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Attacco frontale
di Forza Italia sangiorgese contro Ceroni:
“E’ ora di dire tutta la verità”

PORTO SAN GIORGIO - La resa dei conti interna a Forza Italia: "Da troppi anni fa la guerra a tutto e a tutti. L'ha fatta a Di Ruscio, l'ha fatta a Putzu (FdI) che ora, chissà perché, è tornato alla sua corte, l'ha fatta alla Ciriaci non appena eletta in Consiglio regionale, e ora la sta facendo alla Marcozzi"
mercoledì 5 Luglio 2017 - Ore 20:07
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“Apprendiamo con stupore che il senatore Remigio Ceroni in una recente conferenza stampa (leggi l’articolo) ha fatto indirettamente riferimento a un esponente sangiorgese di FI poiché avrebbe raccolto firme per mandare a casa il sindaco (Agostini) e poi dopo 5 anni lo avrebbe riproposto. E a questo Ceroni avrebbe attribuito la causa della sconfitta elettorale. No, caro Ceroni, ora basta con i giochetti! La verità è un’altra. E dal momento che lui non si fa remore, come avviene ormai da troppi anni, a tirare il sasso e a ritirare la mano, è ora che qualcuno dica finalmente come stanno le cose”. Inizia così la dura nota che porta le firme di 21 componenti di Forza Italia del Fermano rivolto al coordinatore regionale Remigio Ceroni. Una vera e propria resa dei conti interna al partito.

“Ceroni da sempre fa la guerra a tutti, indistintamente, pensando di portare avanti un vecchio e stucchevole  ‘divide et impera’. Ma è ora di farla finita – scrivono i firmatari  – Forza Italia nelle Marche è la peggiore in Italia. In alcuni importanti Comuni Ceroni non ha nemmeno presentato liste e simboli. Dopo la sconfitta di 5 anni fa con il candidato Sindaco Mandolesi, è stato proprio Ceroni a dire al nostro Capogruppo consiliare Del Vecchio, dinanzi a testimoni, di fare la pace con Agostini, di ricandidare Agostini a Sindaco, di lavorare con lui e di fare quello che riteneva più opportuno a Porto San Giorgio. Del Vecchio, dopo gli attriti con Agostini, è stato l’ultimo del Partito a sciogliere la riserva sul suo nome. E’ una persona d’onore e, nonostante siano, con questa legislatura, 28 anni che fa politica attiva, non ha mai anteposto l’ambizione personale al Partito e al Presidente Berlusconi, a differenza di altri. Ha i suoi principi. Non vive di politica. Ha il suo lavoro. Mai avuto problemi con la legge o con la famiglia e ha sempre portato avanti i principi di Forza Italia, sempre fedele al Partito. Per Passione. Non ha mai mancato di rispetto ai suoi superiori, a partire proprio da Ceroni, per il bene di Forza Italia. Allora fuori la verità: se Forza Italia nelle Marche è in una situazione critica, la responsabilità è solo del Consigliere regionale, se così ancora lo si può chiamare visto che dalle Regionali non ha più riunito il Partito e non ha mai partecipato ai Coordinamenti provinciali nonostante sia stato invitato anche via mail. E’ lui che a Sant’Elpidio a Mare ha voluto candidato sindaco Martinelli che nel 2007 è stato sfiduciato e ha perso al primo turno. Sapevamo che era un giochetto per incolpare la Coordinatrice provinciale. La Marcozzi prima viene attaccata perché non vuole Martinelli e poi perché la coalizione si ferma al 14%”.

