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Cgil, disoccupati e precari a raccolta:
partono le assemblee:
“Dalle istituzioni più coraggio e vicinanza”

FERMO - Montanini: "L’intenzione dell’organizzazione sindacale è quella di promuovere iniziative per e con i disoccupati ed i precari, a partire dalla proposta di legge della Cgil". Dopo quella di ieri a Fermo, stasera riunione a Montegiorgio. A breve anche a Porto Sant'Elpidio e Montegranaro
venerdì 5 maggio 2017 - Ore 12:07
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Ieri si è tenuta la prima assemblea dei disoccupati alla Cgil di Fermo, stasera tocca a Montegiorgio e nei prossimi giorni a Porto Sant’Elpidio e Montegranaro.
“L’intenzione dell’organizzazione sindacale – fa sapere Giusy Montanini, segretaria provinciale Fiom-Cgil e responsabile Mercato del Lavoro – è quella di promuovere iniziative per e con i disoccupati ed i precari, a partire dalla proposta di legge della Cgil, ‘la carta dei diritti universali del lavoro’, che ha già visto un primo grande risultato con l’abrogazione dei voucher ed il pieno ripristino della responsabilità in solido per i lavoratori degli appalti. Si è discusso anche del ruolo marginale che oggi hanno gli enti locali e la Regione sul tema dell’occupazione e la volontà di spronare queste istituzioni a fare la differenza. Ad avere cioè più coraggio nell’affrontare il dramma della disoccupazione, “osando” scelte che rendano queste istituzioni più vicine a chi vive una situazione di estrema difficoltà. Il dato sulla disoccupazione e precarietà ha raggiunto livelli intollerabili per un paese democratico ed amministrare una città significa anche farsi carico di questo problema. Si è discusso di come la legge Fornero ed il Jobs Act abbiano di fatto peggiorato la situazione, impedendo ai lavoratori anziani di uscire dal mondo del lavoro e ad i giovani di essere assunti, precarizzando il rapporto di lavoro con l’eliminazione dell’art.18 e la liberalizzazione dei contratti a termine. Si è discusso anche dell’importanza del rafforzamento del centro per l’impiego, primo punto di riferimento per il disoccupato, registrando a Fermo la situazione peggiore, con lunghissime file e la difficoltà di svolgere a pieno il ruolo che prevede la legge anche a causa della mancanza di personale. Lo Stato, attraverso tutte le sue articolazioni, deve promuovere l’occupazione e garantire a tutti i cittadini un’esistenza libera e dignitosa. Oggi più che mai c’è l’esigenza di organizzare un soggetto collettivo che veda protagonisti i disoccupati e precari, a partire da assemblee come queste, dove le diverse esperienze si incontrano e si uniscono, per rivendicare un lavoro e una pensione dignitosi”.

“Ieri – Dominiziana Matteucci – aggiunge si è riunito il Comitato Provinciale dei Disoccupati del Fermano. Scopo dell’incontro e di quelli che seguiranno è ascoltare i tanti cittadini, senza distinzione d’età, rimasti senza lavoro e cercare di trovare insieme delle risposte alla loro domanda di dignità, alla luce di quanto espresso dagli articoli 1 e 3 della nostra Costituzione.  In questa occasione, la Cgil, la cui ragion d’essere sta normalmente nel tutelare chi il lavoro ce l’ha, ha promosso il coinvolgimento di queste persone, ignorate dalla politica rappresentativa partitica a tutti i livelli di governance, laddove, adducendo alla scarsità di risorse, di fatto si “calpesta” la Costituzione quotidianamente. La riunione è stata molto partecipata e propositiva; ciò fa ben sperare in un prossimo futuro di lotte, che vedano i disoccupati ed i precari protagonisti al fianco del sindacato nelle sue dislocazioni territoriali, affinché si restituisca dignità ai cittadini marchigiani. I disoccupati intendono far capire alla Politica che sono una forza e che non intendono più tacere”

 


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