facebook twitter rss

La festa di Cronache Fermane
al Casale CS:
un anno di
informazione e racconto del territorio

SANT'ELPIDIO A MARE – Presenti all'incontro numerosi rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle istituzioni locali, regionali e nazionali
venerdì 16 giugno 2017 - Ore 19:54
Print Friendly, PDF & Email

redazione CF

Un anno dopo dalla Sala dei Ritratti di Fermo al Casale CS di Sant’Elpidio a Mare. Ancora per parlare di informazione. Ancora per raccontarci e raccontare il territorio. Un’avventura, quella di Cronachefermane.it, partita il 9 giugno 2016 e che oggi è stata raccontata da Nunzia Eleuteri, Paolo Paoletti e Giorgio Fedeli, affiancati dai collaboratori che in questo periodo hanno sostenuto un progetto editoriale divenuto punto di riferimento dell’informazione locale.

Numerosi i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni presenti all’incontro: dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti al direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini, dalla presidente della Provincia Moira Canigola al riconfermato sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, dal senatore Remigio Ceroni al presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista, dall’imprenditrice Annarita Pilotti a tanti sindaci dei Comuni della provincia di Fermo.

“Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata – ha spiegato in apertura la Eleuteri – ma non potevamo immaginare che fosse un anno così straordinario, di eventi difficili per il nostro territorio. Voglio ringraziarvi tutti per ogni genere di contributo che avete dato a questo servizio di informazione che ha raggiunto persino gli italiani all’estero e oltre 200.000 utenti unici mensili certificati da Google. Numeri importanti in una piccola provincia che conta circa 180.000 abitanti. Numeri che rispecchiano gli obiettivi che volevamo perseguire: far conoscere il territorio senza confini nella rete. Oggi, tra gli altri, voglio ringraziare di cuore Simone Corradini per l’ospitalità, Gi.vi, Plast per il sostegno concreto nella realizzazione di questo evento e, naturalmente, la redazione guidata dal direttore Paolo Paoletti e dal vice, o meglio co-direttore, Giorgio Fedeli, socio e collega, oltre a tutti i nostri preziosi collaboratori”.

“È stato un anno intenso – ha esordito il direttore Paoletti – lo è tuttora e siamo contenti per come il messaggio che volevamo far passare, ovvero un sito tra la gente, è arrivato. Lo abbiamo visto anche oggi, con le persone che ci mandano foto, ci informano. Significa che abbiamo colto l’obiettivo e questa era una nostra priorità”.

“Lo scorso anno ero anch’io a Fermo per festeggiare il primo giorno – ha affermato Terrenzi – e mi fa piacere che oggi siate qui a festeggiare il primo anno di attività. C’è una grande collaborazione con voi e c’è molta stima. È vero, la vostra è una testata che sta tra la gente, continuate così, con notizie sì veloci ma sempre accurate e verificate”.

Assente per impegni istituzionali, il prefetto Mara Di Lullo ha inviato un saluto per ringraziare la redazione e salutare tutti i partecipanti all’iniziativa.

“La vostra presenza – ha detto il senatore Ceroni rivolgendosi alla platea – significa tanto per questa straordinaria iniziativa. Mi sento di ringraziare la redazione per un’informazione migliore, chiara e puntuale, ne avevamo veramente bisogno. Sono soddisfatto e grato anche per la tempestività che vi caratterizza, per la serietà, l’onestà e la correttezza. Siete una delle poche cose belle che sono avvenute nell’ultimo anno nel nostro territorio”.

“Buon compleanno – ha augurato l’assessore Cesetti -, un anno difficile per la nostra regione e per i nostri territori, un anno che voi avete raccontato molto bene nonostante gli episodi drammatici. Quando nasce una nuova testata giornalistica è una faro di verità. A volte però vediamo come anche l’informazione sia capace di stravolgere i fatti, con un titolo o un sottotitolo ad arte. La vostra testata questo non lo fa, racconta i fatti con il linguaggio dell’obiettività. E questo è un valore per l’informazione in sé”.

“Un territorio che vede la nascita e la sopravvivenza di una testata giornalistica – ha aggiunto la presidente Canigola – è qualcosa di molto importante, è sinonimo di democrazia e di correttezza nell’agire, della stampa e anche di tutti coloro che sono guardati dalla stampa, noi compresi. È importante che questo lavoro venga svolto, considerata la sua importanza, sempre con correttezza, trasparenza, onestà e non diventi mai un utilizzo di parte. Avete splendide professionalità al vostro interno e il mio auspicio è di fare tanti altri compleanni, fregiandovi di una correttezza e di una trasparenza per interpretare i fatti della politica, dell’amministrazione, dell’economia ed altro”.

