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“Sostegno ai territori colpiti”: Gentiloni visita la mostra ‘Dai Crivelli a Rubens’

ROMA - Paolo Gentiloni è stato accompagnato nella visita alla mostra dal sindaco Calcinaro, che si è detto "onorato della visita del Presidente del Consiglio"
martedì 9 maggio 2017 - Ore 14:15
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Continua con successo e fino al 9 luglio la mostra “Dai Crivelli a Rubens – Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio”, in corso al Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma. L’esposizione comprendente tra gli altri polittici di Carlo e Vittore Crivelli, insieme a quelli di Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti, l’Adorazione dei pastori di Rubens a confronto con quelle di Pietro da Cortona e del Baciccio è stata visitata ad oggi da circa 10 mila persone: tra esse il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni che ha manifestato apprezzamento per le opere esposte, accompagnato dal Presidente del Pio Sodalizio dei Piceni Giovanni Castellucci e dal Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro.
“Sono stato onorato della visita che il Presidente Gentiloni ha voluto fare alla mostra – ha detto il primo cittadino fermano – e ho apprezzato molto la sua sensibilità ed il sostegno che ci ha manifestato, ammirando le opere esposte che sono il riflesso e l’espressione di una Provincia laboriosa e ricca di bellezza. Per noi anche questa esposizione è segno di ripartenza e di fiducia nel futuro turistico del territorio”.
Da oltre 400 anni il Pio Sodalizio dei Piceni garantisce un sostegno alla cultura e alla civiltà artistica delle Marche e con questa iniziativa in collaborazione con Comune di Fermo e altri Comuni della provincia, la collaborazione della Soprintendenza delle Marche, il supporto organizzativo di Civita Mostre e il sostegno di UnipolSai, è nata una esposizione che si articola in due momenti.
Nella prima parte, a cura di Anna Lo Bianco, saranno esposte tre grandi pale che rappresentano l’Adorazione dei pastori, quella di Pieter Paul Rubens dipinta per la chiesa di San Filippo a Fermo e quelle di Pietro da Cortona per la chiesa romana di San Salvatore in Lauro e di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine a Fermo. Un confronto eccezionale, che mostra come nel Seicento giunga anche in questa lontana provincia una cultura figurativa di respiro europeo.
Nell’altra sezione, a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti, sarà possibile ammirare una straordinaria raccolta di pale e polittici rinascimentali, di Carlo e Vittore Crivelli, Pietro Alemanno, Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti. Oltre che dalla città di Fermo le opere provengono da piccoli centri come Massa Fermana, Sant’Elpidio a Mare, Sant’Elpidio Morico e Monte San Pietrangeli. Viene così in evidenza la particolare cultura figurativa che ha caratterizzato quei territori marchigiani nel XV e all’inizio del XVI secolo, a partire dall’arrivo da Venezia di Carlo Crivelli e, dieci anni dopo, di suo fratello Vittore.
Una mostra, dunque, che intende accendere l’attenzione del pubblico su quel patrimonio artistico e sensibilizzarlo affinché, con il contributo più largo, sia possibile al più presto tornare ad ammirare quei tesori d’arte nelle loro chiese e nei loro musei.


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