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“Imprenditori in crisi, la Regione sempre in ritardo”: la Malaigia e l’importanza dell’aiuto psicologico

MARCHE - La vice presidente del Consiglio e l'importanza di alleviare la disperazione ed evitare il ricorso a gesti estremi
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Il consigliere regionale Marzia Malaigia

“Non mi trova affatto stupita quanto avvenuto ieri in Aula Consiliare in riferimento alla discussione della mozione da me presentata ed il gruppo della Lega Nord sulle misure di supporto da fornire ai cittadini imprenditori colpiti dalla crisi.” Così la vice presidente del Consiglio regionale, Marzia Malagia, in merito ai lavori consiliari.

“La mozione – prosegue – impegnava la Giunta regionale, ad attivarsi entro due mesi, con un numero verde dedicato all’emergenza crisi per fornire aiuto e assistenza, in primo luogo sul piano psicologico e sanitario. L’atto è stato respinto da una maggioranza che purtroppo ci ha abituati a provvedimenti superficiali e soprattutto non tempestivi nei confronti di quelle che sono le drammaticità dei nostri giorni.”

Il fatto che siano stati messi in atto o meglio proposti ( in quanto ancora non attivati) dei progetti sperimentali volti a favorire un sostegno ai nostri lavoratori e imprenditori in difficotà come sostenuto dal capogruppo della maggioranza, non è certamente una giustificazione condivisibile in quanto, la drammatica escalation di suicidi, ci ha messo di fronte alla necessità di attuare altre misure più pertinenti e specifiche per fronteggiare strage silenziosa.

“Sono ormai anni che la crisi economica che investe il nostro Paese e la nostra regione non da scampo a chi ha un’attività imprenditoriale sommersa dalle difficoltà – afferma Marzia Malaigia – ed in questa cornice la Regione deve fare di più. I nostri imprenditori, il motore economico delle Marche, vanno sostenuti non solo con ammortizzatori economici ma anche con un supporto psicologico che possa alleviare il senso di abbandono e di disperazione ed evitare il ricorso a questi gesti estremi.”

L’auspicio è che il confronto su un tema così delicato possa essere ripreso e valutato in maniera più rispondente alle esigenze di chi purtroppo si trova ad affrontare delle situazioni insostenibili e nelle quali da solo non riesce ad intravedere possibilità risolutive”.


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