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“Con me alla guida, la città tornerà
a essere una grande famiglia”
Marinangeli chiude la campagna elettorale

PORTO SAN GIORGIO - Il candidato sindaco: "Porto San Giorgio, non aver paura di tirare un calcio di rigore. Al triplice fischio, dobbiamo essere noi ad abbracciarci, tutti insieme, con il sorriso che ci contraddistingue per tornare a brillare"
giovedì 8 giugno 2017 - Ore 19:33
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Marco Marinangeli

“Finalmente ci siamo. La maratona per noi iniziata il 4 febbraio – scrive nel suo messaggio di appello al voto il candidato Marco Marinangeli – si appresta a concludere la sua prima tappa che porterà al testa a testa due settimane più tardi.  Abbiamo lavorato tantissimo in termine sia di ore giornaliere in mezzo alla gente, sia di idee innovative. Il mio ringraziamento va ai miei preziosi collaboratori, alla squadra sempre più nutrita che si è venuta pian piano creando, a tutti i candidati per la loro pazienza e dedizione. Peró credo che il ringraziamento più grande vada alla mia famiglia ed ai sangiorgesi tutti. A me non piace la retorica e questa premessa non è una “excusatio non petita”, ma credetemi, ho visto nella prima come nei secondi, tratti davvero comuni: entusiasmo, voglia di dialogo, curiosità, pazienza amore per il nostro progetto; ho visto crescere la fiducia intorno alle nostre idee, con quella gradualità che contraddistingue chi ha grande capacità analitica, e da una generale rassegnazione si è passati nel tempo a coltivare la speranza di qualcosa di diverso per il futuro di Porto San Giorgio. Credetemi,vada come vada, sarò sempre orgoglioso dei miei concittadini allo stesso modo di come lo sono dei miei cari. Si fa presto a dire che una comunità deve essere una famiglia, e il sindaco il suo Pater; può suonare anche questo retorica ma non detto da me, che mi reputo una persona notoriamente schietta. Con me alla guida Porto San Giorgio tornerà ad essere una grande famiglia, sarà un colpo di spugna sulle troppe divisioni degli anni passati ma anche ai troppi dissapori che hanno caratterizzato questa campagna elettorale. La mia idea di politica è, e sempre sarà lontano dalle divisioni, dai colpi bassi, da tutto ciò che disunisce e che non ha come unico fine l’interesse pubblico e la tutela delle fasce più deboli. Non ci saranno ultimi, identità, spirito cittadino, sicurezza, solidarietà, visione moderna e intelligente, coltiviamo la cultura, ambiente, ecologia, i giovani campioni del domani nella vita, dialogo, buon senso collaborazione, lealtà, progetto, concretezza, rinnovata aurora, rilancio, turismo, buona amministrazione. Questi sono stati solo alcuni dei tanti slogan e parole che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale e che popolano in nostro programma. Parole e slogan che inizieremo a tradurre in fatti un minuto dopo aver avuto la notizia che ci avete scelti. È il momento di sceglierci, è il momento di darci fiducia. Credo che lo slogan più bello della mia campagna sia nato dopo aver tirato un calcio di rigore, durante l’inaugurazione del nuovo campo di calcio di cui vado fiero di essere stato artefice negli anni di amministrazione come assessore all’urbanistica; ecco subito dopo aver calciato, mi è venuta in mente una frase di De Gregori tratta da una delle sue meravigliose canzoni: Porto San Giorgio, non aver paura di tirare un calcio di rigore. E allora tiriamolo tutti questo calcio di rigore, prima domenica 11, poi tiriamolo ancora domenica 25. Mettiamo la palla nella rete della vecchia politica, facciamo goal a ciò che ha condotto Porto San Giorgio sulla via del tramonto. Al triplice fischio, dobbiamo essere noi ad abbracciarci, tutti insieme, con il sorriso che ci contraddistingue per tornare a brillare”.

 


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