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L’arte, una grande emozione:
le esperienze degli studenti del Liceo “Preziotti-Licini” (VIDEO REPORTAGE)

STORIE - Terza puntata del nostro reportage con il Liceo Artistico "Preziotti - Licini" di Fermo e Porto San Giorgio nei musei di Monaco raccontati da Kerri Montemaggio
lunedì 8 maggio 2017 - Ore 13:31
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di Kerri Montemaggio (4° AAS Liceo Artistico “Preziotti – Licini” di Fermo e Porto San Giorgio)

Insieme ai quarti del Liceo Artistico “Preziotti-Licini” di Fermo, durante il viaggio di istruzione a Monaco di Baviera alla fine di marzo e all’inizio di aprile, ci siamo recati in tre diversi musei che spaziavano dal gotico figurativo al romanticismo, fino all’arte moderna.
Abbiamo avuto modo di renderci conto di stili diversi, cosa che ci ha dato l’opportunità di riflettere su ciò che è l’arte e su quanto sia soggettiva, su quale fosse il mio stile preferito e cosa realmente significa emozionarsi, avere brividi quando lo riconosci.

Nella Alte Pinakothek , la nostra prima tappa, abbiamo trovato un giusto equilibrio tra tutti gli artisti che spaziavano da il Ghirlandaio, Leonardo da Vinci, Durer, Bosch, Rembrandt, Rubens ed altri.

E’ stato molto bello il contrasto tra i quadri gotici e barocchi, dove si partiva da una realtà fisica e cruda con colori più scuri che mano a mano schiariscono verso l’alto e dove tutto trascende, fino ad arrivare ad una realtà quasi sacra. Penso a Peter Paul Rubens e al suo “The Last Judgement”. Opere imponenti, maestose che richiamavano la maggiore attenzione all’interno della stanza, anche se personalmente non amo i quadri religiosi, non potevo non ammirare quanto tenebrosa e mistica fosse la parte inferiore.
 E il passaggio ai quadri realisti che rappresentano la realtà vera e propria, con tutti i minimi dettagli, niente di più perfetto, molto superiori ad una foto fatta oggi anche con uno dei migliori telefoni.

Per poi passare a una struttura totalmente diversa che è quella della Neue Pinakothek, dove c’erano opere romantiche così ben fatte, capaci di farti perdere dentro quei magnifici paesaggi che profumavano di solitudine e del senso del sublime. Sono rimasta ore a fissare questo tipo di dipinto, si riusciva a percepire la malinconia del pittore in ogni minima pennellata. E con opere impressioniste di celebri pittori come Édouard Manet e Vincent van Gogh.

Il terzo ed ultimo museo che abbiamo visitato è stato la Pinakothek der Moderne, completamente diverso dagli altri. Ce ne siamo accorti immediatamente: un ambiente gigantesco, la disposizione delle opere era secondo me caotica ma molto affascinante, anche se dopo un’intera giornata che camminavamo tutte quelle scale sembravano infinite. 
Vi si trovano opere di vario genere, non tutte bellissime e alcune banali. Qui a differenza degli altri musei troviamo anche altri settori come quello della scultura, arredamento, oreficeria e design. 
E’ quest’ultimo settore che mi ha colpito di più: c’erano oggetti che utilizziamo tutti i giorni, trasformati in vere e proprie opere d’arte, uniti insieme in un modo molto scenografico, assolutamente spettacolare.

Non sono in grado di descrivere tutte le meraviglie che ho visto all’interno di questo museo, ogni angolo, anche il più nascosto, racchiudeva qualcosa di fantastico.
 L’unica cosa che posso aggiungere è che per rendersi veramente conto di tutto ciò che ho scritto fino ad ora bisogna essere lì davanti, vedere più forme d’arte e fare le proprie considerazioni; leggere recensioni o vedere delle foto non ti darà mai le emozioni che abbiamo avuto noi, lì, dal vivo.

 


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