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Sinistra Italiana a gamba tesa
contro Loira e Talamonti:
“Noi alternativi al Pd e alla giunta”

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina la conferenza stampa programmatica di Si: "Gestione del porto al Comune. Riaprire un tavolo sull'area marina protetta". Buondonno al vetriolo: "Il centrosinistra non esiste più, neanche tra cinque anni"
giovedì 25 maggio 2017 - Ore 13:24
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di Sandro Renzi
Alternativi al Pd. Sinistra Italiana a Porto San Giorgio non sarà della partita elettorale ma già fissa i paletti per le prossime elezioni. E’ Luigi Silenzi, portavoce di SI, a spiegare i motivi di questa scelta. “In primis perché siamo un partito nuovo, nato a ridosso della scadenza elettorale, e poi perché arriviamo da un’esperienza politica che ci aveva portato ad avere anche un assessore in questa giunta che poi si è dimostrato molto autonomo e non attento alle esigenze del paese”. Implicito il riferimento ad Umberto Talamonti con cui si è consumato uno strappo. Motivo del contendere la pista ciclabile dentro a viale Cavallotti. “Abbiamo incontrato una chiusura netta su questa argomento anche a fronte di tanti cittadini ed associazioni che ne chiedevano la sospensione dei lavori. Un rappresentante della sinistra non può permetterselo. Deve sempre e comunque dialogare con la cittadinanza” svela Silenzi. Sinistra Italiana ha una posizione durissima anche verso il resto dell’esecutivo Loira a cui contrappone una piattaforma programmatica per punti. E non si poteva non cominciare dall’urbanistica. Stop al consumo di suolo. “Il piano casa ha creato un disastro a Porto San Giorgio. Manca un’armonia sul piano architettonico. Dobbiamo ridurre o addirittura azzerare nuove volumetrie anche nelle aree dove si ritiene che vi siano diritti acquisiti da parte dei privati, compresa l’ex area Cossiri”. Rivoluzione pure per l’ambiente. “Occorre un progetto di viabilità per le auto, per le bici e le persone. Pedonalizzare il lungomare inglobando le aree limitrofe” prosegue Silenzi.

Capitolo commercio. “La situazione è drammatica, ci sono continue chiusure e tantissime attività latenti che sopravvivono. Le cause? In parte le tasse e la crisi, ma il vero problema sono il costo degli affitti e l’apertura dei grandi centri commerciali che fanno una concorrenza spietata. Basta allora con l’apertura di altri centri – l‘appello di SI – e poi favorire la riqualificazione di aree anche periferiche in cui inserire attività commerciali di qualità”. Non manca l’attenzione per due strutture di rilievo come l’ex cinema Italia e l’ex cinema Excelsior. “Va bene riqualificarli ma no a nuovi palazzi”. A patto che la vocazione sia pubblica, anche quella per l’ex Salara. Questione porto. La proposta di Sinistra Italiana è destinata a far discutere. “Chi andrà ad amministrare dovrà riaprire una trattativa con il demanio in forza della quale il comune si candida ad avere la concessione delle aree attualmente gestite dai privati. La riqualificazione potrà essere realizzata con un intervento pubblico-privato. La struttura è totalmente slegata dal centro della città. Si allora a costruzioni ma funzionali solo ai servizi della nautica”. Con un occhio di riguardo magari alle strutture sportive: piscina e campi da tennis. E’ poi la volta di Giuseppe Buondonno, segretario regionale di SI. “Non ci auguriamo la vittoria della destra a Porto San Giorgio ovviamente” spiega ma al contempo rimarca le differenze tra la Sinistra italiana ed il Pd. Buondonno entra a gamba tesa anche su due questioni: cultura ed accoglienza. “Chiederemo al Consiglio comunale sangiorgese di prendere posizione contro i decreti Minniti e lo faremo anche a Fermo> annuncia il segretario regionale che auspica una collaborazione più stretta tra i comuni di Fermo e Porto San Giorgio e non solo sul piano turistico. “Penso – dice – ad una stagione teatrale comune tra i tre teatri, compreso Capodarco”. Collaborazione però anche su altri punti: dalla pulizia municipale alle società comunali. “Non abbiamo presentato un programma, ma una serie di idee su cui vorremmo lavorare con la città e chiameremo altre forze politiche ed associative. Un confronto aperto insomma con l’amministrazione e l’opposizione” prosegue Buondonno che vuole riaprire anche un’altra questione sopita: l’area protetta marina. “Il mare è l’identità principale di Porto San Giorgio”. Insomma tanta carne a cuocere sul braciere della politica e tante proposte che effettivamente sembrano distanti dal Pd. E per finire una frase lapidaria, anche in prospettiva delle prossime amministrative. “Il centrosinistra non esiste più, neanche tra cinque anni” chiosa Buondonno. Presenti alla conferenza stampa anche Enrico Martini, segretario provinciale, Enrico Guzzo, Claudio Speranzini e Giancarlo Gioventù.


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