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La Fermana saluta il suo
pubblico con la 22° vittoria
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SERIE D – Con il 16° gol di Molinari la squadra gialloblù si congeda dai campionati dilettantistici nel proprio stadio che dal prossimo anno tornerà a vedere il calcio professionistico. Al termine società e squadra canarine premiate dal Dipartimento Interregionale
domenica 30 aprile 2017 - Ore 17:20
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FERMO – Match a ritmo ridotto, la squadra canarina spinge di più nella ripresa e, dopo diversi tentativi e belle parate del portiere ospite, sblocca verso la mezz’ora con Molinari e raddoppia con Comotto, secondo gol però annullato. Domenica prossima ultima di campionato a Jesi, poi la Fermana disputerà la Pole Scudetto, che vedrà le ultime due partite proprio al “Recchioni”.

IL TABELLINO

FERMANA 1 (4-3-3): Valentini; Clemente, Comotto, Ferrante, Sene; Urbinati, Gadda (35′ st. Mandorino), Fazzini (30′ st. Amendola); Valdes (9′ st.Molinari), Cremona, D’Angelo. A disposizione: Bottaluscio, Moretti, Musumeci, Forò, Di Pinto, Margarita. All. Flavio Destro

ALFONSINE 0 (4-4-2): Lombardi, Rosetti (45′ st. Di Domenico), Sarto, Magri, Bertoni, Molossi, Bajrami (45′ st. Lombardi), Manuzzi, Salomone (18′ st. Ricci Maccarini), Innocenti, Tosi. A disposizione: Calderoni, Magliozzi, Chamangui, Morelli, Zignani, Mazzoni. All. Luigi Candeloro

ARBITRO: Esposito di Aprilia; ass. Bartolomucci di Ciampino, Musumeci di Ciampino.

RETI: 38′ st Molinari

NOTE: Ammoniti: Urbinati, Molossi, Magri, Clemente, Comotto, Gadda, Innocenti, Bajrami. Angoli 4-2, recupero 1’+3′

LA CRONACA

Out per una giornata di squalifica Petrucci, com’era prevedibile alla vigilia e come lo stesso Destro aveva fatto capire, schierata una formazione in parte diversa dal solito, per far giocare qualcuno che è sceso in campo poco o mai. Quest’ultimo caso è quello di Moustapha Sene, uno dei migliori giovani nella passata stagione. Il senegalese classe ’97 oggi ha fatto l’esordio stagionale al “Recchioni”, dopo la prima presenza messa a segno sette giorni prima a San Mauro. L’ultima presenza era stata nello scorso campionato e poi il lungo stop causa ernia che ha portato all’intervento chirurgico a novembre e infine la riabilitazione. Esordio assoluto in campionato invece per Fazzini, centrocampista classe ’98 proveniente dalla “cantera” dell’Ascoli. Gli inserimenti dal 1′ Urbinati, che ha messo ormai alle spalle la lunga e fastidiosa lombosciatalgia, e di Cremona al centro dell’attacco, le altre uniche novità tra i gialloblù. In tribuna, oltre all’infortunato Bossa, anche Misin, Ispas.

Ritmo e intensità quelli di un tranquillo match di fine stagione tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato, Fermana già in Lega Pro, come è ormai noto urbi et orbi da dieci giorni, Alfonsine condannata al playout per non retrocedere, da decidere se contro Recanatese o Castelfidardo.

Piccole scaramucce nei primi minuti, per la Fermana con D’Angelo e Fazzini. L’Alfonsine risponde con incursioni velleitarie che però tengono sul chi vive i difensori e Valentini; ad un certo punto l’agonismo sale e si susseguono tre ammonizioni. Al 40′ finalmente la prima vera emozione, con un colpo di testa di Valdes (assist di Gadda, azione iniziata da D’Angelo e Fazzini) che costringe ad un bel colpo di reni il portiere ospite e al primo corner in favore della Fermana. Al 44′ cross in rovesciata di Valdes, anche Cremona prova la deviazione in acrobazia, la sfera termina di poco sul fondo dopo aver sfiorato la traversa.

La ripresa si apre con un paio di tentativi della Fermana, prima di Valdes, poi di Ferrrante da corner, dopo di che Destro richiama Valdes ed inserisce Molinari, quindi Fermana a due punte nel tentativo di regalare l’ultima vittoria casalinga di campionato ai pochi fedelissimi sugli spalti. Poco dopo bella conclusione da lontano di Fazzini, due minuti dopo, al 14′, Fermana vicinissima al gol prima con Molinari, il cui diagonale è respinto con i piedi da Lombardi, che poi si supera con un altro eccezionale colpo di reni, dopo quello nel primo tempo, sul tapin di Cremona che porta solo al terzo corner per i canarini. Al 24′, dopo una conclusione di Cremona, è davvero sfortunato Molinari che in area si libera bene di un avversario, spara a botta sicura ma trova il palo ad impedirgli il 16° gol stagionale.

Alla mezz’ora si registra l’esordio assoluto anche per Luciano Amendola, il più giovane di tutta la rosa della Fermana (è nato il 10 novembre 1999) al posto dell’altro esordiente assoluto Fazzini. Poco dopo la mezz’ora due conclusioni della Fermana, prima di Cremona, poi di D’Angelo, che trovano sempre l’estremo ospite ben pronto, dopo di che fa il suo esordio in casa anche Mandorino.

Il riconoscimento della Duomo ai canarini per l’impresa stagionale

Prima e durate la partita, striscioni e cori della maggioranza dei tifosi di curva a sostegno di Flavio Destro e della squadra. Non potrebbe essere altrimenti per l’eccezionale campionato e lo storico risultato raggiunto. Quindi forse chiusa la stupida polemica tra una minoranza di ultras e il tecnico, per motivi su cui è meglio stendere un velo pietoso. Al 38′ della ripresa, finalmente arriva il gol (guarda il calcio di punizione), il 16° della stagione per HR9, che dopo la segnatura, per la prima volta in stagione, non va ad esultar sotto la curva, ma verso la tribuna centrale. Poco dopo arriva il raddoppio di Comotto, su colpo di testa da punizione battuta da Mandorino, ma l’arbitro fa il guastafeste e dopo esser riuscito ad ammonire ben 8 giocatori in una gara poco più che amichevole, annulla per dubbio fuorigioco il 2-0.

Termina tra gli applausi dei pochi presenti e subito dopo il triplice fischio l’avvocato Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale della LND, ha premiato la Fermana per la vittoria del campionato. Dopo di che squadra finalmente di nuovo sotto la curva e sotto la tribuna laterale con la Coppa in aria “Din don, intervengo dal Recchioni, la Fermana in Lega Pro” cantano i  tifosi.

A conclusione della festa, la soprano fermana Stefania Donzelli intona l’inno sociale “Fermana Alè” scritto oltre 30 anni fa dal compositore fermano Osman Pugnaloni e originariamente cantato da Daniele Mercuri.

Paolo Bartolomei

 

Fotogallery

Messaggio inequivocabile: Prossima stagione nessun compromesso, noi vogliamo mister Destro


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