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Cna rinnova le cariche, Paolo Silenzi confermato presidente: il futuro dell’artigianato è nella scuola (VIDEO INTERVISTE)

FERMO - L'aula magna dell'Ipsia ha ospitato questa mattina l'assemblea elettiva 2017. Ospite anche il presidente nazionale di Cna Daniele Vaccarino
sabato 1 Luglio 2017 - Ore 15:05
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di Paolo Paoletti

foto e video Simone Corazza

Il futuro della Cna territoriale di Fermo parte dalla scelta del luogo che ha ospitato, questa mattina, l’assemblea elettiva 2017, ovvero l’aula magna dell’Ipsia di Fermo. ‘Artigiani a scuola’ il titolo dato alla mattinata ma anche mondo della scuola che approda all’interno delle imprese come occasione di formazione sul campo di quelli che saranno gli artigiani del futuro. Assemblea che ha visto la riconferma di Paolo Silenzi alla presidenza di Cna per i prossimo quattro anni. Un gioco di squadra vincente che, insieme al direttore Alessandro Migliore, ha fatto si che Cna Fermo sia diventata un punto di riferimento a livello nazionale con dati positivi in controtendenza con la crisi economica ancora in atto. Un riconoscimento importante, sottolineato oggi dalla presenza del presidente nazionale Cna Daniele Vaccarino. Con lui tante autorità locali, dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro al presidente della Camera di Commercio Graziano di Battista, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, l’on. Paolo Petrini, il consigliere regionale Francesco Giacinti, il delegato della provincia di Fermo Stefano Pompozzi. E ancora il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci, la presidente del consiglio comunale di Fermo Lorena Massucci, il docente dell’Ipsia Massimo Rossi, e i rappresentanti regionali e comunali dell’associazione di categoria.

“Il rapporto con il mondo della scuola per la Cna è vitale – ha spiegato Paolo Silenzi –  l’organizzazione di quest’Assemblea all’interno dell’Ipsia, incentrando la parte pubblica sull’importanza della scuola nelle imprese e delle imprese nella scuola per formare gli artigiani del futuro, ne è la chiara dimostrazione. Lascio per ultimo il rapporto con il resto del mondo associativo, accennato nella costituzione del Tavolo Provinciale della Competitività e dello Sviluppo, ma che ha bisogno di un’analisi più dettagliata. A Fermo i numeri dicono che la Cna è la più grande realtà associativa imprenditoriale: siamo arrivati ad avere nel 2017 1.813 associati imprenditori professionisti e 1.160 tra pensionati e cittadini. Le azioni e la concretezza delle iniziative messe in campo dalla Presidenza in questo mio primo mandato hanno consolidato il ruolo della Cna nella provincia di Fermo quale realtà che va ascoltata perché puntuale, propositiva e risolutiva e, per i numeri che rappresenta, capace più di altre di fare massa critica”.

Silenzi che ha aggiunto: “Gli ultimi periodi sono stati molto difficili per realtà associative come la nostra: alcune sono state obbligate a fondersi con altre per restare a galla, altre non si sono mai divise per l’attenzione ai conti, altre ancora dopo un periodo difficilissimo sono state incorporate a realtà più grandi regionali. La Cna di Fermo, grazie ad una strategia lungimirante di condivisione delle quote delle rispettive società di servizi con la Cna di Macerata, è riuscita a mantenere un forte equilibrio e una efficace autonomia di rappresentanza che in questa provincia ci permette di fare la differenza negli ambiti in cui siamo chiamati ad esprimerci”.

E’ stato poi Alessandro Migliore ad evidenziare l’importanza del progetto di alternanza scuola lavoro che, se ben utilizzato, può rappresentare una doppia opportunità per studenti e imprese: “La Cna territoriale di Fermo chiede che a livello nazionale l’alternanza scuola lavoro sia potenziata e che sia considerata realmente dalle imprese strumento valido alla formazione di nuove figure di cui il mercato è carente o forma di investimento dell’azienda che trasmette allo studente tutto ciò che caratterizza il mondo dell’artigianato, facendolo sentire parte attiva e non utilizzandolo magari per lavorazioni accessorie che non sono neanche di pertinenza dell’azienda.  Chiediamo inoltre che ci siano maggiori possibilità per i ragazzi di capire il funzionamento del mondo del lavoro non solamente nel triennio degli istituti superiori, ma prevedendo collaborazioni a monte o progetti formativi anche negli istituti di scuola secondaria di primo grado. Chiediamo inoltre che in caso di inserimento lavorativo dello studente al termine del percorso di studi ci siano strumenti che permettano davvero di poter investire concretamente su una risorsa. Crediamo che seguendo e portando avanti le nostre richieste si potrà ridurre il divario tra il mondo del lavoro e quello della scuola”

Presidente nazionale Vaccarino che ha toccato anche il tema della ricostruzione e ripartenza post terremoto: “E’ stato un sisma diverso da tanti altri che ci sono stati in Italia – ha spiegato – ho avuto modo di visitare le zone colpite dove è stata bloccata l’attività produttiva fatta di piccole imprese e attività turistiche. Siamo di fronte ad una sfida lenta e difficile in cui dovranno essere ricreate le condizioni per rilanciare l’attività non solo portando aiuti, importanti dal punto di vista umano,  ma creando i presupposti per far tornare la gente, abitanti e turisti, ricreando le condizioni che ne riattivano il tessuto economico. Artigianato e commercio, in tal senso, rappresentano il collante per questa attività di ricostruzione di una comunità”.

Il presidente nazionale Vaccarino (al centro) con Graziano Di Battista (dx) e Francesco Giacinti (sx)

 

 


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