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Carlo Bronzi (ANPI) sul 25 aprile, “Antifascismo e Resistenza basi della Costituzione”

FERMO - Iniziativa organizzata da Città di Fermo, Città di Porto San Giorgio, Prefettura, Provincia, ANPI, ISML Marche – Istituto di storia contemporanea Fermo, Associazione Combattenti e Reduci
martedì 25 aprile 2017 - Ore 16:49
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di Alessandro Giacopetti

Nel corso della cerimonia svolte a Fermo, tra piazza del Popolo e sede della Camera di Commercio, in occasione del 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia dal nazifascismo, Carlo Bronzi presidente ANPI Fermo ha voluto dedicare qualche minuto anche al tema del 70esimo anniversario della promulgazione della Costituzione e per farlo è partito proprio da una data simbolo.
Il 25 aprile del 1954 ha generato due eventi storici – ha detto nel suo intervento di fronte alle autorità pervenute nella sala consiliare dell’ente camerale fermano – la scelta repubblicana nel 1946 e la redazione della Carta Costituzionale del 1947. Entrambe costituiscono le fondamenta del nostro stato, nate dall’antifascismo e dalla Resistenza. Antifascismo e Resistenza non sono solo fenomeni storici passati e conclusi ma sono le nostre origini e la nostra identità. Quest’anno – ha proseguito Carlo Bronzi dell’ANPI Fermo – voglio ricordare le foto dei volti di coloro che hanno partecipato alla Costituente e realizzato la nostra Costituzione. In quelle vecchie foto c’erano persone serie, equilibrate, appassionate, con la consapevolezza di svolgere un altissimo compito in nome del popolo italiano, con il disinteresse verso gfi affari personali e l’interesse verso le Istituzioni che stavano per creare. La Costituzione è scritta in un linguaggio piano e limpido”.
Anche per questo motivo l’ANPI ha messo a disposizione di tutti i presenti, copie gratuite della Costituzione all’ingresso della sala consiliare. “Come mai questo approccio è avvenuto in Italia – si è poi chiesto Carlo Bronzi – trovando la risposta in un saggio pubblicato da una storica francese – che ha confrontato le Resistenze europee e individuato in quella italiana il carattere della lotta per la riappropriazione dell’identità nazionale persa con 20 anni di dittatura fascista, con l’alleanza con i nazisti, con l’occupazione tedesca. La Costituzione è l’immagine della nostra identità nazionale ma troppo spesso, in questi ultimi 70 anni, le istituzioni si sono dimenticate di specchiarsi nella stessa carta costituzionale.
Vorrei vedere più donne a rappresentare le istituzioni – ha proseguito Carlo Bronzi – perché come ANPI abbiamo deciso di dedicare questo 25 aprile alle donne della Resistenza, ma anche alle delusioni che hanno dovuto subire nel dopoguerra, quando è riapparso il maschilismo atavico della nostra società. Penso alle battaglie per i diritti civili diritto allo studio, al divorzio, all’interruzione volontaria della gravidanza, all’abolizione diritto d’onore, alla legge Basaglia, al riconoscimento dello stupro come delitto contro la persona, al riconoscimento delle unioni civili. Le donne sono state spesso le protagoniste del lungo processo di Liberazione”. Il discorso del presidente ANPI Fermo si è poi soffermato anche sul tema del lavoro che manca, della giusta retribuzione soprattutto per i giovani. L’intervento di Bronzi ha seguito quelli del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, del consigliere provinciale Stefano Pompozzi e dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti.

Nel 72° anniversario della Liberazione, la Città di Fermo, la Città di Porto San Giorgio, la Prefettura di Fermo, la Provincia, l’ANPI Fermo, l’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione delle Marche – Istituto di storia contemporanea Alto Piceno – Fermo e l’Associazione Combattenti e Reduci, hanno commemorato il 25 aprile con una cerimonia, accompagnata dalla banda musicale “Città di Fermo” che ha suonato sia “l’inno di Mameli”, che “Bella Ciao”. Dopo la celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Domenico, in in Piazza del Popolo è stata apposta la corona d’alloro sulla lapide della Resistenza, prima di recarsi poi nella sala del Consiglio della Camera di Commercio.


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