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Platano Verde, sicurezza,
turismo e Unione: a Pedaso i candidati sindaco a confronto

ELEZIONI - Cineteatro Valdaso gremito ieri sera per l'iniziativa organizzata dalla redazione di Cronachefermane.it
venerdì 26 maggio 2017 - Ore 09:50
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redazione CF

Secondo confronto elettorale organizzato dalla redazione di Cronachefermane.it. Dopo Porto San Giorgio ieri sera è stato il turno di Pedaso, con la partecipazione dei candidati sindaco Barbara Toce, Stefano Simonetti e Vincenzo Berdini.

Tanti i temi in discussione, per una serata condotta dal nostro collaboratore Sandro Renzi in un Cineteatro Valdaso gremito in ogni ordine di posto.

LA RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO

Toce: “Abbiamo lavorato molto per una riqualificazione di Pedaso, indispensabile per una realtà cresciuta notevolmente. Nel 2008 con l’Amministrazione Monaldi si era pensato di riqualificazione l’area del Platano Verde, poi c’è stata una ripresa del progetto rimodulato perché le consistenze economiche di bilancio erano diverse rispetto all’inizio. Una riqualificazione in parte fatta dal privato, che ha investito in maniera estremamente importante. Vogliamo migliorare la fruibilità, andando ad inquadrare quest’area in un tessuto cittadino cresciuto in questi anni. La gente di Pedaso apprezza la qualità della vita, quindi ci sarà un ampliamento della bambinopoli ed una riqualificazione del Platano Verde, che rimarrà e che potrà essere fruito in maniera più completa.”

Berdini: “Così come detto dal sindaco siamo di fronte ad una radicale trasformazione. Il progetto prevede che l’attuale Platano Verde diventi una sorta di parco con panchine cilindriche e rettangolari. Inoltre la pista demolita non verrà più ricostruita ed è prevista una fontana piana. Si tratta di una trasformazione irreversibile, non avremo più un luogo danzante nel quale fare feste o manifestazioni culturali e musicali, ma un ulteriore parco che se vogliamo è anche eccessivo, avendo già l’altro sul viale poco utilizzato. Una riqualificazione discutibile, se dovessimo vincere tenteremo di intervenire sperando che la situazione non sia compromessa. Abbiamo fatto una raccolta firme, disattesa dal sindaco, abbiamo chiesto un’assemblea pubblica che ci è stata negata, abbiamo impugnato la chiusura di via Leopardi ma la sindaca non ha detto che propone anche questo.”

Simonetti: “Ciò che è mancata è stata la partecipazione popolare, la cittadinanza non è stata chiamata ad esprimere la propria volontà. Essendo stato un intervento radicale, che poteva anche essere accettato, sicuramente la cittadinanza avrebbe dovuto esprimere la propria volontà. La raccolta firme è stata un’iniziativa sbagliata e non ha avuto questo successo, circa 200 considerato che gli elettori sono invece 2.200. Come abbiamo scritto nel programma l’unico modo di intervenire è l’accordo con il privato, visto che il progetto è in fase esecutiva. Ci impegneremo sicuramente per cercare questo accordo ed un dialogo per venire incontro alla vera volontà della cittadinanza”.

LA SICUREZZA

Berdini: “Abbiamo proposto la videosorveglianza e con noi abbiamo un ingegnere specializzato. Si dovrà prevedere il monitoraggio delle principali vie di accesso. C’è un’emergenza importante che tenteremo di soddisfare ed è quella del cimitero, dove sono avvenuti innumerevoli furti, con le donne vittime preferite. Lo faremo in sinergia con Forze dell’Ordine e Prefettura. Il problema della videosorveglianza è legato al funzionamento della registrazione e al monitoraggio.”

Simonetti: “Prima della videosorveglianza innanzitutto bisogna implementare l’illuminazione con lampade a led. Non è stata citata da Berdini la zona Valdaso, una zona critica. Anche noi abbiamo un ingegnere in lista che si occupa di questo. Qualora fossimo eletti ci impegneremo per dei corsi di autodifesa, abbiamo già contattato un maestro specializzato. E anche noi in sinergia con la Prefettura ci adopereremo su questo fronte.”

