nella stagione passata, ma sempre mantenendo quella distanza doverosa.
Perché non dimentichiamoci che prima di lui i giocatori non potevano esultare sotto la Curva, o addirittura non potevano salutare il pubblico a fine partita perché ci sarebbe stata una fantomatica multa dalla Lega (se fosse stato vero questa stagione avremmo pagato un milione di Euro). Lui dopo le sconfitte non ha mai chiesto rinforzi di continuo, in ogni ruolo,  facendo spendere cifre enormi. Lui ha sempre difeso squadra e città contro tutti,  perché ad Agnone io c’ero e ricordo bene cosa ha fatto, e per venire a prendere un applauso sotto la curva lo abbiamo dovuto chiamare altrimenti se ne sarebbe stato in disparte. L’unica persona chiamata personalmente con un coro negli ultimi quindici anni. Grazie Mister Destro, vero artefice di tutto. Grazie a: Valentini, Bottaluscio, Torresi, Comotto, Bossa, Ferrante, Ispas, Clemente, Moretti, Musumeci, Sene, Maghzaoui, Misin, Forò, Urbinati, Manè, Fazzini, Gadda, Valdes, Di Pinto, Mandorino, Amendola, Cremona, Petrucci, Molinari, D’Angelo, Margarita. Ma anche a Omiccioli, Polverino, Russo, Marolda, Erroi, Ghiani, Mariani. Grazie anche a Titone…e soprattutto a Peppe. Fermo sa essere riconoscente come poche altre città.”

Risponde il capitano Marco Comotto: “Grazie Gianluca, si è creato un grande legame tra squadra e tifosi e questo ha fatto la differenza, insieme abbiamo realizzato un sogno“.

Infine il commento di Eros Friscolanti, che però potrebbe essere quello di centinaia di altri tifosi: “Anch’io ad inizio stagione ho criticato questa società, dicendo apertamente che finché ci fosse stato il d.g. Conti la Fermana non avrebbe mai vinto niente! Mi scuso pubblicamente e mi inchino a questa società, al mister e ai giocatori che ci hanno regalato una vittoria che resterà nella storia di questa città!”


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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