facebook twitter rss

Il 30 aprile le Primarie per un PD in fibrillazione, parlano i referenti delle mozioni
(COME E DOVE VOTARE)

POLITICA - Lo situazione all'interno del partito e l'invito al voto per domenica 30 aprile da parte di Pierluigi Malvatani, Ezio Donzelli e Massimo Properzi
sabato 22 aprile 2017 - Ore 16:25
Print Friendly, PDF & Email

di Andrea Braconi

Come arriva il Partito Democratico alla Primarie in programma domenica 30 aprile? Lo abbiamo chiesto ai referenti delle mozioni che fanno capo ai tre candidati alla carica di segretario nazionale, vale a dire Matteo Renzi (che al congresso aveva ottenuto il 66,73% dei voti), Andrea Orlando (secondo con il 25,26%) e Michele Emiliano (fermatosi all’8,01%).

 

PIERLUIGI MALVATANI (mozione Renzi)

“Stiamo eleggendo il segretario nazionale ed essendo un esponente della mozione Renzi devo dire che mi trovo molto soddisfatto perché siamo stati una delle province migliori, nelle Marche subito dietro Macerata. Per noi è importantissima questa elezione, non è una cosa secondaria come qualcuno vuole dipingerla: da qui, infatti, si capisce quale sarà l’indirizzo del nostro partito ma anche il futuro politico dell’Italia. La nostra è l’unica alternativa ad un populismo che va combattuto con forza. Credo che Renzi, nonostante la sconfitta del referendum, rappresenti ancora una sinistra riformista che può provare a cambiare questo Paese, altrimenti l’alternativa è soltanto il declino. Fammi dire anche che quel poco di fuoriusciti che ci sono stati non hanno condizionato affatto la partecipazione a questo passaggio importante all’interno del PD.

Il mio invito al voto? Sto lavorando da mesi per questo e credo sia importante non solo il voto degli iscritti ma anche di chi ha voglia di esprimere la propria preferenza, nonostante oggi chi ci mette la faccia viene marchiato come un politico di vecchia data. Ma non è così che si fa del bene all’Italia. Auspico, quindi, che il 30 aprile venga a votare la società civile e lo faccia votando Matteo Renzi. Da qui dobbiamo ripartire tutti. Certo, se si fosse vinto il referendum del 4 dicembre sarebbe stata un’altra storia. Faccio un solo esempio, pensando al giornalista italiano arrestato in Turchia ed al nostro scarso peso politico in ambito internazionale. Ecco perché l’Italia ha bisogno di una persona forte e l’unica è Matteo Renzi.”

 

EZIO DONZELLI (mozione Orlando)

“Stiamo andando alle Primarie con l’entusiasmo del nuovo e con una mozione che vuole riportare la barra veramente a sinistra dentro al PD. Si sta creando un’area molto forte, con Orlando ci sono Damiano, che ieri è stato con noi a Porto San Giorgio, poi Zingaretti, Violante, Pollastrini e Finocchiaro, personalità di grande esperienza e capaci di dare un contributo che può imprimere al PD una svolta sul piano della partecipazione e dell’elaborazione politica, che negli ultimi mesi è mancata. Renzi avrà fatto anche cose buone, penso alla questione dell’immigrazione ed al rapporto con la UE, ma questo è un partito che deve opporsi ad un populismo strisciante ed avanzante, anche a livello europeo. Si tratta, quindi, di mettere in campo con forza nuovi elementi rispetto ai nostri valori tradizionali: l’uguaglianza, la partecipazione, la difesa soprattutto del mondo lavoro, oggi in forte difficoltà. Valori che sono stati dimenticati ed è per questo che serve un nuovo spirito per affrontare tutti i problemi. Dopo il fallimento del referendum occorre una vera svolta.

L’invito al voto da parte nostra è forte, vogliamo che gli elettori del Centrosinistra, quindi non solo del PD, vadano a votare per dare forza alla mozione Orlando, che è un vero progetto politico di innovazione del PD. Non deve più succedere che ci sia una fuoriuscita di personalità di livello, fino ad arrivare ad una scissione come c’è stata prima del congresso. Dobbiamo ritornare ad essere il partito della democrazia reale e che contemporaneamente discuta di più, cerchi meno scontri interni e ritorni ad un contatto diretto con la base. Vogliamo ancorare il PD ad essere il polo di riferimento del Centrosinistra, non possiamo pensare che ci sia un tentativo da parte di Renzi e dei renziani di andare ad un’alleanza con il Centrodestra, a cominciare dal partito di Berlusconi: questo non può e non deve avvenire, altrimenti si andrà alla liquefazione del PD, un dramma da evitare nell’interesse della Sinistra e del Paese.”

 

MASSIMO PROPERZI (mozione Emiliano)

“Penso che il partito arrivi a questo appuntamento spezzettato, un partito che oramai non esiste più. In particolar modo a Fermo è diventato un circolo a sé, per pochi eletti. La diversità a volte disturba, ma questi stanno riducendo il PD ad una poltiglia. Per quanto mi riguarda faccio questa battaglia perché penso che Emiliano sia qualcosa di diverso. È una battaglia soprattutto personale, sono andato da solo nei circoli e mi sono reso conto che era già tutto prestabilito, tutto già scritto.

Questa è una mozione che si sposta più a sinistra a differenza delle altre: penso alla reintroduzione dell’articolo 18 e alla visione chiara sui danni provocati dall’utilizzo dei voucher; penso alla legge sull’autismo, materia che conosco bene, che questi hanno fatto senza alcun criterio; per quanto riguarda l’ambiente e pensando a Emiliano mi viene in mente il suo tentativo di decarbonizzazione dell’Ilva; poi c’è la riforma della scuola, con la quale si è creato ancora più precariato; ci sono stati gli 80 euro, che però non sono stati dati alle fasce più deboli. Insomma, c’è una diversità totale tra le tre mozioni. E se il Berlusconismo ha fatto tanti danni, il Renzismo è la sua continuazione, ancora più pericoloso dell’originale. Ho trovato vergognoso l’atteggiamento di Renzi sia per il referendum sulle trivellazioni, dove ha invitato la gente a non andare a votare, sia su quello delle riforme costituzionali, che lo stesso Renzi ha personalizzato fallendo clamorosamente. Ecco, queste sono solo alcune delle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere una figura seria e capace come quella di Michele Emiliano.

Quanto al 30 aprile, gli iscritti del PD hanno le idee chiare, sia quelli che sono rimasti che quelli che se ne sono andati. Invito invece tutti i non iscritti a dare un segnale forte perché non è più possibile andare avanti con Renzi, una persona che ha fatto solo danni. Serve, quindi, andare a votare e votare Emiliano”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X