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“Noi che con le differenze dialoghiamo”:
l’esempio dei cittadini
di Porto Sant’Elpidio

IMMIGRAZIONE - Giovedì sera l'iniziativa voluta da Milena Corradini e Mauro Tosoni, organizzata con Post.it Pse e L'angolo scoperto, con la collaborazione del centro accoglienza Gestione Orizzonti
lunedì 22 maggio 2017 - Ore 17:00
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di Andrea Braconi

Fine vita nell’ottobre 2015. Le Foibe nel febbraio 2016. Islam e Cristianesimo in due incontri a cavallo tra novembre 2016 e gennaio 2017. E adesso i migranti, per un progetto organizzato insieme a Post.it Pse e L’angolo scoperto, con la preziosa collaborazione del centro accoglienza Gestione Orizzonti, impegnata con gli stranieri ospiti dell’Hotel Nazionale.

Milena Corradini e Mauro Tosoni hanno scelto “La sfida dell’incontro” come titolo dell’iniziativa pubblica che si terrà a Porto Sant’Elpidio giovedì 25 maggio, a partire dalle ore 21.15 nella Sala Pianoforte di Villa Murri.

Quattro videoclip faranno da apertura ai 4 capitoli (identità, credo, illusione e realtà) in cui è stata suddivisa la serata, con operatori del centro e migranti che racconteranno le loro storie e, sul finale, i momenti vissuti insieme nel corso di questa significativa esperienza.

Ci siamo fatti raccontare proprio da Corradini e Tosoni le caratteristiche del progetto e l’impegno di questi ultimi anni su più fronti.

Pur partendo da prospettive molto differenti siete sempre stati capaci di trovare un unità.

Corradini: “Siamo uniti da principi precisi, come equità sociale ed uguaglianza di tutte le differenze. Quello che cerchiamo di fare è ritrovare una politica di passione autentica, basata su principi che tendano a mantenere le differenze. E per fare questo siamo convinti che occorra stare fuori dai partiti, che oggi non hanno più questa sostanza.”

Tosoni: “Noi manteniamo così i nostri principi fermi, senza tessere in tasca, mentre altri sono accomunati da demagogia ed interesse personale, oltre che dalle rispettive carriere.”

E da questi presupposti sono nate e continuano a nascere iniziative a 360 gradi.

Corradini: “Si tratta di iniziative culturali, da usare come la leva di Archimede per sollevare l’interesse delle persone. Per questo scegliamo sempre temi spinosi. L’idea è dialogare fra le differenze che rispettino identità, tradizioni, principi e soprattutto l’intelligenza di tutti.”

Tosoni: “La nostra idea è che su questo si possa costruire qualcosa, spazzando via dal basso quello che secondo noi resta della politica attuale, ridotta a mere macchine che fabbricano carriere oppure in nuove realtà che senza formazione e che escono dal nulla.”

Non sono tematiche facili – utilizziamo questo termine – quelle che proponete all’opinione pubblica.

Corradini: “Per questo non abbiamo mai cercato Moccia o Fabio Volo. Non cerchiamo le cose facili, ma temi che potessero colpire e pungere sul vivo opinione pubblica su tematiche sensibili.”

Tosoni: “E poi c’è sempre una doppia lettura, oltre al fatto che ogni volta abbiamo sempre cercato la collaborazione di chi riteniamo meglio di noi, senza cercare di organizzare iniziative da soli. Non ci interessa, altrimenti che confronto sarebbe?

Dentro queste iniziative siete però capaci di lasciare una vostra traccia specifica.

Tosoni: “Intanto, lasciami dire che le nostre sono iniziative portate avanti con molta fatica ma per elaborare problematiche specifiche. Prendiamo il fine vita: io mi sono arricchito in quella circostanza, ho capito cose che non conoscevo. Per quanto riguarda i singoli eventi, io vado sempre a cercare nella storia un riferimento all’attualità. Per l’iniziativa del 25 maggio porterò uno studio relativo al periodo storico che userò come riferimento e citerò un passo di Berto Ricci, uno dei più grandi pensatori del secolo scorso. Sono convinto che se continuiamo a rimanere fermi e chiusi dicendo soltanto ‘noi non li vogliamo e basta’ non risolviamo nulla.

Corradini: “È necessario scalfire questo strato di ignoranza e cercare di far muovere i cervelli rispetto ad una contrapposizione ideologica che troviamo assurda. Vogliamo superare questo blocco che non permette un’evoluzione politica e sociale adeguata. Se non si tocca ciò che è scomodo non si progredisce, i nodi vanno districati, occorre andare sotto per vedere quello che c’è.”

Dentro tutto questo, principi ed obiettivi a parte, c’è una solida amicizia tra voi.

Corradini: “Certo, direi che c’è una fortissima amicizia, c’è stima e rispetto reciproco, elementi senza i quali non puoi costruire nulla in alcun ambiente, privato o pubblico che sia.”

Tosoni: “Rimaniamo sempre con due vestiti: lei con il suo e io con il mio, un vestito che non mi sono mai tolto e che non mi toglierò mai.”


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