Toce: “É un tema fondamentale che abbiamo portato avanti in questi anni. Diversi sono stati i tavoli di concertazione con la Prefettura dove, insieme a Forze dell’Ordine e Vigli Urbani, sono stati focalizzati i punti nevralgici per l’installazione di telecamere. Aggiungo che la Telecom dopo nostra sollecitazione ha portato la fibra ottica e grazie a questo intervento riusciremo a dare un notevole e importante volano per attività imprenditoriali e sicurezza. All’interno di questo servizio abbiamo fatto un incontro dove sono stati individuati i punti di accesso della Statale a nord e a sud, oltre alla provinciale Valdaso, e si sta mettendo in piedi un progetto per l’installazione di telecamere per lettura ad infrarossi e telecamere con funzione prettamente di controllo del territorio; questo verrà messo anche in altri quartieri che necessitano di una tutela maggiore. Sull’illuminazione abbiamo portato avanti un progetto di riqualificazione con impianto a led, stiamo potenziando altre zone, per un investimento di 850.000 euro e abbiamo previsto ulteriori interventi.”

I COMUNI TRA FUSIONE ED UNIONE

Simonetti: “Bisogna alleggerire le spese, accorpando i Comuni e arrivando ad un certo numero di abitanti certamente riusciremo ad ottenere tutti i vantaggi economici. Oltre a questo oramai la divisione in un concetto di Europa unita rappresenta il passato. Occorre avere un servizio di Polizia Municipale che funzioni, con l’accorpamento di tutti e 3 i Comuni, Pedaso, Altidona, Campofilone, sarebbe l’ideale.”

Toce: “In questi 5 anni c’è stata una schizofrenia normativa a livello nazionale, che ha modificato di anno in anno tutta una serie di prerogative e di funzioni. L’obbligatorietà dell’associazionismo, se non segue una riduzione dei costi e delle risorse, è inutile: se i Comuni poveri si mettono insieme, infatti, non diventano affatto ricchi. Ma le forme di associazionismo e di collaborazione sono importanti. L’abbiamo verificato con l’Ecomuseo e con altre realtà che ci hanno portato a lavorare con altri Comuni. Nelle Marche c’è l’esempio di Pesaro, che sta lavorando in una situazione di ambito con i Comuni più piccoli, in una sorta di sostituzione di quelle che erano le Province. L’unione è importante se penso alla progettazione europea, con i nostri dipendenti che non sono pronti per questa tipologia di attività fondamentale per la ricerca di risorse. Una sorta di associazionismo è importante, senza che questo faccia perdere le singole identità.”

Berdini: “Dell’Unione Comuni Valdaso è rimasto solo il servizio tributi, a parole si pensa di poter lavorare in team, nei fatti questo non avviene. Per quello che mi riguarda il mio slogan è 3 Comuni un obiettivo. Occorre mettere in rete gli uffici, ma in questo siamo penalizzati. Con un segretario Altidona e Campofilone condividono i servizi, come l’ufficio tecnico, invece Pedaso è escluso, c’è incapacità di dialogare. Inoltre, stiamo per rinnovare l’appalto della “monnezza”, che però stiamo facendo da soli. I nostri politici parlano di porgetti di collaborazione, però nei fatti questo non avviene.”

IL FUTURO DELL’UNIONE COMUNI VALDASO

Toce: “L’Unione negli ultimi 8 anni ha subito una radicale trasformazione anche per contesti esterni e carenza di risorse. C’era tutta una serie di servizi, come la Polizia Municipale che però purtroppo a parte l’inizio con risorse importanti derivanti dallo Stato si è subito un depotenziamento dovuto al depauperamento all’interno degli stessi Comuni. Ad esempio, ad un certo punto gli altri Comuni non avevano più il vigile e ci siamo ritrovati in 7 Comuni con soli 4 vigili. Per gli altri servizi non c’è stata una volontà di alcuni dei sindaci di voler trasferire parte del personale all’Unione. Oggi si sta verificando un avvicinamento tra Pedaso, Altidona e Campofilone, con i quali condividiamo un ufficio tecnico: prima di sparare sentenze credo perciò che uno debba conoscere la realtà. Il servizio di ragioneria funziona bene e stiamo cercando di lavorare nel migliore dei modi. L’Unione va ripensata, magari con una divisione tra costa e interno per uno sviluppo diverso.”

Berdini: “C’è solo una decisione da prendere: o continuare o chiudere. Il sindaco di Monterubbiano si è ritirato, Moresco durante la neve si è lamentato molto, Montefiore dell’Aso non partecipa più e ha dato le dimissioni. Una situazione così degenerata non può non essere presa in considerazione dal presidente uscente, che è proprio il nostro sindaco. Va presa una decisione, senza parlare sempre in politichese.”

Simonetti: “L’accorpamento è un concetto bellissimo ma troppo futuristico. È vero che l’Unione in un certo senso non ha mai funzionato, ma se mai chiariamo questi concetti, se mai troviamo soluzioni e abbiamo solo critiche non costruttive mai ci evolveremo. Non c’è mai stata collaborazione fra i vari Comuni, ognuno si è lamentato ma nessuno si è mai seduto a tavolino con l’intenzione di risolvere i problemi dell’associazione, se andava chiusa o  se doveva continuare a vivere, ma a sopravvivere no.”

