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Blue Whale, Ricciatti: “Rischio emulazione da non sottovalutare, fondamentali scuola e polizia postale”

ANCONA - Dopo i recenti casi segnalati anche nelle Marche, Ricciatti è intervenuta per chiedere ai ministri dell’Interno e dell’Istruzione quali iniziative intendano adottare per contrastare il rischio di diffusione di queste pratiche
giovedì 1 giugno 2017 - Ore 15:54
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Lara Ricciatti

“Di fronte al moltiplicarsi di notizie e segnalazioni, è necessario affrontare il fenomeno del Blue whale con grande cautela, sopratutto per evitare il rischio di emulazioni”. Lo afferma l’on. Lara Ricciatti, vice presidente del gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista alla Camera, che ha presentato oggi una interrogazione parlamentare sul controverso ‘gioco’ del web, che spingerebbe gli adolescenti a prove estreme sino al suicidio.
Dopo i recenti casi segnalati anche nelle Marche, Ricciatti è intervenuta per chiedere ai ministri dell’Interno e dell’Istruzione quali iniziative intendano adottare per contrastare il rischio di diffusione di queste pratiche.
“In realtà si tratta di un fenomeno dai contorni ancora opachi – spiega Ricciatti – che presenta aspetti tutti da verificare o addirittura non verificabili. Non sappiamo se i casi di suicidio, tentativi, o atti autolesionisti segnalati siano effettivamente legati al Blue whale, ma il rischio concreto è che gli episodi si moltiplichino con il moltiplicarsi degli allarmi.  Per questo, accanto alla doverosa attività di indagine degli organi inquirenti ed in particolare modo della Polizia postale, sarebbe opportuna una campagna di informazione capillare, da svolgersi sopratutto nelle scuole, che restano un presidio fondamentale per contrastare tali fenomeni”.

Altrettanto importante – secondo Ricciatti – è il contributo che la Polizia postale potrebbe dare anche sul fronte dell’educazione e della formazione a contatto diretto con i cittadini. “Attività già svolta con successo in diverse altre occasioni, come contro il rischio adescamenti e pedopornografia. Anche per questo – conclude – ho chiesto al ministro Minniti se non intenda prendere in considerazione una revisione del piano nazionale di razionalizzazione della Polizia di Stato, che prevede la chiusura di oltre cinquanta presidi territoriali della Polizia postale in tutta Italia, per potenziare invece la loro presenza”.


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