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Famiglini, Balestrieri e Marcotulli:
“Ecco perché non abbiamo votato il bilancio”

PORTO SANT'ELPIDIO - Balestrieri, Famiglini e Marcotulli: "E’ assurdo come questa amministrazione provi a falsare questo bilancio dichiarando che gran parte delle opere pubbliche previste nel piano delle opere triennali verranno realizzate mediante la vendita del lotto di via Pesaro ad una cifra assurda di 2,5 milioni di euro"
sabato 29 aprile 2017 - Ore 19:05
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“E’ stato approvato ieri sera a Porto Sant’Elpidio il bilancio di previsione. Approvazione avvenuta con i soli voti della maggioranza; per l’ennesima volta questa giunta si è limitata a presentare un documento privo di iniziative sul piano commercio e sull’occupazione giovanile. Ricordiamo che il bilancio di previsione è uno dei documenti più importante per la vita di una città”.  Inizia così l’intervento dei consiglieri di opposizione Andrea Balestrieri e Giorgio Famiglini e del coordinatore provinciale di FDI-AN Giorgio Marcotulli.

“Nella sua relazione l’assessore Monica Leoni, ha evidenziato che il bilancio è stato valutato considerando equamente ogni suo aspetto. L’ Assessore ha inoltre sottolineato che, il bilancio prevede l’usuale mantenimento dei servizi conservando le tariffe che, rimarranno inalterate rispetto ai precedenti anni; aggiunge inoltre sia necessario attingere a nuovi mutui per permettere alla città di vitalizzare; proprio su questo ultimo passaggio pensiamo che, allo stato attuale, la nostra città non possa essere in grado di pensare alla realizzazione di nuove opere quasi definibili ‘faraoniche’. Questa constatazione è possibile farla semplicemente analizzando il fatto che non si è in grado di preservare quelle esistenti: basti guardare alla situazione del verde pubblico, alle nostre strade, alla conservazione dei nostri edifici di proprietà comunale comprese le ville e i parchi, e per ultimo il sistema fognario.I revisori dei conti, nella loro relazione, elencano delle considerazioni importanti su come l’amministrazione debba affrontare i prossimi mesi di gestione. Sconsigliano fermamente l’accensione di nuovi mutui e suggeriscono un’intensificazione dell’attività degli uffici che si occupano della riscossione dei tributi comunali sospesi”.

Opposizione che sspiega: “Il nostro voto contrario a questo bilancio è motivato dalla non condivisione delle opere fatte e dagli investimenti futuri che sono stati riportati nel piano triennale delle opere pubbliche, anche da noi appellato “libro della favole”. Molte delle proposte lì trascritte, sono irrealizzabili e a noi sembra si voglia ancora fare demagogia. Basta sfogliare il piano per avere conferme alle nostre tesi. Un esempio è la questione sede della Polizia locale: lo stesso Sindaco ha dichiarato pubblicamente in consiglio che la cifra di 250 mila euro da investire sulla riqualificazione della sede è puramente indicativa in quanto, stando a quello che ha asserito ieri sera, a nessuno verrebbe in mente di investire così tanti soldi pubblici in una struttura privata; vorremmo ricordare questo passaggio al giovane Luca Piermartiri consigliere del PD, che in un recente passato, presentava questo famoso piano, come opere praticamente già eseguite; invitiamo lo stesso consigliere a relazionarsi con i residenti di Via Elpidiense che attendono da anni la riqualificazione della via, inserita da sempre nel piano triennale delle opere pubbliche, ma mai ancora realizzata”.

Nota della minoranza che prosegue: “E’ assurdo come questa amministrazione provi a falsare questo bilancio dichiarando che gran parte delle opere pubbliche previste nel piano delle opere triennali verranno realizzate mediante la vendita del lotto di via Pesaro ad una cifra assurda di 2,5 milioni di euro; E’ impensabile che detta somma possa entrare nelle casse comunali nel 2017 sia perché non ci sono i tempi tecnici per completare la variante, sia perché non c’è la certezza del buon esito della stessa in Provincia e soprattutto, cosa molto grave, perché vogliono far credere che questo lotto possa valere più di quello di via Mameli. Ci chiediamo se i revisori dei conti avrebbero espresso comunque parere favorevole, se l’amministrazione non avesse mentito e avesse dichiarato le reali intenzioni di accendere ulteriori mutui per affrontare il piano triennale delle opere pubbliche specie per affrontare l’operazione Gigli”.

 


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