COSA PRENDERESTE DAGLI ALTRI CANDIDATI

Berdini: “Ho tanti difetti che non voglio importarne altri, mi tengo i miei.”

Simonetti: “Due cose: l’esperienza e il carisma.”

Toce: “É difficile, non c’è niente che prenderei.”

IL PORTO

Simonetti: “C’è bisogno di una riqualificazione della zona, lasciata a se stessa. Abbiamo elaborato delle nuove idee, dal laboratorio didattico fino alla distribuzione del food fingers, un tipo di cucina che si fa sul luogo e si consuma lì. Certo, le problematiche del porto non si risolvono così, c’è bisogno continuamente di manutenzione e quindi una volta per tutte ci dovrebbe essere un intervento per risolvere il problema, un intervento definitivo che non ho visto mai. Si deve venire incontro alle esigenze di tutti, soprattutto dei pescatori che non riescono ad andare avanti.”

Toce: “Nel 2002 quando siamo stati eletti c’era situazione devastante, con pescatori che non avevano un posto dove esercitare la loro attività di pesca. Avemmo l’intuizione di riuscire a prendere un finanziamento comunitario, importante per un’attività fulcro di questo paese e oltre ad una riqualificazione siamo riusciti a migliorare la balneabilità delle acque, a prendere la Bandiera Blu e far diventare il porto un elemento essenziale della nostra spiaggia, un punto di incontro. Sicuramente dovranno essere fatti ulteriori interventi e perciò dialoghiamo con la Regione che ogni anno investe su questo. Siamo riusciti a riqualificare un’area altamente degradata, invidiata oggi da tantissimi altri Comuni, e stiamo lavorando sull’ittiturismo. Con l’arrivo del ponte con Altidona questa realtà verrà ancora di più valorizzata.”

Berdini: “Il porto è la nostra Caporetto, il disastro completo di un progetto sbagliato. Abbiamo speso 700.000 euro di dragaggi in 10 anni, assorbe tutte le nostre energie. Per il dragaggio in questo momento si spendono 53.000 euro ma solo per fare un solco per l’uscita delle barche in mare, il pantano rimane uguale. Cosa proponiamo? Avremmo voluto invitare l’Amministrazione a non mettere la testa sotto la sabbia. Noi non abbiamo una soluzione, prenderemo però dei tecnici.”

LE OPERE PUBBLICHE

Toce: “Abbiamo finanziato il ponte con Altidona, ci lavoriamo da 3 anni, si tratta di un’opera cantierata per dopo l’estate ed è per noi motivo di vanto. C’è il lavoro che fatto io per trovare una soluzione per più risorse, come aver portato avanti la questione dell’Imu sulle centrali idroelettriche, ottenendo 200.000 euro e l’Imu sulle piattaforme per quasi 2 milioni di euro con un accordo con l’Enel. In questo modo il polo scolastico potrà finalmente diventare una realtà. Occorre creare opere che possano andare incontro alle nuove esigenze di una cittadina cresciuta, con un incremento demografico anche all’interno della scuola stessa.”

Berdini: “Tutti i Comuni aspettano soldi su queste Imu. Di opere ne abbiamo elencate un certo numero, soldi alla mano, se il Comune transerà la valuteremo se dovessimo vincere. Penso a Via Pio La Torre, al polo scolastico, ma non mi piace dare una risposta fino a quando non avremo i soldi in cassa.”

Simonetti: “Purtroppo e per fortuna sono abituato a dare soluzioni e non a fare critiche. C’è l’area ex Sicem, c’è il polo scolastico, ma bisogna sempre prima fare i conti con i soldi che si hanno in cassa. Abbiamo molte buone intenzioni, come il ponte tra Pedaso e Altidona, ma ci devono essere le possibilità, non bisogna illudere la gente ma ragionare con i soldi in mano e adottare caso per caso le soluzioni più convenienti.”

IL PRIMO PROVVEDIMENTO DOPO L’ELEZIONE A SINDACO

Berdini: “Intervenire sul Platano Verde modificando quasi completamente il progetto e non chiudere via Leopardi. Occorre ripensare il Platano e ridargli quella destinazione che aveva. Altra emergenza che abbiamo è l’associazione Pro Loco, quasi in liquidazione e senza un direttivo; occorrerà trovare gente che sia disposta ad ereditare questa associazione.”

Simonetti: “Gli interventi non vanno fatti subito in maniera radicale ma gradualmente, e anche se sembra banale riparare una strada ed implementare l’illuminazione sono sempre interventi che vanno fatti primariamente. Per l’associazione Pro Loco stenderei quasi un velo pietoso, il particolare momento politico ha aumentato gli ostacoli per rifare il direttivo.”

