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Concluso il progetto
di educazione alla legalità,
cyber bullismo al microscopio

SANT'ELPIDIO A MARE - Terrenzi: "Trovo che il progetto proposto nella nostra scuola nel corso dell’anno scolastico 2017/2017 sia stato particolarmente importante – dice Terrenzi – per affrontare con alunni ed alunne un tema così delicato e purtroppo attuale come quello del bullismo e del cyber bullismo"
martedì 13 giugno 2017 - Ore 14:41
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Si è concluso negli ultimi giorni di scuola il progetto di educazione alla legalità che ha coinvolto i ragazzi della IIB (prossima IIIB) dell’Isc di Sant’Elpidio a Mare, sede centrale. Un progetto che ha visto alunni ed alunne come protagoniste ma non solo.
“Il bullismo – fanno sapere dal Comune – si previene e si affronta con il gioco di squadra ed il modo migliore per sconfiggerlo è discutere il problema insieme tra studenti, insegnanti e genitori. I bulli possono compiere maggiormente atti di bullismo perché sono stupidi o aggressivi e si divertono così verso la vittima perché considerata debole e perché non è in grado di difendersi. Oltre a ciò ritengono che quando una vittima subisce prepotenze dal bullo prova fondamentalmente paura e vorrebbe che gli altri la aiutassero.
Questo è quanto è emerso in occasione di un’indagine statistica anonima effettuata da una buona parte degli alunni che hanno risposto a questionari a conclusione di un programma pilota sul bullismo svolto a scuola in collaborazione con la Lega delle Autonomie Locali Marche. Programma pilota al quale ha aderito il Comune di Sant’Elpidio a Mare, concretizzato anche dall’intervento dell’ex Presidente del Consiglio Comunale, Alberto Valentini che ha devoluto al progetto parte della sua indennità di carica politica. Alla presenza della vice-Preside Silvia Cardi e del rieletto sindaco Alessio Terrenzi nonchè dello stesso Valentini, dei docenti del progetto e degli insegnanti referenti, i ragazzi hanno dato vita a delle tecniche interattive di simulazione che li hanno visti come protagonisti in ruoli specifici di bullo e vittima nonché in applicazione dei principi fondamentali della difesa personale appresi durante il corso. Il progetto ha, infatti, comportato l’alternanza di lezioni in classe sui rischi del bullismo e del Cyber bullismo con l’esperto di educazione alla legalità e psicologa nonchè lezioni in palestra con un maestro di difesa personale affiancato dall’insegnante Roberto Paniccià, anche con l’obiettivo di avviare i ragazzi al mondo dello sport ed aiutarli a riconoscere e saper affrontare in maniera preventiva le eventuali situazioni rischiose che possono riguardare il bullismo. Durante l’incontro finale, proposto nell’ultima settimana di scuola, è stata ribadita la visione della legalità su due fronti: sia come rispetto delle regole, sia come prevenzione per la riduzione e contrasto ai fenomeni di disagio sociale e devianza giovanile, con particolare riferimento al bullismo e cyber bullismo, che a loro volta si fondano su quattro pilastri alla base dell’iniziativa del tutto innovativa, quali la disponibilità, la fiducia nel prossimo, la solidarietà e la vicinanza.
Al termine della giornata conclusiva sono stati consegnati ai ragazzi i patentini della legalità e gli attestati di ringraziamento ai soggetti che hanno partecipato a vario titolo al progetto”.
“Trovo che il progetto proposto nella nostra scuola nel corso dell’anno scolastico 2017/2017 sia stato particolarmente importante – dice Terrenzi – per affrontare con alunni ed alunne un tema così delicato e purtroppo attuale come quello del bullismo e del cyber bullismo. Sono certo che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sapranno far tesoro di quanto acquisito e ringrazio tutti i partner che, accanto al Comune, hanno permesso che tale progetto diventasse realtà”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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