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Osvaldo Jaconi, il ritorno alla
Fermana nel segno dei giovani

IL PERSONAGGIO - Il nuovo ruolo al vertice del Settore Giovanile gialloblù, il salto nel professionismo dello stesso sodalizio canarino e l'addio alle panchine over. Nelle parole del "Vodz" anche i primi passi volti a costruire l'organigramma delle squadre Beretti, Allievi e Giovanissimi per la stagione entrante
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Osvaldo Jaconi nella sua residenza civitanovese

FERMO – Il “Vodz” è tornato. L’addio risalente ad un anno e mezzo fa nei confronti della Prima squadra canarina, che ha aperto le porte all’era di Flavio Destro, è stato così solo un arrivederci. Come noto, Osvaldo Jaconi è da poco il nuovo responsabile del settore giovanile gialloblù, coadiuvato dall’ex tecnico della Juniores, Matteo Mercuri, vertice della scuola calcio e quindi delle attività di base.

Jaconi, il ritorno al timone delle sole giovanili è sinonimo di definitivo addio alle panche di adulti?

“Si, nel calcio come nella vita vige il detto “mai dire mai”, ma questa volta il “mai” è del tutto ponderato. Ho accettato la proposta della Fermana per, come dire, in senso metaforico mettere un’ottima copertina conclusiva ad un libro. Vengo da un carriera molto lunga in qualità di allenatore, credo quindi che la mia esperienza possa essere utile ai ragazzi che si avvicinano al mondo del calcio”.

Gli addetti ai lavori la ricordano anche per il motto “prima uomini poi calciatori”, sarà dunque il filo conduttore per il suo nuovo ruolo?

“Certamente. Purtroppo la società odierna vede il ruolo della famiglia e della scuola decisamente inflazionate rispetto al recente passato. Di questo passo vivremo in una società che volgerà al declino e davanti a tanto decadentismo ecco dunque lo sport come ultimo baluardo delle regole. Faccio un esempio, ebbi con me alla Lucchese Andrea Masiello, oggi all’Atalanta, portato in Prima squadra prelevato dagli Allievi. Ebbene, il primo mercoledì mattina, giorno di doppia seduta di allenamento, invece di andare a scuola si presentò al campo spontaneamente. Calcisticamente apprezzabile ma dal punto di vista umano, no. Fu quindi rispedito dal sottoscritto a casa. La gente cresciuta con me ha un certo tipo di pensiero e filtra le ovvie priorità”.

Tornando al calcio di over, che tipo di Fermana vede per il prossimo anno? Peserà il salto nel professionismo?

“Il calcio non è una scienza esatta. Basta vedere la Spal, partita dalla Lega Pro e volata in A, a ricordare in parte il mio Castel di Sangro, dalla C2 alla B. A rincarare la dose ci sono poi il Parma ed il Venezia, dalla D alla B. Certo, altri programmi ed altri budget, ma stiamo parlando cavalcando un discorso sul calcio in generale. Tornando alle oggettività della nostra piazza, condivido la conferma del blocco solido della scorsa stagione già avvenuto, si ripartirà se non altro da basi certe”.

Per quello che la riguarda da vicino, nei giorni scorsi sono circolati i nomi di Perra e Zazzetta rispettivamente per la guida della Beretti e degli Allievi. Ipotesi prossime a prendere quota o ci sarà la salvaguardia dei tecnici uscenti quali Orsini, Del Gatto e Scoponi?

“Solo da qualche giorno si sta lavorando riguardo al settore giovanile. Matteo Mercuri è all’estero e solo ai primi di luglio sarà possibile vedersi. Per quello che riguarda i tecnici il primo pensiero è rivolto ai tesserati uscenti. Sentiti loro si procederà poi alle valutazioni per un verso o per un altro”.

Paolo Gaudenzi

Il navigato tecnico con una delle sue più grandi scoperte: Giorgio Chiellini, incontrato presso la sede della Juventus durante una visita nell’inverno alle spalle


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