Toce: “Votando l’11 giugno il primo intervento è prepararci in modo adeguato alla nuova stagione balneare estiva, prepararci all’accoglienza e a tutti gli eventi culturali che ci hanno caratterizzato in questi anni come piccola perla del territorio. Poi partire con la progettazione del ponte e con ulteriori fondi che stanno arrivando. Ci saranno 700.000 euro per il rischio idrogeologico che ci permetteranno una riqualificazione delle sponde dell’Aso e la realizzazione di piste ciclabili. Occorrerà lavorare sull’ambiente, come abbiamo fatto in questi anni. E la riqualificazione del Platano la vedo in maniera diversa rispetto a Berdini: non c’è assolutamente un pantano, ma una pista da ballo che potrà far ballare i pedasini per tutta l’estate.”

LA CULTURA E IL TURISMO

Simonetti: “La nostra lista è pronta, abbiamo con noi un personaggio che collabora per il rilancio turistico già con l’Amministrazione attuale e sicuramente è in grado di dare a Pedaso una visibilità particolare, di trasformarla in un sito di interesse comunitario, senza le restrizioni legislative di un’area marina protetta, e rilanciare in maniera determinante il turismo. Sulla cultura ho sempre partecipato e collaborato agli eventi del paese perché secondo me il rilancio della cultura è fondamentale per far fare un salto di qualità alla nostra comunità.”

Toce: “Il Comune di Pedaso ci ha creduto sin dall’inizio, l’acquisizione della Bandiera Blu è un punto di partenza e di arrivo in un percorso che ci ha visto impegnati sullo sviluppo sostenibile e turistico ad altissimo livello. I nostri tre chalet stanno avendo successi non indifferenti, così come le nostre spiagge. Occorrerà lavorare sul piano di spiaggia per migliorare la fruibilità: oggi utilizziamo solo una piccola parte, il resto è di difficile fruizione. Occorrerà lavorare con le Ferrovie per migliorare la passeggiata a mare ed il collegamento con Campofilone. Da un punto di vista culturale abbiamo messo in atto una serie di eventi che ci hanno resi importanti, speriamo di riprendere la fruizione del faro e andremo avanti con la realizzazione di eventi e spettacoli che ci hanno caratterizzato, come il Lungomare dei Cantautori che ha portato ogni anno tanti turisti. Poi la collaborazione con la Pro Loco, che dopo le elezioni non avrà problemi a riformarsi.”

Berdini: “Sulla cultura ho un sogno nel cassetto relativo al cinema, di proprietà della parrocchia. Mi augurerei che si possa aprire un dialogo tra Amministrazione e parrocchia per poter utilizzare questo spazio e valorizzarlo al meglio. Oltre a quanto fatto va implementata la cultura con eventi più di livello ed importanti. Sul turismo Pedaso deve investire sulla realizzazione della spiaggia, con investimenti e credendo in questo obiettivo. Sull’implementazione del turismo credo sia importante tornare alla partecipazione: quando ero sindaco c’era un’associazione commercianti, un tavolo interessante con il quale dialogare e prendere decisioni. Ringrazio il sindaco perché mi ha ricordato che la passeggiata sul mare l’ho realizzata io.”

UN FILM, UN LIBRO ED UNA CANZONE CHE HANNO SEGNATO L’ESISTENZA

Toce: “La canzone degli 883 ‘Come mai’, che mi fa fatto conoscere mio marito. Un libro che mi ha accompagnato è di Paolo Coelho, mi ha segnato molto “Le profezie di Celestino” e mi ha insegnato che nulla nella vita nasce per caso. Il film che mi piace è ‘Pretty woman’.”

Berdini: “Sulla canzone mi rifaccio a Luigi Tenco, tra ‘Lontano lontano’ e ‘Vedrai vedrai’. Per quanto riguarda il libro penso a Nisargadatta, un maestro indiano. Il film ‘Frankestein Junior’ senz’altro.”

Simonetti: “Per la canzone direi ‘The end’ dei Doors, un’elogio alla vita. Il libro “Dracula” di Bram Stoker, scritto in maniera incredibile. Sul film proprio non saprei…”

L’APPELLO AL VOTO

Berdini: “Votate per noi perché non avete altra scelta.”

Simonetti: “Ha detto tutto Berdini: votate per lui perché noi stiamo qui seduti a perdere tempo… Invece il messaggio che lanciamo noi è forte.”

Toce: “Per continuare con l’ironia… votate noi perché siamo più belli, più bravi… e juventini.”


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