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La poesia tra i giocattori:
i versi di Galluccio e Viti
tra soldatini e cavallucci

ANCONA - Al teatro del Guasco di Ancona, domenica 28 maggio alle 21 si terrà la presentazione di due libri di poesia che hanno fatto molto parlare: “La misura dello zero” (Einaudi) di Bruno Galluccio e “Se le cose stanno così” (Italic) di Piergiorgio Viti
lunedì 8 maggio 2017 - Ore 10:41
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Bambole in biscuit, antichi orsi, automobiline di latta. In questa inedita cornice, quella del Teatro del Guasco, situato all’interno del piccolo e prezioso Museo del Giocattolo di Ancona, domenica 28 maggio alle 21 si terrà la presentazione di due libri di poesia che hanno fatto molto parlare: “La misura dello zero” (Einaudi) di Bruno Galluccio e “Se le cose stanno così” (Italic) di Piergiorgio Viti. “Napoletano, laureato in fisica, Bruno Galluccio – fanno sapere gli organizzatori dell’evento – potrebbe essere una figura neo-rinascimentale di scienziato-umanista che si dedica con profitto alla letteratura. Nelle sue poesie il mondo scientifico si carica di umanità, di biografia, come nei tre ampi ritratti di matematici famosi: Pitagora, Galois e Gödel. L’interazione fra i due piani, solo all’apparenza lontanissimi, produce un percorso mentale e immaginativo assai ricco, che si traduce su un piano verbale altrettanto suggestivo, ma come rarefatto e quasi incantato. Piergiorgio Viti invece gioca in casa, essendo marchigiano. La sua voce è un efficacissimo attrattore di storie, di vicende, di cronache, di caratteri, che tutti insieme, come in un caleidoscopio di immagini, rifrangono un’unica sola immagine che è quella della vita stessa, nelle sue sfaccettature, nelle sue contraddizioni. È una scrittura disarmante, la sua, che non gioca con la semplicità e la chiarezza, ma le coltiva e le cavalca con sapienza. Due mondi, quelli di Galluccio e di Viti, apparentemente lontanissimi; eppure entrambi hanno da tempo guadagnato la stima del pubblico e della critica, seguendo percorsi diversissimi: ecco perché l’evento si chiamerà “Singolare plurale”: la poesia, l’ars poetica è una, ma le sue declinazioni, oggi in particolare, lontano dalla metrica classica, possono essere molteplici, come testimonia il lavoro dei due poeti. L’incontro sarà moderato dal giornalista Luca Guazzati, mentre la lettura dei testi sarà affidata al noto doppiatore Luca Violini, una delle più importanti e note voci nazionali nel panorama del doppiaggio cinematografico, documentaristico, pubblicitario, televisivo e radiofonico.

 


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