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La festa dei 35 anni del Mercatino del giovedì, per dimenticare il terremoto

FERMO – Presentata l'edizione 2017 alla presenza del sindaco Paolo Calcinaro e del suo vice Francesco Trasatti, il via giovedì 6 luglio
lunedì 3 Luglio 2017 - Ore 11:57
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di Andrea Braconi

Dimentichiamo quanto accaduto e viviamo le bellezze di Fermo, nonostante le ferite lasciate dal terremoto: è il messaggio lanciato da Daniela Del Bigio nel presentare la 35a edizione della Mostra mercato dell’antiquariato e dell’artigianato, che prenderà il via giovedì 6 luglio per terminare ad agosto.

“Come associazione, insieme alle altre realtà fermane e agli enti, dobbiamo impegnarci di più, abbiamo una situazione difficile ma dobbiamo rendere attraente e fruibile la nostra città nonostante, la maggior parte dei monumenti siano chiusi. Con entusiasmo ed impegno speriamo di farcela, bisogna essere uniti e convogliare le energie verso un flusso positivo che faccia dimenticare tutto quello che abbiamo passato e il dolore per quanto successo alla nostra città”.

Un Mercatino che gioca sulla tradizione e che dell’estate fermana è, insieme al Palio, un appuntamento fisso. “Ci saranno delle iniziative collaterali per festeggiare questa ricorrenza ma la squadra vincente non si cambia: l’organizzazione fa affidamento sulle stesse direttive, è questo che piace alla gente e se i turisti ci frequentano in maniera forte vuol dire che questo segnale arriva”.

“In questo momento complesso la biblioteca cerca di essere di aiuto come può – ha spiegato la direttrice Mariachiara Eleonori -. Proporremo la ‘Biblioteca con vista’, che porta anche l’open space autori fatto lo scorso anno in prima battuta al Buc. È una rassegna che vuole valorizzare il territorio e abbiamo pensato di farla nella sala grande della biblioteca. Accanto a questo proporremo una mostra su un’iniziativa regionale che va avanti dal 2012 e si chiama ‘Storie da biblioteca’, incentrate su racconto fotografico e scrittura. Proporremo una selezione di immagini su vari temi, legati sempre ai beni culturali. Inoltre, considerando la chiusura della Sala del Mappamondo, faremo in modo di mostrare ai turisti qualche libro antico. Avremo anche il servizio bibliobus, che ci aiuterà a spingere le persone dal mare verso il mercatino”.

“La trentacinquesima edizione è qualcosa di importantissimo, è una delle due spine dorsali dell’estate fermana – ha sottolineato il sindaco Paolo Calcinaro -. Sono un innamorato del Mercatino, è un momento che porta grande piacere, vedere tanti turisti, tanti stranieri dovrebbe essere di insegnamento a chi vuole fare promozione sul territorio. Cerchiamo di cucire le ferite, di tamponarle creando qualcosa di nuovo e più significativo”.

Antonio Zappalà, dell’associazione Amici dell’Arte e del Collezionismo, ha ricordato le vecchie brochure fatte in collaborazione con il mercatino, mentre Maria Rita Faleri de Il Filo che Conta ha ripercorso l’attività dell’associazione all’interno del Mercatino, come le due mostre prestigiose nel 2003 al Palazzo Paccarone e nel 2005 alle Cisterne Falconi, mostre esclusivamente di ricamo, quelle dei macinini e quella dell’arte in tavola, spiegando che per questa edizione è in programma un excursus dei loro lavori.

“In 35 anni la manifestazione oltre alle bancarelle è diventata un momento di incontro – ha concluso Bibi Iacopini – e complessivamente siamo arrivati a 325 giovedì di festa. Mi fa piacere l’intesa che si è creata con il Palio per il calendario iniziative che permette di non cambiare le date, al di là dei giorni fissi dello stesso Palio”.

Iacopini ha poi sciorinato i numeri di questa edizione: 203 espositori (35 nuovi), di cui 68 del mondo dell’antiquariato, collezionismo e vintage (13 nuovi), 122 dell’artigianato e dell’ingegno (24 nuovi), a cui si aggiungono i 5 espositori del mercatino etnico.

“Ospitiamo associazioni con materiale divulgativo e altre con ragazzi disabili e i lavori che realizzano durante l’anno e che vengono a proporre qui. Si conferma il Mercatino dei Bambini, con la novità di un’associazione di Fermo che si è prestata ad essere presente con l’animazione. Quanto alla provenienza degli espositori, copriamo tutte e cinque le province regionali, 31 provengono da Fermo e copriamo quasi tutte le regioni italiane. Aggiungo che più di 30 espositori restano in loco, prendendo casa o andando nei campeggi. A questo proposito, la Steat farà ancora il servizio di trasporto a pagamento dai campeggi di Marina Palmense verso il Mercatino, ‘Transferiamoci al Mercatino’, dalle ore 17.50 a mezzanotte. Inoltre, i due cortili storici rimarranno aperti con artigiani che allestiranno lì le loro creazioni e il terzo giovedì ospiteremo un’iniziativa sul cappello. Infine, dopo tanti anni tornerà un personaggio che era un emblema del mercatino, ‘il madonnaro”.


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