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Raccontare l’archeologia per raccontare la Cuma e gli scavi in corso

MONTE RINALDO - Venerdì 14 luglio, alle 18 alla Cuma verrà presentata la relazione sulla campagna di scavo 2017 a cura dell’università di Bologna, in corso in questi giorni e fino al 15 luglio
giovedì 13 Luglio 2017 - Ore 16:11
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Sarà proprio l’area archeologica “La Cuma” a Monte Rinaldo ad ospitare la presentazione della relazione sulla campagna di scavo 2017 a cura dell’università di Bologna, in corso in questi giorni e fino al 15 luglio.
Dopo l’introduzione del sindaco Gianmario Borroni interverranno il professor Enrico Giorgi dell’Università di Bologna, direttore degli scavi, il dottor Filippo Demma, della soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, e il dottor Francesco Belfiori, dell’Università di Bologna impegnato anche lui in questi giorni nelle indagini sul campo.
L’intento sarà quello di raccontare i risultati della campagna di scavo di questo anno anche ricorrendo ad alcune ricostruzioni virtuali a cui gli archeologi stanno lavorando, avendo cura sia della correttezza scientifica, sia delle potenzialità divulgative. Verranno inoltre presentati alcuni dei reperti più significativi rinvenuti quest’anno che, uniti a quelli dei vecchi scavi, dovrebbero permettere di comprendere al meglio lo sviluppo delle decorazioni che correvano sopra le colonne sui fregi del portico e il ciclo statuario posto sui frontoni del tempio. Tra le novità, infatti, si segnala la presenza di decorazioni architettoniche di terracotta con numerose tracce di colore ancora vivaci e ben conservati. In conclusione verrà letto un racconto, scritto da una giovane allieva liceale e ambientato proprio nel Santuario in epoca romana, finalista della sesta edizione del concorso di scrittura “Riflessi di Cultura” i giovani marchigiani raccontano il passato”. Il concorso è organizzato dall’IIS “Capriotti” di San Benedetto del Tronto, mentre il racconto della finalista di Francesca Marcelli verrà letto da Federica Leonzi. Il tutto vuole essere un modo per restituire la suggestione di questi luoghi innanzi tutti a che ancora li abita e poi a tutti gli interessati. Nel corso della relazione è prevista la possibilità di usufruire di smartphone dotati di una ricostruzione in 3D del santuario nella quale si potranno ammirare i nuovi reperti rinvenuti e la loro collocazione originaria nella struttura. Alle 19 è prevista la lettura di un brano della studentessa Francesca Marcelli che parla
dell’area archeologica di Monte Rinaldo, finalista del concorso regionale Riflessi di Scrittura.
L’evento in programma venerdì è posto soltanto a temporanea conclusione delle attività di scavi archeologici iniziata lo scorso anno, che ha di fatto sancito un rinnovato l’interesse per il sito archeologico di Monte Rinaldo. Difatti i risultati ottenuti lasciano senza dubbio intendere che l’area ha ancora tanto da raccontare. “Il lavoro di questi due anni è soltanto un primo step, che ci fa ben sperare per i prossimi anni”, spiega il Sindaco Borroni, la cui amministrazione ha dato fin da subito il pieno appoggio al progetto. “Già nel 2018 ci si auspica di ampliare l’area dello scavo, al fine di valorizzare a pieno l’importanza archeologica, storica e culturale del santuario della Cuma”.


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