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Più risorse alle Province: 50 segretari del Pd alzano la voce, Nicolai tra i firmatari

POLITICA - Il documento verrà presentato in Direzione nazionale oggi pomeriggio a Roma
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C’è anche Paolo Nicolai tra i circa 50 segretari provinciali del Partito Democratico promotori di un documento -come recita l’ordine del giorno presentato alla Direzione nazionale del partito che si terrà oggi pomeriggio a Roma – sulla carenza di risorse con cui le Province si trovano ad affrontare la gestione del territorio.

Questo il testo:

I sottoscritti segretari provinciali del Partito Democratico,

PREMESSO CHE

dall’inizio dell’anno, le Province hanno avviato numerose iniziative di mobilitazione per tenere alta l’attenzione dei cittadini sui servizi che riguardano la sicurezza delle strade, delle scuole e del territorio, oltre che la ricostruzione del senso di comunità, di identità, di appartenenza locale.

In analoga situazione versano i Liberi Consorzi Comunali della Sicilia. La SOSE (società del Ministero dell’Economia e Finanze incaricata di redigere i fabbisogni standard per gli enti locali) ha attestato che i tagli previsti dalla legge di bilancio 2017, sommati ai precedenti dal 2012 in poi, hanno creato un buco di 650 milioni di euro nei bilanci delle Province, distribuito con differente gravità su tutto il territorio nazionale:

E’ uno squilibrio di carattere strutturale, che riguarda anzitutto la spesa necessaria per assicurare, al massimo dell’efficienza, i servizi di manutenzione, gestione e messa in sicurezza di strade provinciali, scuole superiori, e gli interventi per l’ambiente.

Malgrado i tagli ai bilanci delle Province siano stati giudicati manifestamente “irragionevoli” dalla Corte dei Conti, a finora, per mancanza di risorse, né il Governo né il Parlamento sono riusciti a dare risposte adeguate, da ultimo in sede di conversione in legge del D.L. 50/2017. A copertura dello squilibrio finanziario, prima nel decreto-legge e poi nella legge di conversione, il Governo ha messo a disposizione soltanto 180 milioni di euro. Allo stesso modo, risultano essere insufficienti anche i 170 milioni previsti per gli investimenti sui 130 mila chilometri di strade provinciali, se si considera che ANAS, per gli interventi di manutenzione e investimenti sui 26 mila chilometri di strade in gestione ha a disposizione 2,2 miliardi l’anno.

Questo quadro è ulteriormente aggravato dalla condizione in cui versano le Province delle Regioni a Statuto Speciale che hanno contribuito al risanamento della finanza pubblica statale attraverso l’applicazione dei tagli previsti già a partire dalle Leggi di Stabilità del 2015 e del 2016. Le Province di tali Regioni devono pertanto partecipare a pieno diritto anche al riparto di risorse statali dedicate a mitigare in parte i tagli subiti dagli Enti intermedi.

CONSIDERATO CHE

ormai da tre anni si susseguono misure tampone e che, in seguito alla mancata riforma costituzionale, le province risultano essere enti locali costituzionalmente garanti e con funzioni fondamentali per il paese. Anche per questa ragione, le Province hanno depositato esposti cautelativi presso le Procure della Repubblica e alle sezioni regionali della Corte dei Conti, per esprimere formalmente la denuncia di una situazione di grave pericolo per i servizi da esse erogati

SOLLECITANO

la Direzione Nazionale del Partito Democratico, a impegnare i propri rappresentanti governativi e parlamentari nel trovare soluzioni idonee a porre rimedio all’insostenibile carenza di risorse finanziarie per:

– la manutenzione, messa in sicurezza, gestione ordinaria e straordinaria dei 130 mila chilometri di strade provinciali;

– la urgente necessità di verifica e messa in sicurezza dei numerosi ponti e viadotti stradali delle strade provinciali

– la gestione ordinaria, manutenzione e messa in sicurezza, nonché spese di gestione utenze, per le oltre 5100 scuole secondarie di secondo grado italiane;

– la predisposizione di interventi e opere a difesa dell’ambiente e per il contrasto al dissesto idrogeologico;

– la pianificazione territoriale e dei trasporti.

 

Gian Paolo De Dominici – Vercelli

Paolo Furia – Biella

Lucia Bursi – Modena

Nicola Landolfi – Salerno

Mauro Gavinelli – Novara

Enzo Insardà – Vibo Valentia

Massimiliano Dindalini – Arezzo

Samuele Astuti – Varese

Alberto Lasagna – Pavia

Maurizio Bruno – Brindisi

Antonella Forattini – Mantova

Fausto Crimella – Lecco

Simone Costanzo – Frosinone

Raffaele Piemontese – Foggia

Alessio Lo Giudice – Siracusa

Angelo Clemente Orsenigo – Como

Antimo Di Francesco – Ascoli Piceno

Andrea Costa – Reggio Emilia

Marco Campagna – Trapani

Pietro Virtuani – Monza Brianza

Daniela Forma – Nuoro

Gian Piero Cordedda – Sassari

Giuseppe Gallè – Caltanisetta

Riccardo Trallori – Pistoia

Salvatore La Penna – Latina

Paolo Nicolai – Fermo

Paolo Ravaioli – Verbano Cusio Ossola

Chiara Zappalorto – Chieti

Francesca Ciafardini – Pescara

Pasquale Marcantonio – Basso Molise – Termoli

Erika Dal Farra – Belluno

Giuseppe Zambito – Agrigento

Carmelo Miceli – Palermo

Juri Magrini – Rimini

Emanuele Di Caro – Cuneo

Michele Orlando – Brescia

Eleonora Proni – Ravenna

Andrea Egidi – Viterbo

Dante Andrea Rossi – Perugia

Valentina Ancarani – Forlì

Francesco Vitali – Macerata

Rocco Maugliani – Federaz. Prov. di Roma

Carlo Emanuele Trappolino – Terni

Giacomo Vigliercio – Savona

Emanuele Trappolino – Terni

Massimiliano Dindalini – Arezzo

Daniele Reginali – Sulcis Iglesiente

Federica Pecunia – La Spezia

Luigi Guglielmelli – Cosenza

Leri Cesare – Massa Carrara

Stefano Musanti – Medio Campidano


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