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Detrazioni e contributi per ascensori: la consulenza della storica azienda Savelli

Concessione di contributi a fondo perduto per gli interventi diretti a favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
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Nazzareno Savelli della Savelli Ascensori

Non tutti sanno che la legge sul superamento delle barriere architettoniche del 9 gennaio 1989 è ancora attuale e prevede contributi a fondo perduto volti a facilitare la vita dei portatori di handicap.

 

Abbiamo intervistato Nazzareno Savelli, titolare dell’omonima azienda fermana conosciuta nel mondo per la produzione di ascensori da oltre 50 anni.

 

 

 

 

 

Che cosa prevede la Legge 9 Gennaio 1989, n°13?

 

In sostanza contiene norme per facilitare la vita degli invalidi portatori di handicap attraverso la previsione di prescrizioni tecniche alla quali conformare i progetti relativi agli edifici privati di nuova costruzione o a quelli già esistenti da ristrutturare. Prevede la concessione di contributi a fondo perduto per gli interventi diretti a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche in tutti gli edifici privati.

 

Chi può accedere al contributo?

 

Ne hanno diritto i portatori di menomazioni funzionali permanenti compresa la cecità e menomazioni relative alla deambulazione ed alla mobilità; anche coloro che hanno a carico questi soggetti (ai sensi dell’art 12 del DPR 22-12-1986, n° 917) nonché i condomini ove risiedono possono accedere ai fondi.

 

A quanto ammonta il contributo?

 

Il contributo a fondo perduto copre completamente la spesa sostenuta fino a € 2.582,28; è aumentato del 25% della spesa effettivamente sostenuta per costi da € 2.582,28 a € 12.911,42 e di un ulteriore 5% per costi da € 12.911,42 a € 51.645,69.

 

A chi rivolgersi per ottenerlo?

 

Va presentata la domanda al sindaco del comune in cui è sito l’immobile, (dimora abituale) con l’indicazione delle opere da realizzare e della spesa prevista entro il 1° marzo di ogni anno. Le domande di contributo debbono essere corredate di un preventivo dettagliato della soluzione adottata nel caso di semplice adeguamento degli edifici esistenti, di certificato medico in carta libera attestante l’handicap e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risultino l’ubicazione dell’abitazione dell’interessato nonché le difficoltà di accesso.

 

Oltre ai contributi a fondo perduto quali agevolazioni sono previste per i portatori di handicap che volessero acquistare un ascensore?

 

L’acquisto di un ascensore come di un servoscala o di una piattaforma elevatrice determina per i soggetti che sostengono la spesa la possibilità di accedere ad una serie di rimborsi e di detrazioni fiscali: detrazione del 50% della spesa complessiva dall’Irpef cui si aggiunge la detrazione del 19% prevista dall’art.13 bis del T.u.i.r. concernente le “spese necessarie per la deambulazione, locomozione e sollevamento di portatori di menomazioni funzionali permanenti con ridotte o impedite capacità motorie”; esiste inoltre la possibilità di godere della riduzione dell’aliquota IVA al 4%.

 

Per ulteriori informazioni e dettagli si può consultare il sito  

 

 


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