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Ortezzanesi in Irlanda per consolidare il Network di Città a livello europeo

BALLYVOURNEY/ORTEZZANO - Un progetto con possibili risvolti commerciali: la Valdaso è terra a vocazione agricola mentre a Ballyvourney vi sono aziende di lavorazione di prodotti agricoli importati dall’estero
martedì 25 aprile 2017 - Ore 14:24
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di Alessandro Giacopetti

Il Comune di Ortezzano aderisce al “Network di città”, un progetto europeo che offre la possibilità di ricevere finanziamenti comunitari per l’organizzazione di eventi.
La città maltese di Gharb, è capofila di un gruppo che comprende oltre a Ortezzano, la città laziale di Gerano, Korycin per la Polonia, Lousa per il Portogallo, Pečky per la Repubblica Ceca e Ballyvourney per l’Irlanda.
Proprio nel paese oltremanica sito nella contea di Cork, nel sud dell’Irlanda, si è recata nel periodo di Pasqua una delegazione ortezzanese
composta dal vicesindaco Gianni Marcantoni, Marisa Pistolesi in rappresentanza della Pro Loco, Sergio Catalini dell’omonima azienda agricola, Massimo Carboni della società sportiva U.S. Ortezzanese e Carla Piermarini, consigliera comunale con delega ai Servizi Sociali: “Nello specifico in questo viaggio ci siamo recati nella cittadina di Ballyvourney situata in un’area rurale della Regione di Cork – spiega la stessa Carla Piermarini – e abbiamo visitato due santuari: quello di St Gobnait, protettrice degli apicoltori e agricoltori della zona, e quello di St Fin Barre, quest’ultimo tra le montagne. Abbiamo studiato come siano stati praticamente investiti gli incentivi statali per prevenire lo spopolamento della zona.
Inoltre abbiamo visitato una birreria artigianale, una fabbrica di soldatini all’interno della quale c’è una delle ricostruzioni in scala più grandi d’Europa della nota battaglia di Waterloo, conosciuto e degustato prodotti locali, ballato danze popolari e ascoltato un grazioso concerto di musica gaelica eseguito dai giovanissimi ragazzi del centro culturale di Ballyvourney.
È stata un’esperienza interessante ed importante – prosegue la consigliera comunale con delega ai Servizi Sociali – per cementare sempre più i rapporti tra i paesi partner. Questo viaggio, inoltre, si è svolto in periodo simbolico come la Pasqua. Il fatto che molti partecipanti abbiano deciso di lasciare la propria famiglia per condividere questa esperienza testimonia la piena consapevolezza di tutti dell’appartenenza ad una più grande famiglia europea”.
E’ il terzo appuntamento di una serie di sette tappe che si svolgeranno in tutte le nazioni coinvolte nel progetto. I motivi che legano il Comune della Valdaso all’Irlanda sono strettamente legati alla figura dell’ortezzanese Dionisio Massari, nato nel 1597 e decano della cattedrale all’epoca dell’arcivescovado di Giovanni Battista Rinuccini. Quando quest’ultimo venne incaricato della nunziatura straordinaria in Irlanda nel 1645, scelse proprio Massari, allora 48enne, per seguirlo come uditore. Del viaggio, Massari scrisse un resoconto diretto nel suo diario creando di fatto un interessante documento storico della situazione all’epoca.
Un progetto europeo che potrebbe riguardare il versante degli scambi commerciali in quanto la Valdaso è terra a vocazione agricola mentre a Ballyvourney vi sono aziende di lavorazione di prodotti agricoli che vengono importati dall’estero.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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