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Poderosa, Ceccarelli: ”Ho
firmato con Montegranaro
per vivere giorni così”

SERIE A2 - Per i Bigioni, per Bolognesi e per la famiglia. Il coach veregrense dedica dunque la promozione alla proprietà, al general manager e non da ultimo ai genitori
domenica 11 giugno 2017 - Ore 13:15
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MONTECATINI (PT) – E’ incontenibile la carica di emozioni che ieri, dopo la vittoria imposta alla Co.Mark Bergamo nelle Final Four, imperversavano in Gabriele Ceccarelli. Il capo allenatore della XL Extralight a soli 31 anni ed alla prima esperienza nel ruolo, mette così in in bacheca un risultato del tutto prestigioso. Queste le sue emozioni a caldo.

Io ancora non ci credo. Oggi è il 10 giugno – dichiarava al termine della sfida decisiva contro Bergamo –  io ho firmato alla Poderosa il 18 giugno scorso e quindi è quasi un anno intero che penso solo a questo traguardo. Per un’estate siamo stati un giorno in A2 e uno in B, ma credo che alla fine sia andata bene così. Ci siamo meritati questa promozione dal primo giorno, abbiamo lavorato sempre, a volte mi sono arrabbiato perché perdevamo di vista l’obiettivo ma questi ragazzi sapevano di essere venuti a Montegranaro con uno scopo: quello di festeggiare una giornata così. Il mio primo pensiero è per la famiglia Bigioni, che questa soddisfazione se la meritano veramente perché al giorno d’oggi trovare una famiglia che fa così tanto per il territorio è cosa assai rara. Questa vittoria è anzitutto la loro. E poi per Alessandro Bolognesi, che ha creduto in me la scorsa estate. In quanti l’avrebbero fatto? In quanti avrebbero dato una squadra costruita per vincere il campionato in mano ad un trentenne alla prima esperienza? In molti l’avrebbero valutata come una follia, ma lui no. Ed io meno di lui. Ci sarebbe tanto da dire, ma ora mi concentro sui ragazzi, che sono stati straordinari e che solo per poco, davvero poco non sono riusciti a completare la doppietta campionato-Coppa Italia. Ma di questo ora non mi frega un c… Ho investito tanto tempo mio e della mia famiglia e avere oggi i miei cari al mio fianco è stato meraviglioso, non mi hanno fatto mai mancare niente. Durante questi anni, poi, ho portato avanti due carriere parallele: la mia e quella di Livio Ameri, che sei anni fa è venuto a mancare. Nulla mi toglie dalla testa che da lassù qualche palla la fa andare dentro lui. Questa vittoria è anche per lui”.


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