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Da “L’era del Capitale Umano” di Eleuteri
agli “Uomini senza frontiere” con Ferraris:
arriva a Fermo Your Future Festival dell’Univpm

FERMO - In programma la conferenza di Luigi Vittorio Ferraris, la presentazione del libro di Nunzia Eleuteri e il concerto dell’orchestra d’archi Junior del conservatorio
giovedì 11 maggio 2017 - Ore 10:38
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L’Europa è il filo conduttore della IV edizione di Your Future Festival, manifestazione che l’Università Politecnica delle Marche organizza nelle città in cui opera, rivolta principalmente ai giovani ma aperta anche all’intera cittadinanza.
“La settimana di YFF 2017 – fanno sapere dall’Università Politecnica delle Marche – è densa di eventi, workshop seminari momenti di incontro e di contaminazione guidati dal tema “costruendo legami” perché la forza ed il valore dell’Europa risiede nella costruzione di legami, di scambi e di contaminazioni tra culture, conoscenze ed esperienze. Grazie alla collaborazione del conservatorio di musica Pergolesi il 12 maggio il Festival farà tappa a Fermo con una Conferenza dal titolo ‘Europa: Uomini senza frontiere’. L’Europa non è soltanto un’architettura istituzionale, politica o economica finanziaria di Stati nazionali, ma anche un concetto culturale che passa attraverso gli uomini, le loro culture, le loro esperienze ed i loro talenti. L’evento con il patrocinio del Comune di Fermo ed il contributo della Fondazione Carifermo avrà luogo presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria in via Brunforte 47 alle  17,30. Il primo intervento sarà del vicepresidente del Centro Alti Studi Europei, Luigi Vittorio Ferraris. Seguirà la presentazione del libro “L’era del capitale umano” di Nunzia Eleuteri ed infine la testimonianza di Fabio Bernardini, infermiere volontario di Emergency in Afghanistan.
La giornata si concluderà alle 19,15 con un concerto dell’Orchestra d’Archi Junior del Conservatorio diretta dal Maestro Donato Reggi nello splendido e vicino cortile di Palazzo Gigliucci. I giovani musicisti suoneranno musiche di W.A. Mozart, F. Schubert, G. Bizet, L. Anderson, K. Jekins e N. Leyden. Nello spirito del Festival i luoghi e gli spazi della città si aprono in un’ottica di reciprocità e di scambio per favorire il contagio delle idee, delle parole e della musica”.


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