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Successo a Casette d’Ete per il pranzo celebrativo dedicato alla mamma

SANT'ELPIDIO A MARE - In tanti si sono ritrovati in parrocchia per festeggiare tutte le mamme, per festeggiare alcuni compleanni ma anche per accogliere i rifugiati del territorio elpidiense che sono ospitati a Casette d’Ete
lunedì 15 maggio 2017 - Ore 12:51
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L’occasione è stata fornita dalla Festa della Mamma ma, poi, il pranzo organizzato ieri alla parrocchia di Casette d’Ete si è rivelata un prezioso momento di aggregazione per tutta la collettività.

In tanti si sono ritrovati in parrocchia, a Casette, per festeggiare tutte le mamme, per festeggiare alcuni compleanni ma anche per accogliere i rifugiati del territorio elpidiense che sono ospitati a Casette d’Ete.Non è la prima volta che i ragazzi vengono accolti dalla parrocchia e,in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali, la loro emozione era palpabile.
Hanno partecipato una trentina di giovani rifugiati, ospiti della Cooperativa Santa Marta, Perigeo e del Progetto Sprar. Nel corso del momento conviviale, a cui hanno partecipato anche gli assessori ai servizi sociali di Sant’Elpidio e Mare e Monte Urano – Norberto Clementi e Lucia Diomedi – i ragazzi hanno preso la parola, hanno salutato tutti i presenti ed hanno voluto ringraziare per l’accoglienza che la comunità sta loro riservando. Il momento è stato particolarmente emozionante quando hanno ringraziato tutte le mamme presenti e non presenti nella sala.

“Avevamo concordato in un precedente incontro la presenza di questi ragazzi in un momento conviviale da organizzare in parrocchia – commenta l’Assessore Clementi, che nel corso dell’incontro di ieri ha portato i saluti suoi personali e quelli del Sindaco ai presenti, ed auguri ai festeggiati – e ringrazio Don Iginio, Walter Martinelli ed il suoi collaboratori per aver concretizzato quello che, secondo me, è un importante momento di aggregazione che fa bene sia a chi è accolto ma anche a chi accoglie. Ho voluto rimarcare che la presenza di questi ragazzi, a distanza di mesi ormai, non ha creato nessun problema alla quotidianità dei nostri cittadini. L’intenzione comune è quella di continuare, per quanto possibile, ad organizzare momenti di questo tipo che possano favorire la loro integrazione nella società che li ospita”.


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