Dopo la proiezione di un video con gli articoli più letti nel corso di questo primo anno di Cronachefermane.it, è intervenuto il padrone di casa Simone Corradini. “Sono onoratissimo di avere questo parterre e per noi rappresenta il cuore di aver fatto impresa a Sant’Elpidio a Mare. Per noi è motivo di orgoglio lavorare qui, portare gente qui. E lo facciamo perché siamo innamorati del nostro territorio. Le imprese hanno bisogno di mezzi di comunicazione come il vostro, che ha anche un’utilità sociale”.

I PRINCIPALI ARGOMENTI DI UN ANNO DI CRONACHE FERMANE

Il terremoto è stato sicuramente tra i temi più importanti trattati in questi primi 12 mesi. “La Protezione Civile è un sistema di varie componenti – ha sottolineato Francesco Lusek, responsabile del gruppo comunale della Protezione Civile di Fermo – tra le quali la stampa che è strategica perché ci permette di arrivare a tutti. Senza il loro lavoro noi non riusciremo ad essere così capillari. Durante le fasi post terremoto siamo stati proiettati nell’entroterra, portando aiuto ad altri. Ci siamo occupati di Arquata, soprattutto per le vittime, e in parte ad Amandola.

Dal 30 ottobre le carte si sono rimescolate e lì siamo stati coinvolti anche come persone: molti di noi hanno famiglie sfollate e quindi abbiamo lavorato occupandoci anche di situazioni personali. Siamo andati avanti, c’è stato il peggiore degli scenari con terremoto e neve, l’entroterra coinvolto principalmente e anche lì abbiamo dato il nostro contributo. Poi c’è stata Rigopiano, tragedia lontana geograficamente, ma ci ha toccato perché siamo intervenuti anche lì e perché alcune persone erano residenti qui. Una tragedia che deve farci riflettere, ci sono migliorie da fare al nostro sistema e l’apporto della Provincia è determinante: spero quindi che un domani si ricrei quel livello intermedio che in passato si è rivelato molto importante”.

“Mentre parlava Francesco – ha aggiunto il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro – ho ripensato a quei momenti da sindaco, mentre altri sindaci vivevano momenti più drammatici, ma nella storia delle nostre comunità non c’è stata una pari situazione dal punto di vista sismico. Ricordo il 24 agosto, le prime chiamate al sindaco di Ascoli e a quello di Amandola, ricordo lo smarrimento che avevamo tutti noi. Quello del 30 ottobre personalmente mi ha reso molto più riluttante nell’andare a vedere cosa potesse essere successo nel centro storico della città. Sono momenti che non ci scorderemo mai, ma ti fanno anche sentire utile per tutta la tua comunità, in quelle ore e nei giorni successivi. Adesso siamo tutti indaffarati in un altro step, che è quello della ricostruzione”.

Anche la sanità fermana ha subito conseguenze significative a causa della sequenza sismica, ma tante sono state le novità all’interno dell’Area Vasta 4. “In quella prima intervista che abbiamo fatto con voi – ha ricordato il direttore Livini – avevamo elencato una serie di impegni e oggi va detto che quelle cose si sono fatte. Grazie a voi che avete raccontato quello che è stato fatto e quello che si sta facendo. Parlammo di Montegiorgio e Sant’Elpidio, di potenziare emergenza sul territorio calzaturiero con un’altra Potes, di mettere mano sui punti di primo intervento. Poi abbiamo lavorato e stiamo lavorando sull’ospedale, che oggi ha servizi attrattivi ed utilizzati anche da utenti di altri territori: significa che la nostra sanità sta andando verso un percorso di riqualificazione e che ci ha permesso di recuperare parte dello svantaggio, come sui primariati. Ospedale che va verso la direzione di essere snello, appropriato e che elimini ricoveri che non devono essere lì. È però un ospedale che ha le sue difficoltà: pensiamo al reparto di medicina e chirurgia di Amandola ospitati al Murri, con una compressione degli spazi, già abbastanza esigui. Questo però ci ha spinto ad andare avanti verso il nuovo ospedale, una necessità per questo territorio. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare sul contenuto di questa struttura. Sempre riguardo al terremoto, abbiamo dovuto fare tante altre cose ma nonostante le difficoltà e qualche appunto dell’opinione pubblica nel giro di un paio di mesi eravamo già pronti con nuove soluzioni alternative. Adesso su quel territorio ci siamo impegnati a lavorare per l’ospedale nuovo, ma intanto anche per mettere in sicurezza i servizi che già ci sono. Pensiamo di recuperare una parte del vecchio ospedale, è molto impegnativo ma non possiamo permetterci di non rispondere alle esigenze della popolazione. Poi abbiamo la popolazione sfollata, che oggi è sulla costa e che ha bisogno di assistenza. Insomma, la sanità ce la sta mettendo tutta e sta facendo ogni cosa possibile. Voi siete stati sempre pronti e puntuali a riportare le notizie. Grazie anche per la collaborazione che si è creata, affinché tutto quello che noi facciamo possa arrivare nelle case delle persone”.

