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“Consegnare i valori del 25 aprile ai giovani”, cerimonia a Fermo

FERMO - Ad intervenire nella sala consiliare della Camera di Commercio, oltre Carlo Bronzi dell'ANPI. sono stati Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, Stefano Pompozzi, consigliere provinciale, Fabrizio Cesetti, assessore regionale
martedì 25 aprile 2017 - Ore 20:54
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“Lo spirito di coesione di questo territorio con tutte le sue istanze attive mostrato in questi giorni, – ha detto Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo in occasione delle celebrazioni per l’anniversario del 25 aprile – con le dovute differenze, può far pensare a quei momenti quando l’Italia si è compattata, anche con forze molto diverse tra loro per la liberazione del paese. Nei momenti difficili l’Italia si sa stringere e sa dare il meglio di sé, come si è saputo stringere all’epoca. Noi tutti, le istituzioni territoriali e centrali, dobbiamo continuare a lavorare per questa liberazione e credo che dobbiamo farlo soprattutto per le nuove generazioni, dentro le scuole, perché un rischio c’è sempre. Che i valori di quel 25 aprile non vengano sentiti dalle nuove generazioni. La lotta per la libertà passa dalla lotta al pregiudizio. Stiamo iniziando e credo che sia doveroso per quello che è stato il 25 aprile e per quello che è stato per la nostra Italia”. Celebrato nel capoluogo il 72esimo anniversario della Liberazione con la messa nella chiesa di San Domenico, la deposizione di una corona d’alloro in Piazza del Popolo sulla lapide della Resistenza, e gli interventi delle autorità nella sala del Consiglio della Camera di Commercio.

Dopo il sindaco e prima dell’intervento di Carlo Bronzi, presidente provinciale ANPI, è stato Stefano Pompozzi, consigliere della Provincia di Fermo a dire: “Sappiamo quanto sia importante la libertà per un individuo, tanto più per una nazione che viene liberata dai soprusi nazifascisti. Dovremo raccontarci spesso cos’è il 25 aprile: avremo in questo modo uno spirito più forte da trasmettere alle giovani generazioni. Non dobbiamo dimenticare e dobbiamo dedicare un pensiero forte a chi ha dato la vita per permetterci di essere qui a celebrare questa data. Vi auguro una buona festa della Liberazione”.

“Io questa festa la trovo sempre di straordinaria attualità perché il 25 aprile rappresenta non solo la liberazione del paese dalla occupazione nazifascista e il superamento di anni di oppressione, ma ha un significato preciso: dire a noi stessi e ai giovani che non è mai scaduto il tempo per battersi per l’unità, per i diritti, per vincere le discriminazioni che purtroppo ci sono anche nel nostro paese. E’ dare un testamento, consegnare un impegno quotidiano per quanti ricoprono cariche pubbliche. L’impegno di uomini e donne che capirono che nella Repubblica potevano dispiegare meglio i valori che avevano portato alla Liberazione e alla libertà. E poi la tappa successiva della Costituzione repubblicana in cui diverse appartenenze politiche seppero trovarsi insieme nella realizzazione di quella carta. Ecco perché la Festa di Liberazione è l’impegno di tutti noi per consegnare alle generazioni future la convinzione che il sacrificio di quanti ci hanno liberato, sia dando la propria vita sia con l’impegno civile, sia stata la scelta giusta, una scelta netta dalla parte della libertà, che dobbiamo onorare. Voglio – ha concluso l’assessore regionale Fabrizio Cesetti – che questa celebrazione sia non un punto di arrivo ma un punto di partenza”.


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1 commento

  1. 1
    Ester Naselli via Facebook il 25 aprile 2017 alle 21:08

    si infatti tanto noi giovani siamo diventati lo scarto della società

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