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“Renzi senza vergogna”:
per la Sinistra marchigiana
sul terremoto la misura è colma

POLEMICHE – Sinistra Italiana, Rifondazione e Possibile contro l'annunciato arrivo delle magliette gialle da parte del segretario nazionale del PD
lunedì 15 maggio 2017 - Ore 20:10
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La sinistra marchigiana protesta, e in maniera vigorosa, contro l’arrivo delle magliette gialle annunciato da Matteo Renzi.

“Quando abbiamo letto la notizia che Renzi mobilitava parlamentari e militanti del PD, con le magliette gialle, per andare nei centri colpiti dal terremoto – rimarcano i coordinamenti regionali di Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e Possibile – abbiamo pensato ad una battuta (comunque di pessimo gusto); ma quando ci siamo resi conto che diceva sul serio (se l’espressione è lecita), abbiamo pensato che, davvero, alla vergogna non c’è limite. Il Segretario del PD (Renzi) mobilita i propri militanti, per fare quello che i presidenti del Consiglio del PD (Renzi e Gentiloni) e il commissario straordinario nominato praticamente dal PD medesimo, non hanno fatto per mesi. Quel Partito governa il Paese, governa tutte le Regioni coinvolte dal sisma sui due versanti dell’Appennino. In quelle realtà, dopo quasi un anno, in molti casi non si è mosso nulla, non c’è traccia delle “casette” provvisorie per le abitazioni, né per le attività produttive; meno che mai si intravede un progetto di ricostruzione, ferma molto prima dei blocchi di partenza, per la confusione dei decreti e per l’assoluta insufficienza di risorse; mentre i cittadini terremotati vengono spostati da un albergo all’altro. Come ha recentemente dichiarato un tecnico del gruppo Sisma 2016 , in questa situazione, la ricostruzione non potrebbe durare meno di vent’anni, decretando – aggiungono – la morte del nostro entroterra. Intanto qualche parlamentare pesarese del PD, invece di premere per accelerare la ricostruzione nelle zone colpite davvero – dove molta gente ha perso tutto – chiede soldi rapidi per il proprio collegio elettorale a centinaia di chilometri dal sisma. E Renzi, invece di rendere conto ai cittadini e agli amministratori (che tutti i giorni i conti li fanno sul serio, con una situazione drammatica, in montagna o nei campeggi della costa), mette in piedi una vergognosa parata propagandistica ed elettorale, pensando di lucrare sulla pelle e sul futuro delle nostre città e dei nostri cittadini. Davvero un’operazione vergognosa. Noi, come tante associazioni, in questo lungo arco di tempo abbiamo evitato di alzare i toni della polemica, perché pensiamo che i problemi seri e i drammi meritino risposte concrete e rispetto. Ma davvero la misura e colma. Siamo certi che gli amministratori e i cittadini dei paesi e delle città così duramente colpite, reagiranno a questa indecente “presa per i fondelli”; e vogliamo sperare che anche i militanti del PD di quelle realtà, consapevoli della sua indecenza provocatoria, non si prestino a questa farsa nelle loro città”.


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