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La scuola che ha “a cuore” i propri studenti, screening cardiovascolari gratuiti per 200 giovani (VIDEO)

PREVENZIONE - Insieme al primario di Cardiologia, nell'ambito del progetto di screening cardiovascolare interverranno la dottoressa Emanuela Benvenuto, il dottor Alessandro Marziali ed il personale infermieristico della relativa Unità Operativa Complessa del “Murri.
lunedì 8 maggio 2017 - Ore 17:24
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di Andrea Braconi

Saranno circa 200 gli studenti del quinto anno dell’IPSIA di Fermo e del Liceo Artistico di Fermo e Porto San Giorgio che da, lunedì 15 a venerdì 19 maggio, si sottoporranno ad uno screening cardiovascolare su base volontaria.

Responsabile del progetto è il dottor Domenico Gabrielli, primario dell’UOC Cardiologia dell’Ospedale “Murri” di Fermo e prossimo presidente dell’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri). Associazione che attraverso la propria Fondazione per il tuo Cuore dal 2015 ha attivato un progetto di storaggio di elettrocardiogrammi, la Banca del Cuore, sostenuto dall’Istituto Superiore di Sanità e che ha finora raccolto circa 30.000 elettrocardiogrammi. Una banca dati fondamentale, ha spiegato Gabrielli anche per attività di ricerca che potranno essere avviate attingendo a queste informazioni, ovviamente anonime. “Solo il singolo, con la propria password che gli viene fornita insieme al tesserino, può risalire al proprio elettrocardiogramma. I dati sono accessibili online da qualsiasi dispositivo”.

Questa prima fase, ha spiegato, ha come obiettivo l’effettuazione di uno screening attraverso il quale si riesca anche ad avere un’identificazione precoce di patologie importanti. Gabrielli, nel suo intervento all’interno dell’Aula Magna dell’IPSIA, ha ribadito l’importanza del mantenimento della salute, ponendo l’accento su strategie di prevenzione come il controllo dei fattori di rischio, l’individuazione dei soggetti a rischio e l’attività di defibrillazione che vede il Rotary Club di Fermo, promotore del progetto, protagonista con un’altra iniziativa denominata “Una scossa per la vita”.

Insieme al primario di Cardiologia, nell’ambito del progetto di screening cardiovascolare interverranno la dottoressa Emanuela Benvenuto, il dottor Alessandro Marziali ed il personale infermieristico della relativa Unità Operativa Complessa del “Murri”.

Altro obiettivo che Gabrielli intende perseguire è quello di portare nel Fermano la campagna di prevenzione cardiovascolare aperta a tutti i cittadini e che prevede la presenza di un jumbo truck appositamente allestito, con possibilità di fare prelievi, che girerà 30 città italiane in 8 mesi. Una struttura che rimane ferma per 3 giorni, con un numero di screening cardiovascolari, tutti completamente gratuiti, che varia dai 60 ai 90 giornalieri.

“Questa iniziativa del Rotary Club di Fermo, che ringrazio per la grande disponibilità, ha una valenza importante e non solo sanitaria – ha commentato la dirigente scolastica Stefania Scatasta – che si iscrive perfettamente nel nostro piano di offerta formativa. Perché qui lavoriamo per un progetto ben più importate e che riguarda la vita di ciascuno dei nostri studenti. Il progetto benessere, infatti, è prioritario, così come il fatto che stiamo bene e che siamo capaci di condividere azioni positive. Non possiamo che dirvi grazie per il vostro impegno, un esempio attraverso il quale i nostri ragazzi crescono e migliorano diventando cittadini attivi”.

“Si tratta di uno dei molti progetti che il Rotary porta avanti – ha rimarcato il presidente Alfonso Rossi rivolgendosi ai ragazzi presenti – ma ha un significato più importante di altri, perché, letteralmente, tocca il cuore della nostra attività. Il Rotary non è fatto di anziani signori chiusi in castelli, come qualcuno vuole farvi pensare, ma di professionisti che si impegnano per aiutare la gente. Domenico Gabrielli è un visionario che si è messo al servizio di questa idea e lo voglio ringraziare anche perché lo fa proprio qui, dedicando il suo tempo al vostro istituto”.

Oltre alla collaborazione dell’Area Vasta 4, rappresentata per l’occasione dal direttore del Distretto Unico Vincenzo Rea (che ribadito l’importanza della prevenzione per l’individuazione di particolari criticità, in particolare nella fascia di età degli studenti), fondamentale si è rivelato il sostegno dell’associazione Amici del Cuore del Fermano, fondata nel 2001 e presieduta da Pietro Diletti, che ha messo a disposizione un elettrocardiografo. “Siamo circa 400 iscritti e svolgiamo un’azione di volontariato per informare la gente, soprattutto su quelle che sono le problematiche a cui si va incontro. Ho fumato tanto quando ero giovane come voi – ha sottolineato Diletti – e probabilmente questo ha inciso sui miei problemi. Allora vi dico: smettete di fumare e praticate di più lo sport, per evitare quello che è successo a noi. Il mio primo intervento al cuore è stato 22 anni fa ma sembrano passati secoli: la cardiologia ha fatto passi da gigante ma a volte le persone non sanno di avere determinati problemi. Noi ci prestiamo per organizzare incontri nel territorio, come quello di oggi, e partecipiamo nell’interesse degli altri”.

A chiudere la mattinata un rappresentante degli studenti, che ha voluto ringraziare tutti i soggetti promotori, soprattutto “per le informazioni che ci servono per tutelare la nostra vita”, con la speranza che “nei prossimi anni ci siano ancora eventi del genere”.

I NUMERI

– circa 200 gli studenti coinvolti

– previsti 180 screening in 5 giorni (36 al giorno, 4 all’ora, nelle fasce orarie 8.30-13.00 e 14.00-18.30)

– coinvolti 5 infermieri dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale “Murri” di Fermo


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