
“Il gruppo civico di Alessandra Petracci desidera intervenire per fare alcune precisazioni in merito all’articolo apparso il primo luglio 2017 su Cronache Fermane”, nel quale è riportata l’analisi del voto alle comunali sangiorgesi del Senatore Remigio Ceroni. Il Senatore sbaglia quando afferma che alle elezioni comunali di Porto San Giorgio ci sarebbero stati 3 candidati sindaco espressione del centrodestra, la cui frammentazione avrebbe favorito la vittoria dell’unico candidato di centrosinistra, ossia Nicola Loira”.
“Ceroni allude evidentemente ad Agostini, Marinangeli ed erroneamente a Petracci, candidata del nostro gruppo civico – spiega il gruppo della Petracci – Civico per l’appunto, come Ceroni sembra dimenticare, volutamente non schierato né a destra né a sinistra, privo dell’appoggio e delle risorse di qualsivoglia partito o movimento politico esistente, multiforme e composito nella singola provenienza politica personale dei candidati – peraltro mai prestati alla politica – che lo componevano, e convinto assertore della propria volontà di correre da solo alle elezioni comunali appena conclusesi.Se Loira non avesse vinto al primo turno, infatti, sia che fossimo o non fossimo stati la controparte dello scontro al ballottaggio, non avremmo dato seguito ad apparentamenti o inciuci con nessuno degli schieramenti presenti nella nostra cittadina, come sottoscritto da ciascuno di noi nel nostro codice etico reso noto fin dall’inizio della campagna elettorale.La nostra posizione è stata espressa chiaramente da Alessandra Petracci fin dal 26 Marzo scorso quando, proprio in un articolo pubblicato da Cronache Fermane, affermò: ‘Noi corriamo da soli e non vogliamo fare apparentamenti né prima né dopo e questo per una questione di principio e di trasparenza’ “.
Gruppo Alternativa Civica che aggiunge: “Che sia chiara dunque una volta per tutte la nostra natura sui generis, e che si smetta di tirarci per la giacchetta nel vano tentativo di appiccicarci etichette obsolete che non ci appartengono, solo perché possano tornare utili a qualcuno nel momento più opportuno.In un’epoca storica in cui non ci sentiamo più rappresentati da nessuno dei partiti o dei movimenti esistenti, e ritenendo che quello comunale sia un ambito in cui davvero si possa ancora fare politica senza per forza di cose dover sottostare alla tradizionale dicotomia fra Destra e Sinistra, ormai svuotate del loro significato storico originario, rivendichiamo dunque con forza le nostre peculiarità, che non mancheremo di rendere sempre più evidenti di qui ai prossimi cinque anni”.














