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Ecomuseo della Valdaso, Nonnis: “Dai beni culturali a governance di un territorio”

ROMA - L'Ecomuseo della Valle dell'Aso è stata portata all'attenzione degli intervenuti presso il Ministero come un esempio a livello nazionale
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di Alessandro Giacopetti

L’Ecomuseo della Valle dell’Aso è tra le cinque realtà italiane che sono state invitate all’importante convegno presso il Ministero dei Beni Culturali (sala Spadolini) a Roma svolto giovedì 1 luglio. Intitolato “Le radici del futuro. Il protagonismo dei borghi italiani nei percorsi di rigenerazione e innovazione sociale” ha visto l’intervento tecnico dell’architetto Antonella Nonnis, coordinatrice dell’Ecomuseo dela Valle dell’Aso e la presenza del sindaco di Altidona Enrico Lanciotti. “E’ andata molto bene – commenta la coordinatrice Nonnis – a me è stato chiesto di portare l’esempio dell’Ecomuseo come una buona pratica, che è stata recepita come un progetto innovativo a livello nazionale sia dal Ministro Dario Franceschini che dal suo Consulente esperto per le politiche del Turismo Sostenibile, Ottavia Ricci. Quest’ultima ha anticipato che verrà a trovarci in Valdaso a luglio per conoscere da vicino cosa stiamo facendo. Partendo dall’obiettivo di mettere a sistema il patrimonio culturale siamo arrivati a studiare insieme una governance del territorio che guarda alla valle dell’Aso non solo come patrimonio strutturale ma anche ambientale e agroalimentare. Ciò ha portato recentemente all’approvazione del Contratto di Fiume e all’Accordo Agroambientale d’Area.
Dai beni culturali al governo del territorio quindi che comprenda anche gli agricoltori, per una qualità sostenibile dal punto di vista turistico, economico e ambientale. Dopo di me ha parlato Vittorio Alessandro, direttore del Parco delle 5 Terre e anche lui ci ha fatto i complimenti. Nell’ambito del Turismo Sostenibile eravamo l’unica realtà italiana invitata dal Ministero. Già da ieri – ha concluso Antonella Nonnis – mi hanno contattato anche altre associazioni come Federcultura per invitarci a loro incontri per raccontare la nostra storia. Posso dire quindi che l’Ecomuseo della Valle dell’Aso sta diventando un caso nazionale”.
L’Ecomuseo è attualmente composto da Comuni (Pedaso, Altidona, Campofilone, Lapedona, Moresco, Montefiore dell’Aso, Carassai, Monterubbiano, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Monte Rinaldo), Pro Loco e associazioni.
“Continua il costante lavoro di promozione a tutti i livelli per una presenza sempre più importante della Valdaso. Come sempre il lavoro di squadra da ottimi risultati”, spiega il presidente Ercole D’Ercoli. L’intervento a Roma si è inserito nella seconda parte di una mattinata che ha visto l’apertura affidata ad Ermete Realacci, presidente commissione Ambiente Camera dei Deputati, e le conclusioni di Rossella Muroni, presidente nazionale Legambiente, e lo stesso Ministro Dario Franceschini. Ha preceduto le iniziative svolte dal 2 al 4 giugno, durante l’iniziativa Voler bene all’Italia, per valorizzare i borghi promossa da Legambiente e altre associazioni. L’occasione è stata anche un modo per fare il punto sulla situazione dei piccoli Comuni e discutere delle potenzialità per lo sviluppo e per l’economia del paese, tra tradizione e innovazione. Il 2017 è stato eletto proprio l’Anno dei borghi.

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