I 21 componenti del partito aggiungono: “Ceroni parla di frammentazione del Centro Destra a Porto San Giorgio? Vorremmo sapere da lui chi c’è dietro questa frammentazione dal momento che la Petracci è imparentata con un suo fedelissimo e nella squadra di Marinangeli c’è Senzacqua che è stato suo assessore a Rapagnano. A pensar male…diceva un politico qualche anno fa. Ma non è finita qui, è ora che si sappia che il Coordinatore provinciale giovani, Pelacani, altro suo fedelissimo, alle ultime elezioni ha fatto votare Morese (FdI). E ne abbiamo le prove. Nulla contro il bravo Morese, un ragazzo che da stimare e apprezzare. Ma è difficile digerire il fatto che un esponente di FI faccia votare una persona di un altro Partito. Tutto questo perchè forse Ceroni voleva che FI non avesse rappresentanza consiliare nei due Comuni? Che si disintegrasse anche a Sant’Elpidio a Mare e a Porto San Giorgio? Purtroppo per lui non è andata così. Abbiamo un consigliere a Sant’Elpidio a Mare e Del Vecchio è stato rieletto a Porto San Giorgio. E di certo non risponderanno a lui. Lavoreremo con la Marcozzi e con un gran bel gruppo, con tanti giovani, per rilanciare FI. Facciamo paura a qualcuno? I ringraziamenti al nostro candidato sindaco Agostini per tutto l’impegno profuso alle ultime elezioni. Ma ora guardiamo avanti: con lui e con l’Opposizione tutta iniziamo a lavorare per un futuro migliore per la nostra città. Ceroni si tenga i suoi quattro cavalier serventi, a partire da Bargoni e Laurenti che dopo mesi di inconsistenza sono stati capaci di uscire sulla stampa solo per attaccare la Marcozzi, quindi per cercare di spaccare il Partito, e per fare un’analisi del voto. Alla faccia! Non hanno mai organizzato nulla, nemmeno per i Comitati per il No”.

Nota che prosegue: “Nella riunione di giovedì scorso Del Vecchio voleva andare a dire due parole a Bargoni e Laurenti ma la Marcozzi gli ha detto di non andare poiché la situazione era a dir poco caotica. La verità è che Fermo è nel caos più totale e deve essere commissariata, come chiede anche il Coordinamento provinciale. Ma la Marcozzi non si decide a farlo per il bene del Partito. Ceroni se ne torni insieme a Senzacqua a Rapagnano e si occupi del suo Comune. Ceroni, Bargoni e Laurenti, che dicono di sapere di politica, dovrebbero sapere che le discussioni politiche si fanno nelle sedi appropriate e non andando sulla stampa a dare le colpe a chi le colpe non le ha. Alle ultime elezioni provinciali ha addirittura provato a fare una lista parallela, senza riuscirci. E non ha presentato le firme per la candidata Presidente Paoloni. Da troppi anni fa la guerra a tutto e a tutti. L’ha fatta a Di Ruscio, l’ha fatta a Putzu (FdI) che ora, chissà perché, è tornato alla sua corte, l’ha fatta alla Ciriaci non appena eletta in Consiglio regionale, e ora la sta facendo alla Marcozzi, nostra Capogruppo regionale, che è l’unica che si sta spendendo per Porto San Giorgio e per il Fermano. E di questo la ringraziamo di cuore. La fa a tutti i coordinatori provinciali tanto che quello di Ascoli si è addirittura dimesso. Ceroni fa la guerra alla Marcozzi ma si ricorda come è diventato nel 2013 senatore? Lo sanno tutti ci sono i testimoni. E la Marcozzi appena eletta Consigliera regionale, Ceroni ha iniziato a farle la guerra anche con insulti, lo sanno tutti. E ha chiesto anche a noi di farlo con le elezioni provinciali. Ha detto ‘o state con il Re o con la Regina’. La Marcozzi non ha mai detto nulla contro di lui nonostante tutto, ha solo lavorato a testa bassa. Tutto questo perché Ceroni teme rivali, tutto questo perché vuole essere sempre lui a decidere. E infatti ha isolato le Marche dal partito a Roma, con catastrofici risultati elettorali. E invece di coordinare ha disgregato ma non ha capito che si è fatto terra bruciata tutt’attorno. Ma ora ci si risveglia forse perché si avvicinano le politiche da un futuro incerto, per usare un eufemismo, per lui? Questa lettera sarà posta all’attenzione dei vertici del Partito”.

IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DA 21 FIRME


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