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Sicurezza e decoro all’ex Cossiri,
ordinanza di Loira:
“Lavori entro 30 giorni”

PORTO SAN GIORGIO - L’ultimo sopralluogo della Municipale ha accertato “lo stato di completo degrado dell’immobile con rifiuti abbandonati, recinzione divelta, acque stagnanti e vegetazione infestante” e il “libero accesso” di persone
giovedì 27 aprile 2017 - Ore 15:23
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“Facile accesso ad estranei, frequentazioni abusive e pericolosa: l’ex lavanderia Cossiri va messa in sicurezza”.  Il sindaco Nicola Loira ha ordinato alla ditta Cosmo di effettuare “il ripristino dello stato di sicurezza e di decoro dell’immobile di via Solferino attraverso l’esecuzione di lavori: svuotamento del vascone contenente acqua piovana e rifiuti in putrefazione e realizzazione di un sistema di scarico automatico delle acque che evitino il riempimento, ripristino della recinzione e delle inferriate, rimozione dei rifiuti e taglio della vegetazione, messa in sicurezza delle lamiere non adeguatamente fissate e spostamento appena fuori dalla recinzione di proprietà privata del materiale ivi conferito dai volontari che sostengono la colonia felina formatasi all’interno”.
Gli interventi vanno ultimati entro trenta giorni dalla ricezione dell’ordinanza. Alla Polizia municipale è demandata la verifica dell’avvenuta esecuzione del provvedimento.
“L’ultimo sopralluogo effettuato dal personale della Polizia municipale aveva, infatti, accertato – fanno sapere dal Comune – lo stato di completo degrado dell’immobile con rifiuti abbandonati, recinzione divelta, acque stagnanti e vegetazione infestante e il libero accesso delle persone alla stessa struttura può farla diventare luogo di ritrovo di soggetti dediti ad attività illecite, senza fissa dimora o irregolarmente presenti sul territorio nazionale. L’ex lavanderia Cossiri è inclusa quale parte principale di uno specifico progetto di riqualificazione urbana che l’amministrazione comunale stava portando avanti. Il processo s’è interrotto a causa del fatto che la proprietà ha chiesto al Tribunale di Fermo di essere ammessa alla procedura del concordato preventivo”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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