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Agostini da piazza Bambinopoli:
critica ai lavori e rilancia sulla scuola

PORTO SAN GIORGIO - "Ci dicono che critichiamo, che diffondiamo negatività. Non è così, prendiamo semplicemente atto della realtà, ma alla critica segue sempre una proposta concreta di come migliorare"
lunedì 5 giugno 2017 - Ore 16:35
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Il candidato sindaco Andrea Agostini ha tenuto ieri pomeriggio un nuovo incontro con la cittadinanza in piazza Bambinopoli, partendo proprio dai lavori realizzati nell’area. “Questo sito è sicuramente uno spazio di aggregazione, molto frequentato da bambini e famiglie – la riflessione di Agostini – Non dimentichiamo però che complessivamente, tra lavori ed esproprio, è costato circa 2 milioni di euro. Ma mi chiedo se sia normale spendere una cifra del genere e non prevedere servizi igienici, tanto da adattarsi con due bagni chimici. Dopo un paio di anni iniziano a vedersi i primi segni di logorio e mi chiedo se non sarebbe stato meglio realizzare un’operazione come quella alle Canossiane, dove la riqualificazione di uno spazio pubblico ha previsto un chiosco di un’attività commerciale, con giovani che lavorano, erogano un servizio e si prendono cura di quel sito”.

Il candidato sindaco è tornato sui 2,7 milioni di euro incassati dalla vendita della San Giorgio energie. “Sono stato sempre contrario alla cessione di una società che generava 300.000 euro di utile l’anno. Ammetto che si sia comunque ricavata una bella somma, che però è stata sprecata con una serie di asfaltature e interventi a singhiozzo, quando andava investita per grandi progetti: la pista ciclabile lungomare, il ponte sull’Ete o l’interramento dei cavi dell’alta tensione al quartiere nord. Qualcuno ricorda un candidato alle primarie del centrosinistra che si impegnava all’interramento, perchè da quei cavi potevano derivare tumori? Se lo dice un avvocato puoi non crederci, ma se lo dice un medico, uno specialista, c’è ragione di fidarsi. E se quel candidato poi entra in giunta, non dovrebbe battersi per portare avanti quell’impegno per la salute pubblica? Non ne ha parlato più nessuno. In compenso si è nascosto il simbolo del Partito comunista dentro una lista civica”.

Agostini che ha poi parlato d’infanzia e scuole.  “Una delle prime azioni che realizzeremo – continua Agostini – è una verifica degli immobili comunali, e in particolare delle scuole, per garantire la tenuta sismica delle strutture. Altro impegno è trovare risorse per il potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e delle strumentazioni di tutti i plessi. Quanto alla mensa scolastica, c’è bisogno di tornare a far crescere il servizio. Ci impegniamo ad una mensa scolastica biologica certificata. Lo facciamo perchè ci stanno a cuore i bambini, ma anche perchè conviene e ci darebbe la possibilità di intercettare contributi e finanziamenti”.

In conclusione, l’appello ai sangiorgesi. “Ci dicono che critichiamo, che diffondiamo negatività. Non è così, prendiamo semplicemente atto della realtà, ma alla critica segue sempre una proposta concreta di come migliorare. Lo abbiamo già detto, la continuità non è un valore quando la città sta morendo. Che senso ha dare ancora fiducia dopo 5 anni di mercatini, di ostacoli creati a chi viene in città, di luci spente, commercianti e albergatori in difficoltà? Io non ci sarò di nuovo tra 5 anni, non avevo intenzione di candidarmi neanche per queste elezioni, al di là delle chiacchiere. Ho accettato la richiesta di tante persone che hanno visto in me determinazione e competenza per ridare slancio alla città. Ci metto tutto me stesso, come sempre, guardo già oltre l’11 giugno, perchè sappiamo di dover affrontare un ballottaggio”.


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