“Voi avete avuto la capacità di toccare tutta la realtà territoriale – ha detto il presidente della CCIAA Di Battista – facendoci partecipi, anche nei momenti di difficoltà. Ci avete fatto sentire una comunità. Lo avete fatto con equilibrio e non ho mai visto la ricerca di sensazionalismo. Quanto all’economia del Fermano, il futuro deve essere fatto di attenzione per tutte le esigenze del territorio. Noi abbiamo accompagnato migliaia di aziende alle manifestazioni fieristiche, siamo stati impegnati e continueremo a farlo sul settore dei nuovi strumenti di comunicazione. Questo è un periodo particolarmente difficile, ma grazie a questa coralità credo ci siamo molto amalgamati tra le varie istituzioni. Insisto affinché ci sia la consapevolezza che questo è un momento dove la comunicazione, i media e l’utilizzo del web sono fondamentali; forse su questo le imprese devo impegnarsi di più per fare un vero salto di qualità. Sono sicuro che questo territorio tornerà a sorridere come ha saputo fare in passato”.

LE SEZIONI DI CRONACHEFERMANE.IT

Anche lo sport ha caratterizzato il lavoro della redazione di Cronachefermane.it. E tra le principali figure del mondo sportivo fermano c’è Annarita Pilotti, presidente del Porto Sant’Elpidio Calcio. “La mia presidenza è un’avventura iniziata un po’ per caso. Lo scorso anno abbiamo combattuto per la salvezza. Io sono la prima tifosa, sono una vera ultrà della squadra, che ho accompagnato con tanta passione e tanto trasporto. Quest’anno abbiamo vinto con 5 giornate di anticipo battendo una serie di record. Il nostro è stato un campionato di eccellenza. Oggi abbiamo un progetto importante che è la scuola calcio, che portiamo avanti con il liceo sportivo di Porto Sant’Elpidio. Il mio obiettivo è portare questi ragazzi a prendere lo sport come cultura”.

Enrico Guidi, dirigente della Fermana Calcio, ha raccontato l’avventura della squadra del capoluogo culminata con una promozione. “è stato un anno meraviglioso, vissuto insieme a Cronache Fermane, facendo una trasmissione settimanale che alla fine ha portato fortuna a tutte e due. Abbiamo riportato il professionismo a Fermo dopo più di 10 anni. Quest’anno puntiamo a far sì che la nostra squadra sia la squadra del territorio, dal mare ad Amandola, cercando di portare allo stadio più persone possibili”.

La Eleuteri ha ricordato anche la rubrica donna, curata da Claudia Mazzaferro, mentre Massimo Del Gatto del direttivo di Mus-e, partner di Cronache Fermane Young, ha portato i saluti del presidente della onlus Enrico Paniccià e del coordinatore fermano Carlo Pagliacci. Una realtà impegnata in progetti sulla tematica delle arti nelle classi del territorio dove è elevata la presenza di giovani provenienti da altri Paesi. “Anche per noi è stato un anno importante, perché abbiamo ospitato a Fermo in piena emergenza terremoto la formazione nazionale, cinque giorni intensi e ricchi di emozione. Noi viviamo convinti che l’integrazione passi anche attraverso la cultura”.

A chiudere, una panoramica di Andrea Braconi sulla pagina di Cronache Fermane Young, altro contenitore in costante crescita all’interno del sito e unico quotidiano online per ragazzi del Fermano.

Un cappello realizzato da Paimar con il logo di Cronache Fermane è stato donato ai presenti con il ringraziamento finale e l’auspicio di una crescita esponenziale dell’intero territorio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X