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Sindacati: “Regione in ritardo
sul futuro delle scuole
nel cratere sismico”

Cgil, Cisl e Uil: "Per riaprire i giochi e tutelare il futuro dei territori e la professionalità del personale, occorre esercitare, in forma sinergica e senza scorciatoie propagandistiche, le dovute pressioni affinché sia approvato in tempi rapidi il Dpcm fermo in Presidenza del Consiglio dei Ministri che sblocca risorse specifiche per l’organico aggiuntivo a servizio delle scuole del cratere sismico"
giovedì 22 giugno 2017 - Ore 12:55
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“Accogliamo con ‘piacere’ la notizia dell’incontro in Regione tra l’assessore Bravi, l’Ufficio Scolastico Regionale e i sindaci del cratere sismico in vista del nuovo anno scolastico nelle aree colpite dal terremoto. Un tavolo che abbiamo sollecitato per ben sette mesi, dopo averlo invocato già all’indomani delle scosse del 26 e del 30 ottobre scorsi”. Inizia così la nota sullo status delle scuole nel cratere da parte di Leonilde Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal). “L’esito dell’incontro, da quanto risulta, ha visto confermate le priorità che le Organizzazioni Sindacali avevano già individuato e incluso in numerosi documenti, compresi quelli presentati in audizione davanti al Ministero della Pubblica Istruzione il 30 gennaio scorso. Temiamo però che – i toni della nota si fanno più pungenti – l’azione della Regione rappresenti purtroppo lo sforzo tardivo di mettere mano a una situazione delicata che avrebbe meritato attenzione immediata e ben altre tempistiche di intervento. Le soluzioni individuate (mantenimento di classi e organici precedenti al sisma per tre anni) durante l’incontro con i sindaci, per quanto corrette, rischiano di essere vanificate dalla già avvenuta definizione delle dotazioni organiche, soprattutto per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, l’istruzione primaria e secondaria di primo grado.

Per riaprire i giochi e tutelare il futuro dei territori e la professionalità del personale, occorre esercitare, in forma sinergica e senza scorciatoie propagandistiche, le dovute pressioni affinché sia approvato in tempi rapidi il Dpcm fermo in Presidenza del Consiglio dei Ministri che sblocca risorse specifiche per l’organico aggiuntivo a servizio delle scuole del cratere sismico. Già da settimane, le Organizzazioni Sindacali della scuola e le rispettive Confederazioni, si stanno prodigando in tal senso con frequenti contatti con tutte le forze politiche e con i parlamentari di riferimento del territorio. Auspichiamo che anche la Regione Marche faccia altrettanto per poter giungere a breve al varo di questo provvedimento.

È comunque opportuno ricordare che le Organizzazioni Sindacali della nostra regione si sono fatte carico della tutela dei lavoratori immediatamente dopo il sisma, ottenendo la sottoscrizione, già dalla metà di novembre, dell’unico contratto decentrato regionale per l’utilizzo del personale del cratere. I sindacati hanno chiesto e ottenuto, inoltre, l’inserimento del blocco delle classi pre-sisma nella circolare ministeriale del 15 maggio scorso. Continueremo con impegno e tempestività a segnalare qualsiasi anomalia e inadempienza rispetto alle disposizioni adottate, lottando sempre per il futuro di studenti, territori e personale scolastico”.

 


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