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Tributi e gestione cittadina, Gismondi attacca l’amministrazione di Montegranaro

MONTEGRANARO - Gismondi: "Le tasse comunali sono rimaste inalterate negli ultimi due anni si premurano di aggiungere dimenticando di aggiungere che abbiamo raggiunto il livello massimo e che crescere ancora non si può"
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di Loredano Zengarini

L’ ex sindaco Gastone Gismondi replica all’amministrazione  a proposito della questione tributi. Un tema che era stato anche argomento di scontro nell’ultimo consiglio comunale. “Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito – esordisce  l’ esponente di opposizione ed ex primo cittadino di Montegranaro – Se i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze attribuiscono a Montegranaro il poco onorevole primato di comune della Provincia dove l’IMU più alta con ben 847 Euro pro-capite, il doppio della media nazionale, cosa fanno i nostri amministratori, Sindaco, Vice sindaco e Assessore all’Urbanistica ? Si interrogano e cercano di migliorare la loro pessima gestione del comune ? No, giammai. Stilano un comunicato velenoso e cercano di giustificare la loro pochezza con il paragone con i paesi vicini, con l’Amministrazione Gismondi e con il fatto che 800.000 mila euro di morosità in fondo sono poca cosa, che un cittadino su quattro non riesca a onorare i propri impegni tributari non ha alcuna importanza se la manutenzione viene comunque assicurata”.

Gismondi che poi ritorna a ribadire quanto già detto nell’ ultima assise comunale: “E poi di che lamentarsi ? Le tasse comunali sono rimaste inalterate negli ultimi due anni si premurano di aggiungere dimenticando di aggiungere che abbiamo raggiunto il livello massimo e che crescere ancora non si può.  Il paese è in ginocchio, le famiglie non ce la fanno più, le chiese del centro sono chiuse e nessuno se ne premura, il lago Torrione è in condizioni di completo abbandono, il centro storico è agonizzante, il servizio di raccolta rifiuti è fallimentare, la camera di commercio provinciale chiude e nessuno ha fatto sentire la propria voce perché i vertici del PD vogliono la sua chiusura, le industrie licenziano, la scuola di santa Maria presenta un grave e pericoloso rischio sismico”.

Gismondi conclude:“La priorità di questa amministrazione però è il marciapiedone di viale gramsci dell’assessore Perugini e la tenda-palestra per le partite di calcetto del Vice Ubaldi : due opere inutili che costeranno in media circa 200 euro a ad ogni famiglia montegranarese”.

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