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Verducci e Orfini ad Amandola:”Non far spegnere i riflettori e aiutare ad accelerare il percorso di ricostruzione” (VIDEO)

AMANDOLA - Il senatore Francesco Verducci insieme al presidente del Partito Democratico Matteo Orfini hanno fatto tappa anche all'ospedale di Amandola
domenica 30 aprile 2017 - Ore 10:41
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Il senatore Francesco Verducci e il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini hanno visitato nella giornata di ieri alcuni dei comuni e delle aree colpite dal sisma: Tolentino, Amandola ed infine Arquata. E proprio da Amandola Verducci ha spiegato: “La priorità è far tornare a vivere le zone colpite. Serve il lavoro, serve far ripartire le attività economiche. E servono i servizi. Per questo Amandola, il suo Ospedale, la sua rete socio-sanitaria sono decisive per la zona montana e l’intero entroterra. La visita del Presidente Orfini ha questo significato. Non far spegnere i riflettori e aiutare ad accelerare il percorso di ricostruzione”. 

Tappa fondamentale della visita l’ospedale di Amandola. Ad accompagnare Verducci e Orfini, oltre al sindaco Adolfo Marinangeli, il direttore di Area Vasta 4 Licio Livini e il segretario provinciale Pd Paolo Nicolai.

“Un grazie per il lavoro che avete fatto – ha detto Orfini alle tante figure del territorio che si sono date da fare sin dai primi minuti dopo il sisma –  noi abbiamo fatto le norme ma gestire una situazione come questa è davvero complicata e mi rendo conto che lo sforzo è stato davvero intenso ed importante. Noi abbiamo provato a fare quello che è dovere del legislatore cioè cercare di mettere a disposizione gli strumenti per gestire un’emergenza. Lo abbiamo fatto con un approccio anche nuovo rispetto al passato cioè non abbiamo voluto concentrarci solo sulla cosa che ovviamente è più importante, ovvero la gestione di chi ha perso la propria abitazione ed è sfollato, ma cercando d’immaginare che per reagire ad un dramma come quello che ha colpito queste terre bisognava cercare di tenere un atteggiamento che guardasse l’insieme delle cose: riportare il prima possibile a casa chi era sfollato, ma evitare che si bloccasse l’economia di un territorio, cercare di garantire i servizi. Un lavoro che credo sia anche un modello rispetto a come sono state gestite in passato vicende analoghe”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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1 commento

  1. 1
    Enzo Cini via Facebook il 30 aprile 2017 alle 12:55

    Se ne sono ricordati,meglio tardi che mai, purtroppo il PD è così si avvicinano le elezioni,anche Petrini si è rivisto.

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