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Il premio “Omaggio a Gino Del Zozzo”

SCUOLA - VI edizione del premio “Omaggio a Gino Del Zozzo” promosso dal liceo artistico statale di Fermo e Porto San Giorgio e dal liceo artistico e musicale di Forlì.
lunedì 5 giugno 2017 - Ore 14:43
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I premiati: Alice Coatti, Alberto Leoni, Elena Fiori, Elisa Serri e Ilaria Marchetti

 

di Nunzia Eleuteri

Si sono svolte questa mattina al Liceo Artistico “Licini” di Porto San Giorgio, le premiazioni degli studenti che hanno partecipato alla VI edizione del premio “Omaggio a Gino Del Zozzo” promosso dal liceo artistico statale di Fermo e Porto San Giorgio e dal liceo artistico e musicale di Forlì.

Il concorso, rivolto agli studenti dei licei artistici e accademia delle belle arti delle Marche e della Romagna, terre in cui l’artista è vissuto, ha avuto il contributo delle fondazioni delle Casse di Risparmio di Fermo e di Forlì.

Ben 42 le opere che hanno partecipato alla selezione della giuria composta dai docenti del liceo, dalla fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, dagli eredi dell’artista e dal presidente di giuria, Paolo Annibali, scultore sambenedettese.

 

Il presidente della Fondazione Carifermo, Alberto Palma, alla consegna del premio Del Zozzo

Un pubblico ringraziamento ha rivolto il presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Alberto Palma, a Nunzio Giustozzi e alla coordinatrice del progetto Paola Francia, pronipote di Del Zozzo e ex insegnante di storia dell’arte al liceo Licini:”Posso esprimere soddisfazione per il contributo della fondazione a questo premio. Siamo Contenti che questo artista venga ricordato attraverso la formazione di allievi. Speriamo che il premio abbia sempre maggiore successo”.

 

La dirigente Stefania Scatasta e il prof. Nunzio Giustozzi hanno sottolineato come il premio sia una forma di valorizzazione della figura di Del Zozzo attraverso opere realizzate con i materiali da lui preferiti: legno e pietra levigata.

 

La dirigente Stefania Scatasta, il docente Nunzio Giustozzi, la coordinatrice del progetto Paola Francia

Numerose sono le opere dello scultore che si possono mirare nella nostra provincia, dal Santo di Corso Cefalonia alle opere monumentali al cimitero e al campo sportivo di Porto San Giorgio. E proprio l’assessore alla cultura del comune di Fermo, Francesco Trasatti, anticipa durante la conferenza stampa che è previsto un evento dedicato alla valorizzazione delle opere donate dagli eredi di Gino Del Zozzo al comune di Fermo e in mostra all’interno delle cisterne romane.

 

La figlia dell’artista, Milvia, ricorda come suo padre, nato a Fermo nel 1909 e morto a Forlì nel 1989, abbia sempre amato la natura. La scelta di vivere in campagna ha consentito di osservare le forme naturali e di trasformarle in arte passando attraverso delle visioni tanto che le opere stesse sono oggi identificate come “sculture dell’invisibile”: naturalistiche ma non realistiche.

 

L’assessore alla cultura Francesco Trasatti

Tre sono stati gli studenti premiati e due le menzioni speciali:

Ilaria Marchetti per “Gli amanti” ed Elisa Serri  per l’opera “Pan”; il 3° posto a “Il grande fiume” di Elena Fiori, il 2° posto ad Alberto Leoni per “La mano e il sasso” e il primo premio ad Alice Coatti per il suo “Panta rei”. 

 

 

Nunzio Giustozzi mostra una delle opere in concorso

 

 

 


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